Greenstyle Cani Shar Pei

Shar Pei

Shar Pei

Uno tra i cani dall’aspetto più particolare e riconoscibile è di sicuro lo Shar Pei. Si tratta di una razza di media taglia, di origine cinese. La sua particolarità più evidente è la presenza di una quantità notevole di pelle in eccesso, soprattutto su testa, fra gli occhi e sul garrese. Questa pelle in più forma rughe più o meno marcate che sono sia il vanto che il cruccio di tale razza, che spesso, infatti, soffre di dermatiti croniche.

Storia e origini

Shar Pei nero

Lo Shar Pei è una razza canina antica, originaria della Cina. La selezione inizia intorno al 2000 a.C. quando alcuni molossoidi arrivarono in Cina dal Tibet. Bisogna però aspettare il 200 a.C. per vedere dipinti che testimoniano la popolarità di questi cani. La razza si è evoluta soprattutto nella parte meridionale della Cina dove i contadini la utilizzarono come cane da guardia. In un secondo momento, poi, venne impiegata per le lotte fra cani, il che spiega anche il suo carattere fermo e deciso.

Purtroppo ci fu un periodo in cui la Cina, dominata dalla dinastia Ming, attraversò un grave periodo di carestie e fame, cosa che indusse la popolazione a mangiare gli Shar Pei, oltre che a tantissimi altri animali anche da compagnia.

Fortunatamente ad Hong Kong venne ripreso il programma di selezione intorno agli anni Settanta, grazie anche a cinofili americani, cosa che eviterà l’estinzione degli Shar Pei. Al momento lo Shar Pei è allevato in tutta Europa, è facile trovarlo anche in Italia, come il Chow Chow.

Aspetto e colore del mantello dello Shar Pei

Shar Pei mantello

Lo Shar Pe è la razza n. 309 della FCI. Originaria della Cina, con il patronato della FCI, viene utilizzato come cane da caccia e come cane da guardia. Fa parte del Gruppo 2 – Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri, Sezione 2.1 – Molossoidi (senza prova di lavoro). È un cane di media taglia, molto attivo e compatto, dalla forma quadrata. I maschi tendono a essere più massicci rispetto alle femmine.

Standard di razza dello Shar Pei

Questo è lo standard di razza Enci dello Shar Pei:

  • Testa: grande, con rughe che dalla fronte e le guance scendono a formare una giogaia. Il cranio è largo, lo stop medio. Il tartufo è grane e largo, meglio se nero, ma accettato di qualsiasi colore, basta che sia concorde col mantello. Il muso è largo dall’inizio alla fine, non si restringe. Le labbra e la parte superiore del muso sono spesse. A livello della bocca, è meglio se lingua, palato, gengive e labbra siano nero-bluastre (colorazione normale per lo Sharpei, occhio a non confonderla con una cianosi). La lingua del tutto rosa non è desiderabile. Nei soggetti con mantello diluito la lingua è color lavanda. Le mascelle hanno la chiusura a forbice. Gli occhi sono scuri e a mandorla, anche se nei mantelli diluiti l’iride può essere più chiaro. Le orecchie sono molto piccole, spesse e di forma triangolare, leggermente arrotondate alle estremità. Non è desiderabile l’orecchio eretto
  • Collo: forte, con pelle lassa, ma non eccessiva
  • Corpo: mentre nei cuccioli le pieghe cutanee sono presenti su tutto il corpo, negli adulti non devono essere presenti sul corpo, ma solo su testa, garrese e base della coda. Il dorso è corto, il rene corto e largo, la groppa piatta, il torace largo e la linea inferiore che risale leggermente sotto i reni
  • Coda: spessa e rotonda alla radice, affusolata in punta. La coda è attaccata alta. Viene portata alta e incurvata, arrotolata in ricciolo chiuso o anche ricurva sul lato del dorso. Indesiderabili la coda corta o l’assenza di coda
  • Arti: anteriori dritti, con ossatura buona, senza pieghe. Le spalle sono muscolose e oblique, il metacarpo forte e leggermente elastico. I posteriori devono essere muscolosi, solidi, paralleli. Sono indesiderabili pieghe su coscia, gambe e metatarso. I piedi sono compatti, non devono esserci speroni
  • Andatura: trotto con movimento sciolto ed energico

Colore del mantello dello Shar Pei

Il mantello è formato da un pelo corto, duro e irto. Il pelo sul corpo tende a essere più dritto, mentre più adagiato sulle zampe. È assente il sottopelo. La lunghezza del pelo varia da 1 a 2,5 cm.

