Greenstyle Alimentazione Alimenti Corbezzolo: proprietà del frutto, come si mangia e quando stare attenti

Corbezzolo: proprietà del frutto, come si mangia e quando stare attenti

Corbezzolo: proprietà del frutto, come si mangia e quando stare attenti

Fonte immagine: Pixabay

Il corbezzolo è una di quelle piante che, da tempi immemori, attira le curiosità dell’uomo. Diffusa in buona parte del Mediterraneo e in alcune zone dell’Irlanda, questo arbusto è noto sin da tempi antichissimi e incuriosisce da sempre l’uomo per via dell’aspetto dei suoi frutti.

Questi, di forma circolare e dalla buccia ricoperta di piccole protuberanze, assumono infatti un colore rosso intenso, motivo per cui questa specie è diventata una gettonata varietà ornamentale. Eppure il corbezzolo non è utilizzato solo per decorare giardini e campi, ma anche come fonte alimentare, grazie ai frutti commestibili.

Ma quali sono le proprietà del frutto, come si mangia normalmente e, soprattutto, quali rischi possono essere legati alla sua assunzione? Di seguito, qualche informazione utile.

Cosa è il corbezzolo

Bacche di corbezzolo

Con il termine corbezzolo si indica indifferentemente l’albero o il frutto dell’Arbutus unedo, una pianta conosciuta anche come albatro oppure arbuto. Si tratta di una specie da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae, come già accennato diffusa su gran parte delle coste del Mediterraneo e in alcune zone dell’Irlanda.

Per il loro clima mite, sono Spagna e Italia le due nazioni che vedono una produzione più fiorente e proprio in questi Paesi sono nate moltissime tradizioni alimentari legate al frutto.

La pianta si caratterizza per un aspetto cespuglioso e ramificato, di natura sempreverde, con altezze variabili fino a 8 metri. Le foglie presentano una forma ovale e dal profilo dentellato, di intenso colore verde. Da queste ultime hanno origine dei piccoli fiori penduli, solitamente bianchi o rosa, ricchi di nettare. Non a caso, le api ne vanno ghiotte e proprio per questa ragione esiste un pregiato miele di corbezzolo.

Non è però tutto, poiché la pianta ciclicamente produce dei singolari frutti: delle bacche di piccole dimensioni, ricoperte da una superficie ruvida e da protuberanze, dall’intenso colore rosso. La polpa è invece gialla e rappresenta la parte commestibile del frutto.

A differenza di moltissime altre piante da frutto, il corbezzolo non ha un ciclo di vita perlopiù primaverile o estivo, ma le sue bacche si presentano invece copiose durante l’autunno. Per questa ragione, il frutto viene spesso o scelto proprio per celebrare la stagione autunnale.

Che gusto ha il corbezzolo

Per quanto si decisamente diffuso sul territorio italiano – in particolare lungo le coste e con una prevalenza in Sicilia, Sardegna e Toscana – il corbezzolo non è un frutto eccessivamente richiesto sulla grande distribuzione. Questo perché è stato considerato a lungo molto povero, tanto che in passato veniva spesso destinato all’alimentazione del bestiame.

Data una simile ragione, sono molto gli italiani che non conoscono il sapore di queste bacche e che, almeno una volta nella vita, si saranno chiesti che gusto ha il corbezzolo. Si tratta di un frutto dalla polpa lievemente acidula, dolciastra, dalla consistenza pastosa sul palato e capace di donare delle insolite note gustative.

È nota la marmellata di corbezzolo, una conserva molto apprezzata.

Proprietà del corbezzolo

Corbezzoli sull'albero

Il corbezzolo è un frutto che può garantire ottime proprietà all’organismo, anche se dovrebbe essere consumato con parsimonia, poiché gli eccessi potrebbero portare a fastidiose conseguenze. Ma quali sono i valori nutrizionali del frutto e, soprattutto, i benefici per l’organismo?

