Greenstyle Ambiente Animali Perché i fenicotteri sono rosa? La spiegazione scientifica

Perché i fenicotteri sono rosa? La spiegazione scientifica

I fenicotteri rosa devono la loro colorazione a una precisa spiegazione scientifica: a tingere le piume è il tipo di nutrizione seguita.

Perché i fenicotteri sono rosa? La spiegazione scientifica

Fonte immagine: Unsplash

I fenicotteri rosa affascinano da sempre l’uomo, tanto da essere protagonisti di numerose leggende. Ad esempio, pare che il mito della Fenice derivi proprio da questo splendido volatile e, più in particolare, dal modo con cui costruisce il suo nido. Ma la prima domanda che balza alla mente, quando si avvistano questi eleganti esemplari, è una sola: da dove deriva la singolare colorazione del piumaggio?

Come sicuramente noto, i fenicotteri presentano delle piume di varie colorazioni, dal bianco più candido all’arancio, passando per l’intenso rosa. Non si tratta di un fatto determinato dalla genetica o dalla famiglia d’appartenenza, se non in minima parte. Alla base della tinta vi è invece una curiosa e singolare spiegazione scientifica.

Fenicotteri: il colore delle piume

Fenicottero

Per Phoenicopterus, conosciuto ai più con il termine comune di fenicottero, si intende un genere di uccelli appartenenti alla famiglia dei Phoenicopteridae. Diffusi in Europa, Asia e in Africa, questi animali si caratterizzano per una stazza importante, lunghi ed eleganti colli e becco a uncino, nonché per delle zampe sottili ma molto resistenti. Il piumaggio è disponibile in diverse colorazioni – come accennato, dal bianco candido al rosa più intenso: una caratteristica che ha a che fare con la nutrizione tipica di questa specie.

I fenicotteri possono essere considerati a tutti gli effetti degli uccelli filtratori: grazie alla conformazione a uncino dei loro becchi, si immergono con il capo nelle acque basse separando fango e sabbia da piccole e ghiotte prede. All’interno della dieta di questi uccelli rientrano quindi cianobatteri, crostacei e molluschi – ampiamente disponibili sia nelle acque dolci che in quelle salate. Alcuni dei crostacei di cui questi bipedi sono ghiotti sono ricchi di carotenoidi, dei pigmenti organici che tendono a virare su tutte le sfumature dell’arancione e del rosso. È il caso dell’Artemia salina, un piccolo gamberetto di colore rosa di cui questi uccelli sono particolarmente golosi: con l’alimentazione, i carotenoidi vanno a depositarsi proprio sul piumaggio, determinando la singolare tinta.

In altre parole, i fenicotteri nascono con piume bianche che mantengono tali tutta la vita, queste ultime assumono però delle gradazioni diverse a seconda della dieta tipica di ogni singolo esemplare.

Fenicotteri: perché alcuni rimangono bianchi?

Fenicottero bianco

Chi ha avuto l’occasione di ammirare un piccolo gruppo di fenicotteri, avrà sicuramente notato come le sfumature delle piume possano variare enormemente da un esemplare all’altro. Oltre a uccelli dal corpo rosa, ve ne sono altri di intenso colore arancione e, ancora, esemplari invece completamente bianchi.

Il linea generale, poiché il colore delle piume deriva dai gamberetti di cui questi animali si nutrono, un piumaggio completamente bianco può sottolineare la difficoltà di approfittare di una dieta sufficientemente ricca. Al contrario, un volatile di intenso colore arancione sicuramente ha avuto accesso a grandi quantità di molluschi e crostacei.

Va però sottolineato come la colorazione dei fenicotteri non sia eterna: alla modifica della dieta, cambia anche questa singolare gradazione. Lo stesso vale nei periodi di ricambio delle piume: cadute quelle vecchie, le nuove tenderanno a spuntare nella loro originale tinta bianca, per poi colorarsi in un secondo momento con la nutrizione.

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