Le manie dell’uomo non sembrano aver alcun limite, nemmeno morale, e così sempre più specie selvagge vengono assoggettate ai capricci di esseri umani senza troppi scrupoli. L’ultima di una lunga serie vede protagoniste le volpi, sempre più spesso scelte come animale domestico.

>>Scopri la volpe di Parigi

Il tutto è nato dalla fredda Russia, dove alcuni ricercatori hanno studiato le possibilità di addestramento di un animale selvatico quanto la rossa volpe. E si è scoperto, al netto di possibili infezioni come la rabbia, come tutto sommato accudirne un esemplare non sia poi così differente dall’allevare un cane. Ed è scoppiata la mania.

Pare che gli Stati Uniti siano la nazione più coinvolta nella ricerca di una volpe come animale da salotto, con molte famiglie pronte a sborsare fino a 8.000 dollari per aggiudicarsi un esemplare. Ma quando l’amore per gli animali si traduce in stupidità?

La volpe è una specie geneticamente “domata”, ovvero in grado di convivere con l’uomo. Ma questo non significa sia un animale altrettanto socializzante: la sua natura rimane selvatica e l’addomesticamento, di conseguenza, richiede un lungo e costosissimo training. Certo, dopo tutto questo percorso la rossa amica potrà comodamente rilassarsi sul divano di casa, andare a fare due passi al parco con il guinzaglio e forse addirittura giocare con ossa di gomma e palline, ma ne vale davvero la pena?

>>Scopri la volpe antifurto

Sebbene molto simile al cane, vi è una differenza sostanziale: Fido è da millenni accanto all’uomo, la convivenza è ormai un suo fattore evolutivo ben iscritto nella sua genetica. Così non è invece per le volpi, costrette a lasciare la loro vera natura di animale libero e selvaggio per assumere comportamenti e abituarsi a contesti che, per quanto proficui, non le caratterizzano. Perché, allora, spingersi in quest’inutile forzatura?

Foto: Wild Red Fox | Shutterstock

21 marzo 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Andrea, domenica 30 ottobre 2016 alle14:28 ha scritto: rispondi »

Senza considerare che scomparirebbe la caccia, la razza avrebbe l'opportunita' di sopravvivere millenni senza rischi di estinzione, avere una vita privilegiata nel mondo animale e tutte le conseguenze morali che scaturiscono dal trovarsi di fronte un aninale domestico.

Zorro, sabato 26 luglio 2014 alle15:34 ha scritto: rispondi »

"Fido è da millenni accanto all’uomo, la convivenza è ormai un suo fattore evolutivo ben iscritto nella sua genetica." E segendo i ragionamenti di chi ha scritto l'articolo i cani sarebbero ancora dei lupi, come la totalità delle razze addomesticate. Gli esseri umani addomesticano animali selvatici per necessità o capriccio dall'alba dei tempi, e continueranno a farlo che vi piaccia oppure no. Fateve una ragione.

Lascia un commento