Come colore del mantello, sono accettati tutti i monocolori tranne il bianco ed esiste anche lo Shar Pei blu. Il pelo della coda e del retro delle cosce può essere più chiaro, così come un tono leggermente più scuro su orecchie e dorso.

Taglia: altezza e peso

Come taglia, l’altezza al garrese deve essere compresa fra 44 e 51 cm. Lo standard non parla espressamente di peso, ma in generale deve essere:

  • maschi: 25-30 kg
  • femmine: 18-25 kg

Difetti

Qualsiasi deviazione dallo standard viene considerata un difetto. Fra quelli gravi abbiamo:

  • chiusura diversa dalla forbice
  • muso affilato
  • lingua macchiettata (ad eccezione della lingua macchiettata di rosa)
  • orecchie grandi
  • coda attaccata bassa
  • pelo più lungo di 2,5 cm

Fra i difetti eliminatori abbiamo:

  • muso piatto
  • enognatismo evidente
  • prognatismo
  • labbra arrotolate
  • occhi rotondi o sporgenti
  • entropion
  • ectropion
  • pieghe della pelle che ostacolano la vista
  • orecchie erette
  • anurismo
  • troppe pieghe sul corpo e arti
  • colori non uniti (vietati i cani bianchi, albini, striati, con chiazze di colore, a macchie, nero focati o con sella)

Carattere dello Shar Pei

Shar Pei giocano

Lo standard di razza parla del carattere dello Shar Pei come di un cane calmo, fedele, che ama la sua famiglia, ma che mantiene anche un certo atteggiamento indipendente. Tende a essere tranquillo e spesso è socievole anche con gli altri cani.

Bisogna però ricordarsi sempre che nasce come un cane da guardia che poi è stato convertito come cane da combattimento e che adesso, almeno qui da noi, viene utilizzato solamente come cane da compagnia o da esposizione. Se è vero che la selezione ha fatto perdere molto del suo carattere di cane da lotta, rimane comunque un cane che non esita a difendersi con efficacia se lo ritiene opportuno.

Nonostante sia abbastanza calmo, ama comunque giocare soprattutto con i suoi umani, visto che con gli estranei si dimostra alquanto diffidente. Non concede molta confidenza, è difficile conquistarlo in prima battuta. La sua natura indipendente fa sì che possa essere lasciato qualche ora solo a casa (anche se non troppe). Occhio che ha bisogno di fare abbastanza attività fisica tutti i giorni.

Inoltre il suo pelo, gli occhi, le orecchie e i denti richiedono cure costanti, questo vuol dire non solo che si dovrà trascorrere quotidianamente qualche minuto a occuparsi della manutenzione del cane, ma anche che va abituato a queste manovre sin da cucciolo. Non sperare di mettere le gocce nelle orecchie di uno Shar Pei di 2 anni che non è mai stato abituato a farsi manipolare in tal modo.

A chi è adatto?

Lo Shar Pei è un cane allegro e fedele, ma ha bisogno di cure e attenzioni particolari. Nonostante venga descritto come un cane calmo, lo è solo se gestito da mani competenti e esperte: sconsigliato dunque come primo cane o ai proprietari meno esperti, magari abituati a razze più docili. Ricorda sempre che è un molossoide.

Non è un cane adatto a chi ha poco tempo da dedicare alla cura del mantello o a chi spera di dover sostenere poche spese veterinarie. Se decidi di prendere uno Shar Pei, mettiti il cuore in pace, sarai spesso dal veterinario.

Alimentazione, salute e malattie

L’alimentazione dello Shar Pei, pur non differendo da quella di altri cani della medesima taglia, va controllata con ancora più attenzione. Sono cani che spesso soffrono di dermatiti e otiti allergiche, hanno problemi di carenza di vitamina B12 e spesso manifestano problemi gastroenterici: sono cani in cui l’alimentazione va curata con particolare attenzione, sia che si scelga un menù commerciale (crocchette e/o scatolette di alta qualità), sia una dieta casalinga.

Attenzione a non esagerare col cibo, è una razza  con facile insorgenza di sovrappeso e obesità.

