I tulipani sono da sempre fra i fiori più graditi per decorare i giardini primaverili o, in alternativa, per realizzare splendidi bouquet. Dalle centinaia di varianti, tutte dai colori intensi e stupefacenti, possono essere facilmente coltivati anche senza grande esperienza sul campo. Come fare?

Come poc’anzi accennato, i tulipani sono disponibili in numerosissime varianti: sebbene le operazioni di cura e manutenzione siano praticamente sovrapponibili, la scelta deriva principalmente dalla grandezza dei petali e dai colori desiderati. Dal Duca di Tholl ai Darwin, passando dal Breeder al Cottage, si suggerisce di vagliare con il negozio di bulbi preferito quale tipologia si adatti maggiormente alle proprie esigenze.

Cosa sapere prima di coltivare i tulipani

Il Tulipa, questo il nome scientifico, è genere di piante appartenenti alla famiglia delle Liliacee. Originaria della Turchia, di cui è anche il simbolo nazionale, la pianta si caratterizza per bulbo corposo da cui nasce un fusto affusolato dal verde intenso, alto dai 15 ai 50 centimetri. Anche il fiore è determinato dalla caratteristica affusolata, con petali dalle colorazioni più svariate, dal rosso al giallo, passando per il bianco striato e molto altro ancora.

Estremamente diffusi nei Paesi Bassi – l’Olanda, ad esempio, è uno dei primi produttori mondiali – il tulipano eredita il suo nome dal turco “tullband”, ovvero turbante. Come facile intuire, la denominazione è associata alla tipica forma assunta dal fiore. Questo è composto da sei tepali, un termine utilizzato quando non è possibile distinguere tra petali e sepali.

La pianta è tipica del clima primaverile e delle zone mediamente temperate, anche se la sua diffusione è ormai mondiale. Il terreno preferito è morbido, sciolto e sabbioso, purché estremamente drenante: il tulipano, infatti, non ama i ristagli d’acqua. Inoltre, è consigliata una fertilizzazione a compost, mentre il classico letame potrebbe soffocare il vegetale. Il bulbo viene solitamente interrato in autunno o all’inizio dell’inverno, mentre la fioritura avviene da fine febbraio agli inizi di giugno, a seconda anche della zona di residenza. In linea generale, il tulipano viene considerato il fiore d’aprile, poiché è proprio in questo mese che si contano i maggiori esemplari.

L’esposizione è normalmente al sole, ma al riparo da fenomeni meteorologici troppo intensi, mentre l’annaffiatura è variabile: rifuggendo i ristagli d’acqua, quando il terreno risulterà ancora umido l’operazione non dovrà essere ripetuta.

Coltivazione in giardino e in orto

Il tulipano è un fiore mediamente semplice da coltivare ed accudire sia in giardino che in vaso. Spesso scelto per decorare aiuole o balconate primaverili, è decisamente importante predisporre il giusto terreno in base ai consigli già elencati.

Qualora si scegliesse la coltivazione in vaso, è indicato predisporre un contenitore ben drenante, inserendo sul fondo cocci, ghiaia o anche sabbia a trama grossa per agevolare il deflusso dell’acqua. Quindi si procede inserendo del terriccio morbido e fine, meglio se fertilizzato con composto.

La coltivazione avviene tramite il bulbo, la cui scelta è molto importante. La superficie esterna dovrà essere di un marrone intenso e vivace, mentre al tatto dovrà risultare consistente e non molliccio. In tal caso, il bulbo stesso potrebbe essere compromesso. Sia che si proceda in vaso che in giardino, in quest’ultimo caso lasciando una distanza di circa 15 centimetri tra un fiore e l’altro, sarà sufficiente creare una piccola buca. Questa dovrà essere in altezza pari a due volte la lunghezza del bulbo: inserito con la parte appuntita verso l’alto, verrà ricoperto con della terra senza compattare troppo. Si inumidisce solo leggermente, per evitare di far marcire quanto di piantato. Normalmente questa operazione di esegue in autunno, per una fioritura nella successiva primavera.

Terminata la stagione di fioritura, il bulbo può essere estratto dal terreno, anche se l’operazione non è obbligatoria. Dopo averlo ripulito, si conserva in ambienti privi di luce e in contenitori di carta, in vista del successivo autunno. Per la moltiplicazione, si separano i bulbilli che normalmente crescono attorno al bulbo principale: inseriti nel terreno, impiegheranno dall’uno ai due anni prima di essere pronti per sviluppare la pianta.

1 febbraio 2015
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I vostri commenti
Pierangelo, mercoledì 22 aprile 2015 alle13:36 ha scritto: rispondi »

A mio giudizio trovo che sia un meraviglioso fiore, peccato solo che la fioritura duri poco più di 8/10 giorni. E' solo da 2 anni che mi dedico come passatempo ad alcuni fiori, di cui anche il Tulipano, se per caso conoscete altri sistemi di coltivazione per una maggior durata del fiore, ne sarei grato avere altre notizie. Grazie per le Vostre informazioni. Pierangelo

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