Valori nutrizionali

Corbezzolo, macro

Il profilo nutrizionale del corbezzolo è molto interessante. Per 100 grammi di frutti, si rilevano i seguenti valori nutrizionali:

  • 76 kcal;
  • 11 grammi di carboidrati;
  • 1 grammo di proteine;
  • 0 grammi di grassi.

Dato questo apporto, è facile capire innanzitutto quanto l’alimento sia poco calorico e, quindi, dal basso impatto sul metabolismo e perciò adatto anche durante un periodo di dieta per perdere peso. Non è però tutto, poiché il corbezzolo è anche ricco di vitamine – in particolare la C e la E – con forte effetto antiossidante per l’organismo. Ancora, offre minerali come sodio, potassio, calcio, magnesio e fosforo.

Benefici per l’organismo

Corbezzolo rosso

Il consumo di corbezzolo può apportare alcuni benefici all’organismo, grazie proprio alle sue proprietà nutrizionali analizzate nel precedente paragrafo. Entrando nel dettaglio:

  • Sistema immunitario: poiché ricco di vitamina C – anche fino a 8 mg per 100 grammi di frutto – aiuta il sistema immunitario a rafforzarsi, garantendo un’azione più pronta dei globuli bianchi agli attacchi che provengono dall’esterno;
  • Pelle e capelli: la vitamina E ha invece un forte effetto ossidante, contrasta rapidamente l’azione dei radicali liberi, i primi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Può rendere la pelle e i capelli più luminosi e lucenti, nonché ritardare l’apparizione delle fastidiose rughe;
  • Apparato digerente: la polpa ricca di fibre può aiutare a movimentare il transito intestinale, aiutando così a sbloccare situazioni di momentanea stipsi. Non bisogna però mai esagerare nel consumo del frutto, quindi si dovrà procedere con molta parsimonia per evitare effetti avversi;
  • Diuresi: sembra che le bacche possano stimolare la diuresi del corpo, aiutando la funzione del rene, anche con un’azione antisettica. Per la stessa ragione, può essere un valido contrasto alla ritenzione idrica.

Come si mangia il corbezzolo

Corbezzoli, pianta

I corbezzoli possono essere consumati in molti modi e, fatto forse non conosciuto ai più, non sono solo i frutti della pianta quelli utilizzati a scopo alimentare. In linea generale:

  • Frutto: può essere consumato fresco, caramellato o sotto spirito. Il succo viene anche impiegato in fermentazione per la preparazione di alcune bevande alcoliche tipiche del Centro Italia, mentre – come già accennato – dal nettare le api producono il prezioso miele di corbezzolo;
  • Foglie: sono ricche di tannini e possono essere utilizzate come decotto, scelto solitamente per migliorare le funzionalità dell’apparato urinario.

Rischi del corbezzolo: quando stare attenti

Corbezzoli, gruppo

Già il nome del corbezzolo suggerisce alcuni rischi connessi al consumo eccessivo di queste gustose bacche. Il termine botanico Arbutus unedo sembra fatti essere scelto in onore a Plinio il Vecchio, il quale suggeriva di consumare non più di un frutto alla volta, proprio poiché tende a generare in fretta fastidiosi effetti collaterali. “Unum” ed “edo“, appunto, “mangiane solo uno“.

Questa evidenza deriva dall’elevata presenza di alcaloidi all’interno della polpa del frutto. Consumandone molti esemplari – un’eventualità tutt’altro che rara, perché il gusto acidulo ma gradevole spinge ad assaporare diversi frutti alla volta – si possono quindi sperimentare dei disturbi dell’apparato gastrointestinale, come dolore allo stomaco, nausea, accumulo di aria e diarrea.

Ancora, può essere causa di reazioni allergiche anche gravi nelle persone colpite da allergie specifiche al frutto o da ipersensibilità rare.

Questi effetti collaterali non devono però spaventare, il consumo moderato ed equilibrato, infatti, è decisamente sicuro per l’organismo. Di tanto in tanto, concedersi un corbezzolo non farà affatto male, anzi, oltre al piacere per il palato, se ne ricaveranno enormi benefici per l’organismo.

Seguici anche sui canali social