La spina calcaneare, o sperone plantare, è un’eccessiva crescita dell’osso del tallone. La struttura interna della spina è davvero una neoformazione ossea: solo la porzione più sporgente è fatta per lo più di cartilagine. La presenza dello sperone altera i tessuti circostanti, che mostrano evidenti segnali di infiammazione e, nei casi più gravi, anche di infiltrazioni calcaree.

L’osso calcaneare è quello definito comunemente come “calcagno”: la porzione che forma il tallone e la base posteriore del piede. La formazione dello sperone è sempre localizzata a livello del tallone, ma l’infiammazione che ne origina e il dolore interessano tutta la pianta del piede. Inoltre, ne risente sia il movimento in camminata che l’eventuale attività sportiva svolta.

Il disturbo si presenta sotto forma di fitte o punture: ogni situazione che preveda appoggio e carico diventa fastidiosa, provocando un intenso peggioramento del dolore che da sordo si fa acuto e a ogni passo.

Cause

In questa, come in tante altre condizioni più o meno gravi che coinvolgono i piedi, la causa principale va ricercata nelle postura e nello stato di salute fisica generale. Il sovrappeso e l’obesità, ad esempio, sono due condizioni fisiche personali che stressano particolarmente i piedi, poiché conducono ad assumere in camminata una postura assolutamente sbagliata: in genere, questi pazienti conducono anche una vita piuttosto sedentaria.

Anche gli sportivi, soprattutto chi sollecita molto il piede con attività tipo corsa o continui saltelli, sono soggetti a rischio di sviluppare la spina calcaneare. La preparazione atletica andrebbe abbinata alla ginnastica posturale, perché è proprio il corretto movimento di appoggio e spinta la migliore prevenzione.

In ogni caso, nella vita comune e durante l’attività sportiva, la scelta delle scarpe è il primo passo per la giusta prevenzione: le calzature devono garantire un appoggio sicuro e flessibile. La diagnosi di questa patologia ossea è a opera del medico, che può riconoscere lo sperone anche con la palpazione e con l’esame obbiettivo. La radiografia del piede serve per confermare il sospetto diagnostico e, in seguito, una risonanza o una ecografia possono servire per valutare lo stato dei tessuti circostanti.

Rimedi e terapia

Una volta verificata la presenza dello sperone plantare, è necessario iniziare il trattamento: se trascurata, la spina sul calcagno potrebbe causare fascite plantare o anche una borsite del tallone.

Le possibilità terapeutiche sono due: medico-conservativa o chirurgica. In ogni caso, qualunque sia il percorso terapeutico scelto, almeno in un primo momento è utile un buon periodo di riposo che servirà soprattutto ad accelerare la riduzione dell’infiammazione. Negli episodi più gravi, il medico potrebbe prescrivere l’uso delle stampelle per evitare quasi completamente l’appoggio in camminata.

In presenza di dolore e di un’infiammazione particolarmente intensi, di solito la terapia prevede un ciclo di infiltrazioni antinfiammatorie con il cortisone. Al termine della fase acuta il paziente dovrà prevedere di cambiare scarpe: a volte è necessario anche utilizzare una calzatura con un plantare disegnato e realizzato su misura. In più è utile imparare, con l’aiuto di un fisioterapista, una serie di esercizi utili per l’allungamento dei muscoli del polpaccio.

Tra le terapie conservative più consigliate c’è il trattamento con le onde d’urto, ossia a elevata energia acustica: si trasmettono alcuni cicli di intense pulsazioni attraverso la pelle intorno all’area dolente, per stimolare il processo di guarigione. L’alternativa a questo approccio è la rimozione chirurgia dello sperone.

10 ottobre 2014
I vostri commenti
maria, martedì 23 agosto 2016 alle16:59 ha scritto: rispondi »

Da circa 1 anno ho la malattia di Haglud al piede destro e non riesco ha trovare soluzioni

rachele, mercoledì 6 luglio 2016 alle16:21 ha scritto: rispondi »

Salve, vorrei un consiglio, mia madre di 87 anni da circa 2 mesi soffre per la spina calcaneale piede destro, ha gia un ciclo di laser e magnetoterapia credo, ma ha molto male soprattutto quando cammina sta soffrendo molto, lei soffre di fibrillazione atriale e prende il coumadin, e di una insufficenza renale..perfavore quaslcuno può dirmi cosa fare????????grazie

anna, venerdi 6 maggio, venerdì 6 maggio 2016 alle8:19 ha scritto: rispondi »

sto facendo la terapia le onde d'urto, è la seconda, ma , invece di trovare un po di miglioramento la mattina quando scendo dal letto sento più dolore di prima. speriamo che non mi facciano più male..

Alessandra T., mercoledì 30 marzo 2016 alle14:38 ha scritto: rispondi »

Salve, terminato il secondo ciclo di onde d'urto per spina calcaneale plantare tallone dx. donna 33 anni no sovrappeso. no obesa. presumo che l'attività di runner non professionista possa aver scatenato il dolore. esistono dei rimedi naturali che posso poter fare nell'attesa di valutare un successivo mese per nuovo ciclo d'onde? grazie

marcelo luqe, mercoledì 2 marzo 2016 alle8:48 ha scritto: rispondi »

il dolore e molto forte, le medicine non fano molto ( oky, lyrica, gladio ecc). Grazie

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