Tisana al tarassaco per il benessere e la salute del corpo. A partire dalla nota pianta officinale è possibile realizzare un infuso dalle proprietà curative e benefiche. Viene utilizzato a questo scopo il Taraxacum officinalae, conosciuto anche come “dente di leone” o “stella gialla”.

Il tarassaco è caratterizzato da un piccolo fusto alto tra i 3 e i 9 centimetri, alla cui sommità si trova un fiore di colore giallo-arancio. Una delle caratteristiche di quest’ultimo è il chiudersi al tramonto salvo poi riaprirsi di nuovo al sorgere del Sole. Trascorsa la fase dell’inflorescenza al posto dei petali viene generata una sfera bianca composta da un alto numero di acheni. Le sue foglie sono lunghe, dalla forma lanceolata e con un bordo esterno dentato.

Molto apprezzato per le sue proprietà curative già dall’epoca medioevale, il tarassaco è molto diffuso in Italia, dove è possibile trovarlo nei campi, nei prati, ai bordi delle strade e nelle zone alpine, a un’altitudine massima di circa 2.000 metri.

Principi attivi e nutrienti

Il tarassaco contiene molte sostanze benefiche che possono risultare benefiche per l’equilibrio naturale dell’organismo. Tra queste si trovano ad esempio flavonoidi, acido ascorbico, calcio oltre alle vitamine A, B, C e D.

Nel tarassaco sono presenti anche acidi fenolici, triterpeni come il sitosterolo, tarasserolo e il tarassolo, inulina, pectina, sali di potassio e lattoni sesquiterpenici come gli eudesmanolidi e il germacranolide.

Proprietà e benefici naturali

Consumare una tisana al tarassaco assicura alcune proprietà e benefici naturali. Tra questi l’azione diuretica assicurata dalla pianta officinale grazie al suo contenuto di potassio. Combatte inoltre la ritenzione idrica, aiuta a purificare le vie urinarie e stimola la produzione di secrezioni biliari.

Un altro effetto benefico fornito dalla tisana al tarassaco è la rimozione dal fegato della quantità di colesterolo in eccesso, aiutandone così la disintossicazione. Azione disintossicante e decongestionante della quale risultano beneficiare anche i reni.

L’azione di controllo del livello di colesterolo nel fegato risulta infine molto utile nell’ottica della prevenzione di malattie cardiovascolari come l’ictus e l’infarto.

Esistono tuttavia anche alcune controindicazioni da non sottovalutare riguardanti l’assunzione di tarassaco. Ne viene sconsigliato l’utilizzo in caso di patologie collegate all’acidità di stomaco come ad esempio l’ulcera peptica, la gastrite e il reflusso gastroesofageo.

Da evitare anche in caso di occlusione delle vie biliari o reazioni allergiche ai latino sesquiterpenici, mentre sono registrate interazioni con farmaci FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), paracetamolo e acido acetilsalicilico (aspirina).

19 marzo 2015
I vostri commenti
anna, sabato 21 marzo 2015 alle14:59 ha scritto: rispondi »

Non avete scritto come fare questa tisana! :(

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