Malattie

Oltre alle classiche malattie che tutti i cani possono sviluppare indipendentemente dalla razza o dalla taglia, ecco che lo Shar Pei può manifestare diverse patologie. Infatti non è un cane molto robusto dal punto di vista della salute: soffre spesso di patologie croniche che richiedono cure e periodiche visite dal veterinario. Il che, è brutto dirlo, ma va sottolineato, che non è una razza economica dal punto di vista della salute.

Ma torniamo alle malattie classiche dello Shar Pei:

  • displasia dell’anca
  • displasia del gomito
  • entropion
  • prolasso della ghiandola della terza palpebrea
  • atrofia della retina
  • amiloidosi (soprattutto renale)
  • ipotiroidismo
  • dermatiti croniche (anche da atopia e allergie)
  • mucinosi cutanea
  • Febbre dello Shar Pei (FSF)
  • Shar-Pei Autoinflammatory Disease (SPAID) con FSF, artrite, otite, ialuronosi vescicolare e amiloidosi
    carenza di cobalamina

Dove trovare uno Shar Pei

Puoi trovare un cucciolo di Shar Pei in vendita presso allevamenti professionali, allevamenti amatoriali e privati che fanno cucciolate.

In alternativa puoi provare a cercare in canili e rifugi, magari non troverai Shar Pei di pura razza con Pedigree, ma possibile che ci siano incroci in adozione. Un’alternativa è provare a rivolgerti alle Rescue che si occupano del recupero di questa specifica razza.

Se deciderai di cercare un cucciolo tramite annunci online, ricordati di scegliere solamente siti sicuri e affidabili.

Importante, quando prenderai il cane, sia esso in vendita, ceduto o regalato, dovrà avere già il microchip inserito. Per la legge italiana, infatti, non può essere venduto o regalato nessun cane, di razza o meticcio che sia, che non abbia il microchip. Quest’ultimo deve essere inserito a nome del proprietario della fattrice che provvederà poi a effettuare il passaggio di proprietà a nome del nuovo proprietario.

Quanto costa un cucciolo di Shar Pei

Shar Pei cucciolo

Il costo di un cucciolo di Shar Pei varia parecchio: si trovano cuccioli a partire da 500 euro, ma si arriva tranquillamente fra i 1.200-1.500 euro. Il prezzo aumenta a seconda anche del prestigio dell’allevamento, della linea di sangue e della genealogia del cucciolo. Diffida sempre di cuccioli venduti a prezzi troppo bassi: chiediti sempre perché costi così tanto di meno.

Ricordati anche che un cane, per essere definito uno Shar Pei, deve avere il Pedigree. La legge italiana permette di vendere cani come Shar Pei solamente se corredati di Pedigree. Shar Pei senza Pedigree possono essere venduti, ma non come Shar Pei, né tanto meno essere ufficialmente definiti Shar Pei. In questo caso il cane fenotipicamente assomiglia a uno Shar Pei, ma non può essere definito tale in quanto privo di Pedigree.

Curiosità

Ecco alcune piccole curiosità sullo Shar Pei:

  • Il nome Shar Pei significa “pelle di sabbia” in cinese
  • Puoi trovare il nome di questa razza scritto sia come Shar Pei che come Shar-Pei, talvolta anche Sharpei
  • Non esiste lo Shar Pei nano: lo standard di razza parla di un’unica varietà. Soggetti troppo piccoli, al di sotto del minimo consentito dallo standard, potrebbero essere frutto di selezioni non accurate o cani affetti da nanismo (anche se in America pare che vada molto lo Shar Pei americano mini)
  • Esiste, invece, lo Shar Pei blu: tutti i monocolori sono accettati
  • Come spesso accade, la stessa razza allevata in paesi diversi può assumere aspetti leggermente differenti. È il caso dello Shar Pei americano: rispetto alla controparte cinese ha il muso più largo, con bocca più carnosa. Anche la forma della testa risulta più squadrata, col corpo più massiccio e pesante
  • Lo Shar Pei non è una razza molto longeva, la durata di vita media è di 9-11 anni

Perché prendere uno Shar Pei?

Lo Shar Pei è un cane dall’indubbio fascino, molto particolare come aspetto e che ha parecchi estimatori anche qui in Italia. Lo consigliamo, però, solo a persone esperte e non alle prime armi; non è adatto come primo cane in quanto, in mani insicure, potrebbe essere difficile da gestire nelle situazioni più complicate. Occhio poi che non è un cane molto longevo e che soffre spesso di malattie croniche che richiederanno cure per tutta la vita.

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