Greenstyle Alimentazione Alternativa vegana alla carne e al pesce, in palio 15 milioni di dollari

Alternativa vegana alla carne e al pesce, in palio 15 milioni di dollari

Alternativa vegana alla carne e al pesce, in palio 15 milioni di dollari

Un’alimentazione sostenibile è possibile. È questo l’obiettivo dell’organizzazione californiana no profit XPRIZE, che ha lanciato una gara per la creazione di un’alternativa vegana alle proteine animali. Un obiettivo importante, una sfida necessaria per realizzare un modello di vita e una società maggiormente sostenibili entro il 2050.

Per questo l’organizzazione esperta in competition ha lanciato la XPRIZE Feed the Next Billion, una gara rivolta a tutte le società e a tutti i team creativi dislocati in tutto il mondo, con un ricco montepremi finale di 15 milioni di dollari.

Il concorso si svilupperà nell’arco dei prossimi quattro anni e il team vincitore si porterà a casa un premio finale di 7 milioni di dollari. La gara è nata spontaneamente in risposta alla Future of Food Impact Roadmap, ovvero un’analisi condotta dalla stessa XPRIZE nei riguardi delle abitudini alimentari e del loro impatto sull’ambiente.

Un trend che vede un aumento costante della richiesta di cibi proteici a base di carne e pesce, in linea con l’aumento della popolazione mondiale, ma che sta pregiudicando il benessere dell’ambiente. Per questo motivo l’organizzazione sta spingendo per l’individuazione di fonti proteiche alternative, così da ridimensionare l’impatto dato dagli allevamenti industriali e dalla relativa e costante deforestazione.

Dieta vegana, una competition in nome della sostenibilità

La XPRIZE ha creato la sfida in tandem con ASPIRE e con la The Tim Robbins Foundation. La competition si svilupperà in tre round che avranno luogo nell’arco dei prossimi quattro anni. I vari team potranno iscriversi alla gara entro il mese di aprile del 2021 pagando una quota, verranno successivamente scremati dividendosi equamente il budget fino ad arrivare alla premiazione che avrà luogo nel 2024. Durante questo lungo percorso i partecipanti dovranno individuare e produrre una soluzione alternativa alla carne e al pesce.

Una variante vegana che possa risultare simile se non migliore della controparte, portando a termine la produzione di un taglio di circa 113 grammi che risulti idoneo per consistenza, gusto e tipologia di struttura. Oltre a essere maggiormente nutriente, versatile, accessibile a tutti e ovviamente sostenibile dal punto di vista ambientale nel rispetto del benessere degli animali.

La gara punta anche a sottolineare l’emergenza globale in corso e a trovare una soluzione immediata che impedisca la continua deforestazione con relativa perdita della biodiversità e accelerazione dei cambiamenti climatici.

Fonte: Veg News

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