Greenstyle Alimentazione Doggy Bag obbligatoria nei ristoranti italiani, la proposta di legge

Doggy Bag obbligatoria nei ristoranti italiani, la proposta di legge

La Doggy Bag (o Family Bag per non sminuire l'importanza del gesto di non sprecare cibo) potrebbe diventare obbligatoria in Italia, in seguito a una proposta di legge avanzata da Forza Italia. Si sta pensando come rendere attuale un gesto che dovrebbe essere naturale: se al ristorante avanza del cibo è logico portarselo a casa, perché altrimenti verrebbe buttato via. E poi lo abbiamo già pagato, perché buttare nell'immondizia i nostri soldi?

Doggy Bag obbligatoria nei ristoranti italiani, la proposta di legge

C’è una proposta di legge per rendere la Doggy Bag obbligatoria nei ristoranti italiani. Stiamo parlando della possibilità di portarsi a casa gli avanzi di pranzi e cene, quando siamo a mangiare fuori. Capita spesso di non finire tutto quello che si è ordinato da mangiare. E già oggi moltissimi ristoratori chiedono ai clienti se vogliono per caso portarsi a casa quanto rimasto. Una pratica anti spreco che all’estero è già molto diffusa. Ma che in Italia è ancora vittima di tabù, per chi pensa che sia una “cafonata”. Quando, invece, è una mossa strategica per evitare sprechi di cibo.

Cos’è la doggy bag

Questo nome inglese indica il contenitore che si può chiedere al ristoratore per portare a casa gli avanzi di quanto si è ordinato. Usiamo un termine straniero perché all’estero si tratta di un’usanza già molto in voga. Mentre in Italia crea spesso imbarazzo fare questa richiesta. L’hanno chiamata Doggy Bag proprio per nascondere la volontà di mangiare il giorno dopo il cibo avanzato, dietro la scusa che quel cibo sarebbe stato destinato ai propri cani. Oggi, invece, è una moda importante che dovrebbe prendere piede ovunque. Perché sprecare cibo non è più tollerabile.

La proposta di legge sulla Doggy bag obbligatoria nei ristoranti italiani

In questi giorni si parla tanto della doggy bag, da usare nei ristoranti italiani per portarsi a casa gli avanzi di quanto ordinato dai clienti. Si tratta di una proposta di legge di Forza Italia, già approdata in Parlamento, dal titolo “Obbligatorietà della doggy bag“. L’idea è stata presentata lo scorso 10 gennaio dal deputato di FI e responsabile nazionale Dipartimento pesca e acquacoltura di FI Giandiego Gatta, insieme al presidente dei deputati di Forza Italia, Paolo Barelli. Lo scopo è quello di combattere lo spreco alimentare. Come del resto previsto anche dall’obiettivo 12 dell’Agenda 2030.

L’onorevole spiega: «In realtà si tratterebbe di disposizioni che concernono la riduzione di rifiuti, quelli che derivano da cibi e bevande non consumate presso l’attività di somministrazione. Ogni italiano contribuisce con 65 kg di cibo l’anno allo spreco alimentare, principalmente per consumi sbagliati a casa o nel ristorante, ridurre lo spreco coniuga tre diverse esigenze: una di natura etica, una di materia ambientale, e una che ha a che fare con la nostra cultura e lungimiranza».

I ristoranti, dunque, potrebbero essere obbligati a mettere a disposizione la doggy bag per tutti i clienti, così da migliorare le nostre abitudini di consumo anche al ristorante, evitando sprechi e rifiuti. Chi non si metterà in linea con il provvedimento, potrebbe dover pagare sanzioni minime comprese tra 25 e 125 euro, che sarebbero solo a scopo educativo. L’obbligo è solo per i ristoratori, i clienti si possono rifiutare. Ma i ristoranti devono informarli circa questa possibilità.

Molte persone si sono dette favorevoli alla proposta, anche se non mancano i dubbi sulle modalità di applicazione della norma. Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia spiega: «Come consumatrice, avere la possibilità di portare a casa gli avanzi è un atto di buon senso e di rispetto verso il cibo. Lo spreco a tavola si combatte prima ancora di mettere le gambe sotto a un tavolo in un’osteria, in una pizzeria o in un ristorante. Lo si combatte attraverso l’educazione alimentare, comprendendo il valore del cibo, il modo in cui viene prodotto, confezionato, venduto e distribuito e scegliendo di conseguenza».

Doggy bag sì o no per gli italiani?

Secondo un recente sondaggio, 1 italiano su 2 (il 47% degli intervistati) chiede di trovare la doggy bag al ristorante. Mentre 1 su 3 consiglia bag riutilizzabili e compostabili. Il 26% consiglia ai ristoratori di dare un opuscolo con consigli su come usare gli avanti a casa, mentre il 5% suggerisce di ridurre le porzioni. Solo il 3% non porterebbe mai via il cibo avanzato.

I dati appartengono al nuovo sondaggio dell’Osservatorio Waste Watcher International. Quella che molti preferiscono chiamare family bag, per non sminuire l’importanza di questo gesto, dovrebbe essere riutilizzabile dai clienti, così da giustificare eventuali costi di ricarico da parte dei ristoratori.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Moda sostenibile, definizione: quando un brand è green
Moda

La definizione di moda sostenibile è incredibilmente ampia, e non riguarda solamente la scelta dei materiali impiegati durante i processi di produzione, ma anche l’utilizzo consapevole delle risorse e aspetti sociali ed economici. Ma in che modo la moda può diventare eco-sostenibile?