Aumentano i vegani e i vegetariani in Italia. Il Paese della fiorentina, della cotoletta e del prosciutto dice sempre più addio alla carne. È quanto si deduce dall’ultima rilevazione Eurispes che nel 2013 ha registrato un incremento di vegani e vegetariani in Italia dello 0,6%. In totale le persone che avrebbero scelto di non toccare prodotti animali sarebbero 4,2 milioni di persone, ovvero il 7,1% della popolazione.
Vegetarianesimo significa non mangiare carne, ma non escludere del tutto i prodotti derivati dagli animali come latticini e uova; il veganesimo invece elimina anche quelli, e basa l’alimentazione esclusivamente su frutta, verdura e legumi. Il 7,1% degli italiani che hanno deciso di chiudere con la carne sono per la maggior parte vegetariani (6,5%, contro lo 0,6% di vegani). I motivi per cui si fa questa scelta possono essere diversi. Ci sono quelli economici (spesso la carne, almeno quella di qualità , costa più della verdura), ambientali (gli allevamenti producono molti più gas serra dell’agricoltura), o salutari. O semplicemente ci sono motivi etici, cioè non voler mangiare carne per non far soffrire gli animali.
[BANNER_CODE]Sempre secondo i dati Eurispes probabilmente è quest’ultima la motivazione preponderante dato che quasi un terzo dei vegani/vegetariani dichiara di farlo per rispetto verso gli animali. Un ulteriore 24% lo fa per questioni di salute mentre solo il 9% per motivi ambientali.
Secondo le stime in tutto il mondo i vegani e vegetariani sono un miliardo di persone, una su 7 (il doppio della percentuale italiana). Il Paese dove è più alto il numero di persone che non mangia carne è l’India (30%), in Europa è invece la Germania dove sono l’8,6%.








