Mankai: lenticchia d’acqua nuovo superfood

Mankai: lenticchia d’acqua nuovo superfood

Fonte immagine: Foto di lbokel da Pixabay

Vanta un quantitativo di proteine simili a quelle presenti nella carne e permette di regolare la glicemia dopo l'assunzione di carboidrati.

Ha la forma di una lenticchia, è una pianta acquatica, vanta un quantitativo di proteine simili a quelle presenti nella carne e permette di regolare la glicemia dopo l’assunzione di carboidrati. Tutte qualità che potrebbero farle guadagnare il titolo di nuovo superfood. Questa lenticchia d’acqua si chiama Mankai e proviene dal Sud-est asiatico. Coltivata in Israele e in altri paesi, è stata ribattezzata “polpetta vegetale” proprio per via del suo contenuto di proteine: ben il 45%.

Consumata da queste popolazioni per centinaia di anni, la Mankai è ricca di polifenoli, aminoacidi essenziali, proteine delle uova, fibre alimentari, vitamina A, vitamine B, ferro e zinco. Inoltre, secondo le recenti ricerche assicura il mantenimento dell’acido folico e del ferro all’interno dell’organismo e permette tenere a bada la glicemia.

A scoprire quest’ultima caratteristica sono stati i ricercatori dell’Università Ben-Gurion del Negev, con un lavoro pubblicato su Diabetes Care, la rivista dell’American Diabetes Association.

Gli studiosi hanno confrontato le qualità alimentari di alcuni frullati di questa pianta con un equivalente di frullati di yogurt. Dopo due settimane di monitoraggio, i partecipanti che avevano bevuto il frullato di lenticchia d’acqua avevano mostrato tra l’altro livelli di picco di glucosio più bassi. Inoltre i partecipanti avevano dichiarato di sentirsi più pieni.

Già uno studio precedente aveva dimostrato che l’assorbimento degli aminoacidi essenziali della Mankai era simile a quello del formaggio morbido e che il contenuto proteico era equivalente a quello dei piselli, dunque di alta qualità. Un’altra ricerca aveva quindi confermato che una Dieta Mediterranea, integrata con la pianta Mankai, vedeva salire i livelli di ferro e di acido folico, nonostante le scarse quantità di carne rossa ingerita.

Poiché coltivata in ambiente chiuso, la Mankai è anche altamente sostenibile dal punto di vista ambientale. Richiede meno acqua per grammo di proteine rispetto alla soia, ai cavoli o agli spinaci e può essere prodotta tutto l’anno, grazie alla coltivazione idroponica.

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