Riutilizzare giocattoli per cani e gatti

Gli animali domestici assomigliano un po’ ai bambini, soprattutto in fatto di giocattoli. Ve ne sono alcuni che non abbandonano mai, nemmeno quando risultano evidentemente distrutti, e altri che dopo pochi giorni perdono tutto il loro appeal. La differenza tra bambini e animali, però, sta nella più facile gestione dei capricci di quest’ultimi. Come rendere un vecchio giocattolo nuovamente appetibile agli occhi del cane e del gatto, magari risparmiando sugli acquisti?

Per rispondere a questa domanda, entra in gioco la scienza. Di recente, è stato condotto un esperimento su 16 Labrador: i cani hanno interagito con dei giocattoli per 10 sessioni ripetute o, in alternativa, finché si stancavano di giocarci. Dopodiché, gli stessi giocattoli sono stati riproposti con un colore o un odore diverso, pur mantenendo identiche le funzionalità e le capacità di divertimento. E il risultato dell’esperimento è fin troppo facile da immaginare: i cani si stancano molto in fretta, ma sono incuriositi da qualsiasi cambiamento – anche minimo – negli oggetti di loro proprietà. Simili risultati anche per i gatti: i felini tendono a stancarsi, o a distrarsi, più facilmente quando utilizzano un giocattolo, ma basta modificare lievemente un elemento per riconquistare la loro attenzione.

Cosa suggerisce, di conseguenza, la scienza? Le ricerche dimostrano come basti essere un po’ creativi per riutilizzare vecchi strumenti e salvare il portafoglio. A volte è sufficiente lavare a fondo l’oggetto affinché torni nelle grazie dell’animale: questo perché, non sentendo più il proprio odore, il cucciolo di casa lo percepisce come qualcosa di nuovo da esplorare. Poi, si può provare con una nuova colorazione – obbligatoriamente atossica, perché cani e gatti mordono i loro giocattoli – oppure con un po’ di fai da te. Una pallina può tornare affascinante se appesa a un filo e lasciata a penzoloni, un frisbee può essere abbellito con delle alette di stoffa ai lati, un topolino di gomma può assumere nuove funzioni con una cordicella legata alla sua coda o una molla di plastica sul ventre, così che assuma dei movimenti a rimbalzo che stupiranno di certo il cane e il gatto. L’unico fattore da tenere bene a mente è come il gioco sia percepito da Fido e Micio come una riproduzione atavica della caccia: maggiore è la possibilità di “stanare una preda”, più grande è la garanzia di divertimento.

23 novembre 2012
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I vostri commenti
Tutto Sul Cane, martedì 7 maggio 2013 alle15:53 ha scritto: rispondi »

Articolo interessante e molto utile. Sapere di poter riutilizzare alcuni vecchi giochi piuttosto che comprarne altri è confortante, specie in un momento in cui bisogna stare attenti a risparmiare su ogni cosa. Unico appunto per i proprietari di cani meno esperti: Attenzione a concentrarsi troppo sullo stimolo delle fantasie ataviche di caccia.  Potrebbe rivelarsi pericoloso e controproducente a livello comportamentale.

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