Sostenibilità

Circo Orfei, addio agli animali: come saranno ora gli spettacoli

Con il suo annuncio, avvenuto durante una performance a Roma, il noto domatore ha spiegato che il cambiamento è in linea con l’evoluzione
Perché gli Orfei dicono addio agli animali(www.greenstyle.it)

La fine di un’era per il circo con gli animali: l’addio degli Orfei e il futuro che vivrà una grande trasformazione.

Stefano Nones Orfei, insieme alla moglie Brigitta Boccoli, ha annunciato che non ci sarà più posto per gli animali nel loro circo, segnando la fine di una lunga tradizione familiare che ha reso famosa la compagnia in tutto il mondo.

Con il suo annuncio, avvenuto durante una performance a Roma, il noto domatore ha spiegato che il cambiamento è in linea con l’evoluzione della società e il crescente impegno per il benessere degli animali, ormai al centro di un dibattito sociale sempre più acceso.

“Una scelta doverosa, dettata dai tempi che sono cambiati”, ha dichiarato Stefano Nones Orfei al Corriere della Sera, aggiungendo che se fossero stati vivi i suoi genitori, Moira Orfei e l’altro membro storico della famiglia, sarebbero stati felici di questa decisione. Una dichiarazione che non cancella però il passato glorioso della famiglia, ma che segna il passaggio a una nuova era del circo, quella dei numeri acrobatici e artistici, senza il coinvolgimento di animali in pista.

Stefano Orfei ha anche sottolineato che non rinnega la sua carriera passata: “Le tigri e gli elefanti sono stati fratelli per me e figli per mia madre”, ha detto, ma ora è arrivato il momento di adattarsi ai cambiamenti sociali. Con l’intento di “rinnovare” l’approccio al circo, il progetto che ne nascerà si concentrerà sulle performance umane e sul circo contemporaneo.

La legge italiana e i ritardi normativi

La scelta degli Orfei giunge mentre la questione del benessere degli animali nei circhi italiani rimane ancora irrisolta. Nonostante le leggi in discussione da anni, come quella che avrebbe dovuto vietare l’utilizzo di animali nei circhi, l’Italia continua a subire un grave ritardo legislativo. Nonostante ci siano state alcune proposte e accordi, infatti, la legge che avrebbe dovuto vietare il loro impiego è ancora in attesa di un decreto attuativo.

Nel 2025, la scadenza per il divieto è stata nuovamente rinviata, e ad oggi, nonostante gli appelli delle associazioni come la LAV (Lega Anti Vivisezione), gli animali restano ancora parte di molti spettacoli circensi in Italia. La recente scelta della famiglia Orfei di adattarsi a queste nuove sensibilità dimostra che, purtroppo, il settore è ancora indeciso su come evolversi in modo compatibile con i cambiamenti culturali che il pubblico esige.

Ma questo non vuol dire che il circo stia morendo. Al contrario, sempre più circhi stanno adattando i loro spettacoli al nuovo corso

Un futuro senza animali: il circo del futuro(www.greenstyle.it)

Ma questo non vuol dire che il circo stia morendo. Al contrario, sempre più circhi stanno adattando i loro spettacoli al nuovo corso, abbandonando l’utilizzo di animali e abbracciando numeri di acrobati, giocolieri e attori, come dimostra l’esempio del famoso Cirque du Soleil, un colosso che ha costruito un impero globale senza mai utilizzare animali.

In Europa, altre realtà stanno abbracciando la stessa filosofia. Il Circus Roncalli in Germania, per esempio, ha deciso di proiettare animali come ologrammi sul palcoscenico, creando un’esperienza innovativa e adatta ai tempi. In Italia, il Cirko Vertigo di Torino è diventato il primo circo contemporaneo a rilasciare un attestato riconosciuto per i formatori e gli artisti di circo, fondendo acrobatica classica, teatro, danza e musica dal vivo.

La sensibilità che cambia: il futuro del circo

Oltre alla crescita delle alternative circensi, altre industrie stanno prendendo esempio dal cambiamento in atto. Il turismo etico sta crescendo, con Paesi come l’Indonesia che a inizio 2026 ha vietato le cavalcate sugli elefanti, un atto simbolico che segna una rivoluzione nella fruizione degli animali nel turismo.

Così, come il circo si evolve, il futuro sembra indicare una nuova forma di spettacolo che, pur senza abbandonare l’arte e la tradizione, si adatta a un mondo sempre più consapevole e rispettoso nei confronti degli animali.

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