Nuovo capitolo della travagliata storia del SISTRI, il sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009 per volontà del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e avanzato tra mille proroghe, difficoltà tecniche e burocratiche. Il neoministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nelle scorse ore ha emesso un comunicato per annunciare l’arrivo imminente di un decreto che semplifichi la vita alle piccole imprese e rilanci la competitività del tessuto industriale e artigianale italiano, senza nulla togliere alla lotta alle ecomafie.

Nello specifico il nuovo decreto sul SISTRI esonererà le imprese e gli enti con meno di 10 dipendenti, allo stato attuale obbligati alla registrazione. Come spiegato nella nota del Ministero, il decreto in via di perfezionamento:

assoggetta al SISTRI solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell’industria, artigianato, commercio e servizi.

Sin dalla nascita del SISTRI, i piccoli imprenditori hanno lamentato procedure e oneri insostenibili. Il ministro Galletti ha tranquillizzato il mondo della microimprenditoria e ha fatto sapere che le istanze presentate dai piccoli produttori non resteranno inascoltate. Oltre all’esenzione per le imprese con meno di 10 dipendenti, il nuovo decreto sul SISTRI, secondo quanto dichiarato dal ministro, conterrà:

altre semplificazioni finalizzate a venire incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un “decollo” della fase 2 del sistema che sia meno problematica possibile.

Nella nota Galletti ha definito prioritario, nell’agenda del Governo Renzi, il perfezionamento del SISTRI, sottolineando che

L’obiettivo del Governo è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del Paese ed un presidio per la tutela della legalità.

Intanto dal mondo delle associazioni ambientaliste arrivano critiche alle continue proroghe del SISTRI. Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente, si mostra comprensivo nei confronti delle aziende, sottolineando, d’altro canto, come l’adozione di un sistema di tracciabilità dei rifiuti funzionante sia essenziale per contrastare le ecomafie e rappresenti una misura urgente, non più rinviabile. Come ha spiegato Ciafani, non c’è più spazio per mezze misure di fronte all’emergenza rifiuti che attraversa il Paese da Nord a Sud:

Bisogna decidere cosa fare: o si archivia definitivamente e si passa subito a progettare un nuovo dispositivo, oppure lo si fa partire sul serio per provarne sul campo l’effettiva efficacia. Se parte e si verifica che non funziona ancora una volta, il Paese dovrà chiederne conto a chi lo ha realizzato.

4 marzo 2014
In questa pagina si parla di:
Immagini:
I vostri commenti
luigi, martedì 4 marzo 2014 alle20:16 ha scritto: rispondi »

vorrei sapere tutto sul sistri

Lascia un commento