Gli animali domestici assomigliano un po’ ai bambini, soprattutto in fatto di giocattoli. Ve ne sono alcuni che non abbandonano mai, nemmeno quando risultano evidentemente distrutti, e altri che dopo pochi giorni perdono tutto il loro appeal. La differenza tra bambini e animali, però, sta nella più facile gestione dei capricci di quest’ultimi. Come rendere un vecchio giocattolo nuovamente appetibile agli occhi del cane e del gatto, magari risparmiando sugli acquisti?
[ghgallery id=”1006″ source=”ngg”]Per rispondere a questa domanda, entra in gioco la scienza. Di recente, è stato condotto un esperimento su 16 Labrador: i cani hanno interagito con dei giocattoli per 10 sessioni ripetute o, in alternativa, finché si stancavano di giocarci. Dopodiché, gli stessi giocattoli sono stati riproposti con un colore o un odore diverso, pur mantenendo identiche le funzionalità e le capacità di divertimento. E il risultato dell’esperimento è fin troppo facile da immaginare: i cani si stancano molto in fretta, ma sono incuriositi da qualsiasi cambiamento – anche minimo – negli oggetti di loro proprietà. Simili risultati anche per i gatti: i felini tendono a stancarsi, o a distrarsi, più facilmente quando utilizzano un giocattolo, ma basta modificare lievemente un elemento per riconquistare la loro attenzione.
[BANNER_CODE]Cosa suggerisce, di conseguenza, la scienza? Le ricerche dimostrano come basti essere un po’ creativi per riutilizzare vecchi strumenti e salvare il portafoglio. A volte è sufficiente lavare a fondo l’oggetto affinché torni nelle grazie dell’animale: questo perché, non sentendo più il proprio odore, il cucciolo di casa lo percepisce come qualcosa di nuovo da esplorare. Poi, si può provare con una nuova colorazione – obbligatoriamente atossica, perché cani e gatti mordono i loro giocattoli – oppure con un po’ di fai da te. Una pallina può tornare affascinante se appesa a un filo e lasciata a penzoloni, un frisbee può essere abbellito con delle alette di stoffa ai lati, un topolino di gomma può assumere nuove funzioni con una cordicella legata alla sua coda o una molla di plastica sul ventre, così che assuma dei movimenti a rimbalzo che stupiranno di certo il cane e il gatto. L’unico fattore da tenere bene a mente è come il gioco sia percepito da Fido e Micio come una riproduzione atavica della caccia: maggiore è la possibilità di “stanare una preda”, più grande è la garanzia di divertimento.








