La taurina è dal punto di vista chimico un amminoacido, noto ai più per essere uno degli ingredienti degli energy drink ma anche di integratori per lo sport oppure indicati in caso di spossatezza muscolare e stanchezza. Il fatto che venga classificata come amminoacido non deve farla confondere con quelli che compongono tutte le proteine del nostro organismo: chimicamente c’è una differenza importante, dove gli amminoacidi delle nostre proteine hanno un atomo di carbonio (C), la taurina ha un atomo di zolfo (S).

Taurina è il nome comune con cui viene indicato l’acido 2-amminoetanosolfonico: la denominazione della molecola deriva dal fatto che è stata per la prima volta isolata dalla bile del toro.

Dove si trova la taurina

La taurina è presente naturalmente negli alimenti di origine animale: pesce e carne. Chi segue una dieta onnivora ne assume in media 60 mg al giorno, mentre è praticamente nulla l’assunzione in chi segue un regime dietetico vegano. Tuttavia questi soggetti hanno un’alimentazione piuttosto ricca di legumi che sono una buona fonte di cisteina e metionina, i due aminoacidi precursori della taurina.

Altri alimenti di origine animale che contengono questo amminoacido in buona concentrazione sono le uova, il latte e i latticini in genere.

La taurina non è considerata un nutriente del tutto essenziale, sebbene sia indispensabile per il mantenimento della fisiologia del nostro metabolismo: l’organismo di neonati e lattanti non è autonomo nella sintesi della taurina, pertanto la devono assumere dal latte materno, che ne è particolarmente ricco.

In circolo e in diversi tessuti del nostro corpo sono stati identificati alcuni polipeptidi di piccole dimensioni in cui è contenuta anche la taurina, tuttavia non è a oggi chiaro dove e come vengano prodotti. La taurina in sé viene sintetizzata nell’organismo adulto a partire dagli aminoacidi cisteina e metionina e vitamina B6. La molecola prodotta dalla reazione tuttavia è l’ipotaurina: non è chiaro se la conversione in taurina avvenga spontaneamente o per attivazione di una specifica via enzimatica.

Funzioni fisiologiche

La taurina è una molecola attiva in molti distretti del nostro organismo ma soprattutto svolge un ruolo determinante nella sintesi dei sali biliari.

Il gruppo ammino-terminale della molecola si coniuga agli acidi biliari chenodesossicolico e colico: i prodotti di questa reazione sono i sali bilairi taurochenodesossicolato di sodio e taurocolato di sodio. Questa via metabolica di sintesi e la presenza nel nostro organismo della taurina sono essenziali perché rappresenta la via di eliminazione del colesterolo che viene appunto secreto nella bile e convertito a sali biliari. La prima parte della reazione di conversione e, quindi il primo passaggio verso l’eliminazione del colesterolo, avviene nel fegato, dove questo grasso diventa acido colico e chenodesossicolicolo. I due acidi biliari vengono rilasciati dal fegato come coniugati della glicina o della taurina.

La taurina è anche un “osmolita”, ossia svolge un ruolo attivo nel mantenimento del volume e della concentrazione dei componenti intracellulari.

Meno chiaro è il ruolo della molecola in altre reazioni e vie metaboliche: ne è stata nel tempo dimostrata l’attività per il regolare mantenimento e funzionamento dei globuli bianchi, muscoli scheletrici, cuore e sistema nervoso centrale. In più, è una molecola attiva nella protezione delle cellule dai danni dei radicali liberi, è indispensabile per la sintesi si ossido nitrico il cui equilibrio è fondamentale per il buon funzionamento del cuore.

Assunzione di taurina

Seguire una dieta sana ed equilibrata e condurre uno stile di vita attivo è sempre il modo migliore per assicurarsi quanto serve al nostro benessere. Tuttavia, in alcune condizioni potrebbe essere utile assumere un integratore per favorire alcune funzioni metaboliche. La taurina è tra le molecole d’elezione degli integratori alimentari scelti dagli sportivi, in genere in associazione a sali minerali e vitamine.

Il dosaggio standard di taurina varia 2 a 8 grammi al giorno, da assumersi in un’unica soluzione oppure suddiviso in tre somministrazioni, tipicamente tra un pasto e l’altro. L’assunzione è sempre per via orale ed è indispensabile ricordarsi di bere molto dopo averla assunta.

Effetti avversi e controindicazioni

Gli studi che hanno indagato l’uso di taurina a lungo termine sono pochi e lacunosi, di conseguenza le reazioni avverse e le controindicazioni all’assunzione sono poco note. I più comuni eventi indesiderati sono leggera ipertensione, diarrea, ulcera peptica e reazioni cutanee. In genere l’assunzione di taurina è controindicata a chi soffre di ulcere allo stomaco o duodeno.

La taurina negli energy drink

L’uso più noto di questo amminoacido è come ingrediente degli energy drink che ne contengono in media 1 grammo per lattina. Secondo alcuni studi, la taurina è attiva nel ridurre la fatica muscolare e nel migliorare la concentrazione. L’uso di questa molecola e della associazione con caffeina è quasi in continuo monitoraggio da parte dell’EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare.

21 maggio 2015
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