Lavare l’auto in modo ecologico, soluzioni fai da te

Lavare l’auto in modo ecologico, soluzioni fai da te

Pulire la propria auto è un momento in cui si rischia spesso di fare le scelte sbagliate per l'ambiente. Ecco qualche consiglio per una pulizia più verde.

Pulire la propria auto è un dovere che prima o poi incombe su tutti i più o meno felici possessori di una quattro ruote. Per alcuni è una seccatura che preferirebbero evitare, per altri è un appuntamento periodico da non saltare assolutamente. Che trattiate la vostra vettura come un membro della famiglia o un semplice mezzo per spostarsi dal punto A al punto B, il momento della pulizia rappresenta spesso un potenziale problema per l’ambiente.

Detergenti, pezze e altri prodotti utilizzati per la pulizia interna ed esterna della propria auto, se non scelti accuratamente, possono essere un fattore inquinante da non sottovalutare. Nella maggior parte dei casi, a tutto questo si accompagna un notevole spreco di acqua sia per la fase di pulizia vera e propria che per quella di risciacquo.

Ridurre la frequenza dei lavaggi può essere una prima scelta, anche se per quanto si rimandi prima o poi l’incombenza andrà affrontata. Per rendere più eco-compatibile la pulizia della vostra auto ecco dieci semplici mosse “fai da te” che potrebbero rivelarsi piuttosto utili. Consigli che potrebbero in alcuni casi sembrare scontati, ma che non fa mai male ricordare in favore del “distratto” di turno.

Partiamo innanzitutto con l’interno del veicolo. Primo passo sarà la rimozione della spazzatura da sedili e tappetini: specialmente se vi trovare ad avere spesso bambini o amici in auto, la parte posteriore dell’auto potrebbe essere un vero e proprio “campo di battaglia”. Nei limiti del vostro possibile, siate onesti in questo, la spazzatura andrà raccolta e differenziata secondo previsto dal vostro comune. Meglio evitare di fare un tutt’uno generico di merendine, gomme, parti in metallo o plastica quando è possibile differenziarle e fare un favore all’ambiente.

Successivamente andranno rimossi e sbattuti i tappetini, pulendoli se possibile evitando detersivi tradizionali e scegliamo qualche corrispettivo ecologico. L’operazione sarà certamente più comoda in caso di materiali plastici, con i quali potremo anche evitare di ricorrere ad un aspirapolvere. Voi ne guadagnerete in soldi per il suo mancato impiego e l’ambiente vi ringrazierà per non aver sprecato inutilmente dell’energia elettrica.

Possibili soluzioni sono anche dell’alcool diluito in acqua o l’impiego della soda, che non solo rimuove eventuali cattivi odori, ma anzi può donare ai vostri tappetini una più piacevole sensazione di freschezza. Passiamo a questo punto al cruscotto. In questo caso il materiale fare molta differenza, innanzitutto per eventuali parti in pelle, che andranno trattate con i prodotti più opportuni.

Detto questo, vediamo cosa è possibile fare in caso di cruscotto in materiali plastici o comunque non facilmente danneggiabili. Un panno umido sarà senza dubbio la soluzione migliore, rimuoverà la polvere senza richiedere alcun tipo di detergente. Eventualmente, in caso di sporco particolarmente resistente si potrà ricorrere ad un soluzione di acqua e alcool come nel caso dei tappetini.

Se la polvere dovesse però essere troppa, meglio procedere prima con il passaggio di un panno di cotone asciutto e solo successivamente con quello umido: si eviterà così di creare poco piacevoli mucchi di polvere umida. Lo stesso metodo può essere applicato nel passaggio successivo, quello della pulizia interna dei finestrini e degli altri cristalli come il parabrezza e il lunotto posteriore.

Nel caso dei vetri è però opportuno avere pronti a portata di mano dei fogli di giornale pronti da riciclare, così da poter dare loro un’ulteriore occasione di rendersi utili evitando a voi la seccatura di eventuali striature sui finestrini appena puliti. Passiamo ora alla pulizia esterna dell’auto.

Qualora fosse possibile e non arrecasse alcun tipo di danno all’area interessata, parcheggiare l’auto durante la pulizia esterna sopra un prato: l’acqua impiegata per il lavaggio della vettura finirà direttamente a dissetare l’erba piuttosto che essere ricondotta nello scarico fognario.

Questo punto ci porta direttamente al sesto consiglio: impiegare rigorosamente sapone biodegradabile. In questo caso ricordiamo l’ovvio: utilizzare un sapone aggressivo finirebbe col danneggiare l’eventuale aree verdi dove ci troviamo, oltre ad essere di per sé un potenziale pericolo per l’ambiente. Un sapone degradabile verrebbe al contrario riciclato in maniera naturale e assumerebbe la ben più utile forma di fertilizzante.

Per la pulizia vera e propria occorrerà poi semplicemente un secchio d’acqua e meno di metà tazza del vostro detersivo biodegradabile. Sarà possibile utilizzare anche del sapone per piatti ecologico se, come per molti abitanti delle città sarà più probabile, vi troverete a pulire l’auto in un’area asfaltata o comunque non “verde”. Il quantitativo indicato, valido per entrambi i casi, sarà più che sufficiente per il lavaggio ed evitare sprechi.

Un’ulteriore precauzione che consigliamo di seguire è quella di effettuare un piccolo test di pulizia in zone poco visibili del veicolo, questo in quanto le citate tipologie di detersivi non sono opportunamente studiati per rispondere alle esigenze degli automobilisti e quindi potrebbero avere alcuni effetti imprevisti.

Gomme, cerchi e relative montature richiedono un trattamento differente. Acqua e soda oppure aceto rappresentano le soluzioni migliori per pulire a fondo queste componenti e rispettare allo stesso tempo l’ambiente. L’ultimo passaggio è, per chi volesse “completare l’opera” con il tocco finale, l’inceratura della carrozzeria. Anche per questo compito, disponibili anche online prodotti ecologici per rendere lucente la vostra auto.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Pulire 10 oggetti di uso comune con rimedi naturali