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Letargo e cambiamenti climatici: le conseguenze del climate change sugli animali

Il letargo degli animali ha subito delle modifiche a causa dei cambiamenti climatici? Assolutamente sì, gli animali che vanno regolarmente in letargo stanno avendo delle gravi ripercussioni che mettono a rischio la loro sopravvivenza

Letargo e cambiamenti climatici: le conseguenze del climate change sugli animali

Letargo e cambiamenti climatici possono essere collegati? Sì, ma in negativo. Nel senso che fra i tanti effetti disastrosi che il climate change sta avendo sui nostri animali, c’è anche l’impatto sulle abitudini di letargo. Molti animali stanno modificando queste abitudini per adattarsi alle mutazioni climatiche, ma non è detto che questo sia salutare per il loro metabolismo. E c’è anche chi, a causa dei caldi fuori stagione, esce dal letargo troppo presto, salvo poi essere colto di sorpresa dalle improvvise e tardive gelate fuori stagione.

Che cos’è il letargo?

Riccio mangia
Fonte: Pixabay

Con il termine di letargo o ibernazione si intende una condizione nelle quali gli animali riducono al minimo le loro funzioni vitali (battito cardiaco, frequenza respiratoria, metabolismo e temperatura corporea). Alcuni animali adottano tale comportamento per superare i mesi invernali, quelli più freddi dove non riuscirebbero a trovare abbastanza nutrimento per sopravvivere.

Sia alcuni mammiferi che rettili adottano questo stato di letargo in cui le loro funzionali sono ridotte veramente al minimo. Per poter sopravvivere a un letargo, però, è necessario che nei mesi prima l’animale si sia nutrito a sufficienza in modo poi da sfruttare queste sostanze nutritive durante i lunghi mesi del letargo. Interessante il fatto che negli animali che vanno in letargo, il sangue ria ricco di urea, acido urico e sali, tutte sostanze che impediscono alla parte liquida del sangue (il plasma) di congelare durante l’inverno.

Proprio durante i mesi invernali gli animali che sono andati in letargo consumano gradualmente queste scorte che gli permetteranno, se sufficienti, di risvegliarsi in primavera. Il che è il motivo per cui i veterinari, prima di mandare in letargo una tartaruga di terra, consigliano sempre una visita. Questo serve per essere sicuri che la tartaruga abbia mangiato a sufficienza e che non abbia parassitosi intestinali che potrebbero “rubargli” il cibo ingerito come scorta, causandone così la morte durante il letargo.

Esistono poi delle forme intermedie. Per esempio, si dice sempre che gli orsi vanno in letargo in inverno. In realtà il loro non è un vero e proprio letargo, quando una specie di lungo sonno invernale dal quale, però, possono tranquillamente risvegliarsi durante le giornali invernali più calde. In queste giornate, infatti, gli orsi tornano in piena attività, andando a cercare altro cibo, salvo poi tornare a dormire quando il clima diventa più freddo.

Ci sarebbe poi anche la brumazione, altro meccanismo messo in atto da animali eterotermi o ectotermi come rettili e anfibi che consiste in lunghe fasi di torpore quando la temperatura esterna non è per loro ottimale.

La controparte del letargo è l’estivazione, meccanismo difensivo che alcune specie animali mettono in atto in estate per sopravvivere quando le temperature sono troppo calde.

Animali che vanno in letargo

Ecco alcuni degli animali più famosi che vanno in letargo:

  • orsi (anche se non è un vero e proprio letargo)
  • ricci
  • procioni
  • ghiri
  • scoiattoli
  • pipistrelli
  • tartarughe
  • serpenti
  • rane
  • api
  • calabroni
  • falene
  • lumache

Letargo e cambiamenti climatici: gli effetti sugli animali

I cambiamenti climatici possono causare problematiche drammatiche per gli animali che vanno in letargo:

  • le alte ed eccessive temperature estive fanno sì che l’annessa siccità e mancanza di cibo si ripercuota sugli animali che devono andare in letargo in inverno, non consentendo loro di trovare abbastanza cibo di cui fare scorta
  • inoltre le temperature elevate fuori stagione causano risvegli anticipati. Questo per gli animali che vanno in letargo vuol dire risvegliarsi in un periodo dell’anno in cui non hanno abbastanza cibo con cui nutrirsi. Un altro problema collegato ai risvegli anticipati è quello delle gelate fuori stagione, particolarmente pericolose soprattutto per gli animali ectotermi, non capaci cioè di regolare da soli la loro temperatura corporea
  • le nevicate e gelate fuori stagione possono posticipare il risveglio. Questo vuol dire che gli animali rimangono per troppo tempo in letargo. E se le loro scorte non sono sufficienti, ciò significa che muoiono durante il letargo (cosa successa ad alcuni scoiattoli) o per il congelamento
  • alcuni animali proprio saltano del tutto il letargo visto che le temperature si mantengono sempre troppo calde e questo, alla lunga, potrebbe causare loro problemi di salute
  • alterazione dei processi riproduttivi. Il caldo fuori stagione ha permesso alle marmotte delle Alpi di riprodursi in eccesso. Solo che il cibo non era abbastanza per tutti, il che vuol dire un successivo netto calo della popolazione perché i cuccioli non hanno avuto abbastanza cibo per sopravvivere

Fonti:

  1. Smithsonian Magazine
  2. PubMed
  3. American Chemical Society
  4. WWF
  5. National Geographic

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