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Aechmea: come si cura la pianta

Aechmea: come si cura la pianta

Fonte immagine: Pixabay

L’Aechmea è considerata una delle piante d’appartamento più diffuse e apprezzate al mondo, non solo per la sua evidente bellezza, ma anche perché in grado di rendere l’atmosfera festosa, grazie al suo caratteristico fogliame e ai vistosi fiori colorati.

Spesso chiamata semplicemente Ecmea, la pianta è un illustre membro della famiglia delle bromeliaceae, che al suo interno comprende anche il ben noto e apprezzato Ananas.

L’Ecmea trova spesso spazio all’interno delle nostre case, in quanto semplice da coltivare e non richiede particolari attenzioni.

In più, questa particolare pianta – che arriva direttamente dalle zone tropicali dell’America centromeridionale – ha la straordinaria capacità di umidificare e purificare l’aria in casa, eliminando il dannoso inquinamento indoor.

Se hai da poco acquistato un esemplare di Aechmea, molto probabilmente vorrai conoscere tutti i segreti per prendertene cura al meglio. Insomma, come si cura la pianta Aechmea?

In questo articolo ti forniremo tutte le informazioni necessarie per far crescere forte la pianta. Prima di tutto, però, vediamone insieme le caratteristiche e le diverse varietà.

Aechmea: varietà e caratteristiche della pianta

Aechmea
Fonte: Pixabay

In realtà il nome “Aechmea”, dal greco “aichme”, che vuol dire “punta di lancia”, indica un genere che comprende all’incirca 50 diverse varietà di piante.

Ad esempio, è probabile che tu abbia già sentito parlare della “Aechmea blue rain”, pianta dal suggestivo fiore di colore rosso violaceo, o avrai ammirato la fioritura della aechmea fasciata, con i suoi caratteristici petali di colore blu che sfumano verso un tenue rosa.

La pianta è caratterizzata da uno stelo centrale, può raggiungere un’altezza che va dai 30 ai 60 centimetri. A seconda della varietà, le foglie possono assumere un colore verde argento, e possono presentare margini seghettati spinosi o lisci. Le foglie appaiono disposte a rosetta.

In genere si tiene in vaso, è scelta per decorare l’interno delle case o i balconi. Ma in alcune zone d’Italia può essere coltivata anche su terreno, purché possa godere di appositi ripari dal sole diretto e dalle piogge abbondanti.

Come coltivare l’Aechmea?

Come abbiamo anticipato, un punto a favore di questa particolare pianta è che non è affatto difficile da accudire. Anche chi non ha esattamente il pollice verde può prendersi cura dell’ecmea.

La pianta necessita di un terriccio drenante e ricco di sostanze organiche, e generalmente non richiede alcun rinvaso. Vediamo quindi come e quando annaffiare la pianta, quando potarla e come avviene la moltiplicazione dell’ecmea.

Esposizione

Per prima cosa, parliamo di luce ed esposizione ai raggi del sole. Sia l’aechmea in vaso che quella coltivata su terreno necessitano di molta luce.

Il sole, infatti, ne favorirà la fioritura. Tuttavia è meglio non esporre la pianta al sole diretto.

Se desideri posizionarla all’interno della tua casa, metti la pianta in una stanza in cui vi è molta luce naturale, ma evita di posizionarla vicino a stufe o termosifoni o in punti della casa in cui vi sono frequenti correnti d’aria.

Concimazione

Da brava pianta che richiede poche cure, l’aechmea non necessita di particolari concimazioni. Tuttavia, se lo desideri, puoi favorirne e ottimizzarne lo sviluppo aggiungendo un concime liquido adatto. Chiedi consiglio al tuo vivaista di fiducia in modo da scegliere il prodotto più indicato e segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione.

Aechmea: come si annaffia?

Come e quando annaffiare una Aechmea? La pianta deve essere annaffiata regolarmente in estate, mentre durante l’inverno potrai ridurre la frequenza delle irrigazioni.

L’aechmea gradisce anche delle blande nebulizzazioni, specie se l’aria dovesse essere particolarmente secca o se le temperature dovessero essere troppo elevate, ad esempio in estate.

E a proposito di estate, durante la calda stagione è utile versare qualche centimetro di acqua sulla zona centrale della rosetta , meglio se quella senza calcare. Cambia spesso l’acqua in modo da non creare terreno fertile per l’arrivo delle zanzare.

Quanto dura il fiore di Aechmea?

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Per prima cosa, devi sapere che dopo la fioritura, l’Aechmea muore. La pianta viene generalmente venduta già fiorita, ed il particolare fiore che la caratterizza può durare per molto tempo, addirittura sei mesi.

Quando la fioritura giunge al termine, la pianta – come abbiamo anticipato – muore. Tuttavia, alla sua base potrai trovare dei piccoli germogli  figli dell’aechmea che, se opportunamente curati, potranno dare vita a nuove piante. La nuova fioritura dovrebbe avvenire entro tre anni.

Come dividere l’Aechmea?

La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme o, come abbiamo visto, per separazione dei germogli che si presentano sulla base. Potrai dividere le piantine quando avranno raggiunto una grandezza pari a circa un terzo di quella della pianta madre.

Se preferisci optare per la coltivazione per seme, ti basterà distribuirli su un terreno sufficientemente umido, ma in questo caso l’attesa sarà maggiore. In genere, infatti, le piante raggiungono il completo sviluppo dopo circa 6 anni.

Precauzioni e attenzioni

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Si tratta di una pianta resistente, ma è importante prendersi cura dell’Ecmea in modo corretto. Come molti altri arbusti, anche questo vegetale non ama affatto i ristagni di acqua, per cui bisognerà dosare bene la frequenza delle annaffiature e scegliere un terriccio ben drenante.

Troppa acqua potrebbe far marcire le foglie e il fusto. Se, invece, le foglie dovessero apparire scure sui bordi, allora sarà il caso di aumentare la frequenza delle irrigazioni.

L’ecmea, come tante altre piante, può subire gli attacchi di parassiti o del dannoso ragnetto rosso, che potrebbero danneggiarne le foglie.

In caso di infestazioni particolarmente importanti, potrebbe essere necessario usare un apposito prodotto insetticida. Chiedi sempre consiglio al tuo fornitore di piante di fiducia in modo da scegliere il rimedio più adatto.

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