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Cani guida in Italia: come funziona

Quante cose sai sui cani guida? Lo sapevi che c'è un motivo preciso per cui non è bene accarezzarne uno quando è al lavoro? A chi richiederne uno? Quali sono le razze canine più indicate? E cosa dice la legge in Italia? Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande.

Cani guida in Italia: come funziona

Con il termine di cani guida si intendono quei cani addestrati per aiutare le persone ipovedenti e non vedenti (ma non solo). Si tratta di cani da assistenza che, opportunamente addestrati in centri appositi e certificati, possono diventare indispensabili compagni di vita per le persone affette da cecità.

Solitamente i cani guida richiedono non solo un determinato addestramento, ma anche specifici requisiti. Andiamo dunque a capire qualcosa di più.

Cosa si intende per cani guida?

I cani guida sono cani addestrati in centri appositi per fornire un sostegno e un aiuto a persone affette da disabilità o malattie particolari. Solitamente si parla di cani guida per le persone ipovedenti o affette da cecità, ma esistono anche cani guida per le persone non udenti.

Inoltre ci sono anche cani guida che vengono addestrati per aiutare le persone affette da diabete mellito a percepire l’arrivo di una crisi ipoglicemica o per aiutare le persone che soffrono di convulsioni a capire quando sta per arrivare un attacco. Ma si tratta di addestramenti limitati.

I più diffusi, comunque, sono i cani guida per i non vedenti. Questi cani aiutano le persone disabili a sentirsi più sicure. Inoltre forniscono loro anche un sostegno emotivo e psicologico, riducendo i livelli di stress.

Un cane guida permette alla persona non vedente di potersi spostare più facilmente da un punto A a un punto B, aumentando così il numero di passeggiate e di esercizio fisico fatto.

Cani guida: le razze migliori

Cani guida, Golden

Tecnicamente tutti i cani, sottoposti a specifico addestramento, potrebbero diventare cani guida. Tuttavia a un cane guida sono richieste determinati requisiti. Per esempio, sono consigliati cani di taglia medio o medio-grande. Quelli troppo piccoli non potrebbero fornite il giusto supporto, mentre quelli troppo grandi sarebbero difficili da gestire.

Il cane deve dimostrarsi anche docile, equilibrato e tranquillo, di sicuro non nervoso, insicuro o mordace. Per questo motivo non si consigliano solitamente razze troppo vivaci od esuberanti, quindi niente cani iper eccitabili come alcune razze di cani da caccia.

La razza ideale, quella più comune usata come cane guida, è di sicuro il Labrador retriever, seguito dal Golden retriever e dal Pastore Tedesco.

Cani guida: prezzi

Tecnicamente, per una persona con disabilità che ne faccia correttamente richiesta, il cane guida è gratuito, anche se dovrà pensare lui stesso ai costi di mantenimento del cane e alle relative spese veterinarie.

Come ci spiega, però, il Servizio Cani Guida dei Lions, le spese di addestramento sono a carico dell’associazione. Considerando che un addestramento per un cane guida dura in media circa sei mesi, ma altre associazioni parlano anche di diciotto mesi, si parla di 25mila euro a cane.

Il cane guida viene concesso in comodato alla persona non vedente in forma gratuita. Altrettanto gratuito è il soggiorno della persona disabile presso il Centro di Limbiate per l’indispensabile periodo di istruzione all’uso corretto del cane guida.

Perché non si possono accarezzare i cani guida?

C’è un motivo ben preciso per cui viene detto di non accarezzare i cani guida quando sono al lavoro. Pur essendo addestrati, se ne accarezziamo uno mentre è impegnato a fare da guida al suo conduttore, rischiamo di distrarlo, causando problemi al conduttore.

Se proprio non resistiamo alla tentazione di avvicinarci, chiediamo prima il permesso al conduttore: sarà lui, dopo aver valutato l’opportunità e la sicurezza della situazione, se permetterci di accarezzare o meno il cane in quel momento.

Come adottare un cane guida in pensione?

È anche possibile adottare cani guida in pensione. Cani diventati anziani vengono solitamente esonerati dal lavoro e letteralmente vanno in pensione. Molto spesso la persona disabile si è ormai affezionata al suo cane guida e spesso capita che sia lui stesso o la sua famiglia ad adottare il cane in questione.

A volte però capita che questo non sia possibile, dunque le associazioni che si occupano dell’addestramento di questi cani, fanno sì che possano essere adottati da altre famiglie che ne facciano richiesta come cani da compagnia.

Essendo però cani che sono stati per anni abituati a un certo stile di vita, molto spesso ai nuovi adottanti vengono richiesti dei requisiti specifici:

  • la persona che adotterà il cane o non deve lavorare fuori casa o deve poterlo portare con sé al lavoro, questo perché il cane ormai è abituato a stare 24 ore a contatto col suo umano
  • è necessario uno stile di vita adatto a un cane anziano
  • il giardino non è richiesto, ma se presente deve essere ben recintato
  • possibilità di rimanere in contatto con il vecchio conduttore se questi ne faccia richiesta

Comunque sia saranno le singole associazioni a dirvi quali sono i requisiti richiesti per adottarne uno.

Cane guida: cosa dice la legge in Italia

Cani guida, Pastore tedesco

In Italia la legge n.37 del 14 febbraio 1974 stabilisce che:

  • il cane guida ha libertà di accesso a qualsiasi esercizio aperto al pubblico
  • i cani guida sono esonerati dall’obbligo di portare la museruola
  • i padroni/conduttori dei cani guida sono esonerati dal portare con sé sacchetti e palette per raccogliere le deiezioni
  • i cani guida possono sempre salire sui mezzi pubblici, dove fra l’altro sono esonerati dall’obbligo di pagare il biglietto
  • chi impedisce l’accesso ai cani guida nei luoghi pubblici può essere sanzionato con multe che vanno dai 500 ai 2.500 euro

Dove trovare cani guida?

Se sei alla ricerca di cani guida o anche solo se vuoi ulteriori informazioni, puoi contattare, per esempio, l’associazione dei Cani Guida Lions di Limbiate (trovi il link sotto) o la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci (anche qui trovi il link sotto).

Per richiedere un cane guida, bisogna rivolgersi a uno dei centri di addestramento ufficiali eventualmente presenti nella Regione di residenza.

Verrà richiesto di compilare un modulo per accertare le generalità del richiedente, l’eventuale frequenza di una scuola o corso per non vedenti, l’eventuale capacità di leggere la scrittura Braille, dichiarare di non aver avuto altri cani guida in precedenza e allegare i certificati che attestino il grado di invalidità.

Naturalmente il richiedente deve garantire che si prenderà cura del cane, fornendogli alloggio, cibo e assistenza. Se il richiedente è giudicato idoneo, o verrà data la possibilità alla persona disabile di soggiornare per un certo periodo nel centro per conoscere il cane e apprendere come gestirlo o verrà affiancato da un addestratore per un periodo di prova per accertarsi di abituare il cane alla persona e viceversa.

 

Fonti

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