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Dieta dell’autunno, i cibi alleati del nostro benessere

La nutrizionista di MioDottore ci spiega quali sono i cibi alleati del nostro benessere durante la stagione fredda, con la dieta dell'autunno ideale per te.

Dieta dell’autunno, i cibi alleati del nostro benessere

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I cambi di stagione non sono sempre momenti facili da affrontare. Soprattutto quando arriva l’autunno. Il nostro organismo potrebbe aver bisogno di un boost per superare la fine dell’estate e l’inizio dei mesi freddi. La dieta dell’autunno deve contenere tutti i cibi alleati del nostro benessere per poter avere tutti i nutrienti fondamentali anche per proteggere l’organismo dai malanni stagionali.

Sono tante le domande che affollano la nostra mente: cosa mangiare, cosa evitare, come comportarsi a tavola per poter iniziare alla grande l’autunno e prepararsi per il grande inverno? Per fugare ogni dubbio, abbiamo posto le nostre questioni alla Dottoressa Valeria Meconi , nutrizionista, di MioDottore che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma.

alimentazione in autunno
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Dieta in autunno per dimagrire e restare in forma, cosa mangiare?

I cambi di stagione portano variazioni nella dieta e nella routine. In autunno il corpo si sta adattando a giornate più fredde, meno sole, e ha bisogno di più sostentamento per affrontare la giornata; in alcuni casi le carenze nutrizionali possono far sentire stanchi e spossati.

La pelle e i capelli sono stati a lungo esposti ai raggi solari, che possono aver portato a disidratazione. Una scelta di alimenti di stagione e antiossidanti, come zucca, semi di zucca, uva, mirtilli rossi, bietole e mele, aiuta nella riparazione cellulare e nel contrastare l’invecchiamento cutaneo.

Cosa mangiare e cosa non mangiare in autunno per migliorare anche il sistema immunitario?

L’autunno è anche il periodo dell’anno in cui il sistema immunitario ha bisogno di essere rinforzato, si può beneficiare di cibi naturalmente ricchi di vitamine, come funghi, cavoli rossi, mirtilli, barbabietole, zucche, kiwi, carote, cicoria, patate dolci e melograni. I melograni sono considerati un superfood per merito dei nutrienti unici che contengono. Si ritiene che quasi ogni parte della pianta del melograno sia antimicrobica.

Vitamina C

Inoltre, sia il succo di melograno che i semi vantano una ricchezza di nutrienti di supporto immunitario, inclusa la vitamina C, importantissima per il sistema immunitario, che protegge le cellule, promuove la produzione di quelle immunitarie ed è essenziale per la produzione di collagene.

Aglio

Un altro alimento fondamentale è l’aglio, che contiene allicina, un composto solforganico, responsabile del suo odore caratteristico, in grado di supportare il sistema immunitario. L’assunzione giornaliera di aglio può ridurre i sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Zucca

Un altro ingrediente da tenere in considerazione è la zucca, perfetta in aggiunta a qualsiasi pasto, ricca di nutrienti che supportano il sistema immunitario, come il beta carotene, precursore della vitamina A e vitamina C; è inoltre un’ottima fonte di fibre.

Zucca
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Cosa mangiare a colazione per dimagrire

Qualora l’estate abbia lasciato dei chili in più, il consiglio è di iniziare la giornata con una colazione ricca di fibre, mangiando ad esempio un porridge ai fiocchi d’avena con semi di lino, noci e mela stufata.

È importante poi fare spuntini, ad esempio con nocciole e cachi, che contiene una notevole quantità di sali minerali, come potassio, calcio e fosforo, ma soprattutto vitamine A, C e B.

Cosa mangiare a pranzo e a cena

A pranzo e a cena non devono mai mancare le proteine, la cui assunzione, in un pasto bilanciato, può diminuire lipogenesi e infiammazione. È anche noto che le proteine ​​ad alto valore biologico, cioè contenenti gli amminoacidi essenziali nelle quantità richieste, possono ridurre la risposta glicemica postprandiale e migliorare la sazietà per il loro effetto sulla ritenzione gastrica prolungata e sul tempo di transito gastrointestinale.

Un’altra abitudine utile da adottare è evitare prodotti confezionati e conservati, preparando i pasti con cibi freschi e a km 0. Bisognerebbe inoltre consumare carni di piccoli produttori oppure scegliere pesce pescato e locale. Infatti, diversi studi mostrano la differenza nutrizionale tra prodotti derivanti da filiere industriali e quelli che non hanno subito un allevamento intensivo in termini di vitamine, ma anche di grassi. Questi ultimi sono necessari per assorbire alcuni nutrienti, in particolare le vitamine liposolubili, come le vitamine A, D, E e K. Le carni della grande distribuzione ne sono spesso prive o ne hanno un contenuto molto basso, per via della selezione sempre più mirata a eliminarli.

Se si vuole restare in forma, i grassi sono da considerare degli alleati e non si deve dimenticare di fare attività fisica, perché nessuna dieta funzionerà per sempre.

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