Il riso è uno degli alimenti più diffusi e amati in cucina. Eppure i suoi usi potrebbero non limitarsi a piatti caldi e freddi, trasformando il cereale in un vero e proprio alleato per la casa. In quali ambiti e come utilizzarlo al meglio?

Il riso può essere un rimedio naturale molto utile per alcune delle problematiche quotidiane della casa. Dalla pulizia degli oggetti dalle forme più complesse, all’assorbimento dell’umidità, i ricchi chicchi del cereale si dimostrano versatili e molto comodi. Di seguito, qualche metodo della nonna ereditato anche dalla tradizione popolare.

Pulizia

I chicchi di riso possono risultare molto utili per pulire l’interno di bottiglie, barattoli e altri contenitori dalle forme complesse, difficili da raggiungere con le mani o con i classici strumenti di pulizia. Di norma, basta inserirne una manciata, riempire con dell’acqua calda e, mantenendo chiusa l’estremità aperta con le mani, agitare in modo mediamente vigoroso. L’attrito dei chicchi sulla superficie interna permetterà di rimuovere lo sporco sedimentato. Per risultati ancora più stupefacenti, in particolare sul vetro, si può aggiungere anche un cucchiaino di sapone di Marsiglia o, qualora si volesse un effetto brillante, di aceto.

Allo stesso modo, strofinare una manciata di riso su una superficie dura incrostata, come un piano in ceramica o in metallo, può aiutare a rimuovere le macchie più intense. Prima di procedere, tuttavia, si consiglia di verificare la resistenza su una parte nascosta dell’area da pulire, per scoprire sia soggetta o meno ai graffi.

Odori e umidità

Il riso è un cereale che manifesta un buon potere d’assorbimento, per questo può ritornare utile per ridurre gli odori oppure l’umidità. Nel primo caso, è possibile sfruttarlo sempre all’interno di piccoli contenitori oppure flaconi in vetro. Può capitare, infatti, che questi strumenti prendano l’odore della sostanza a lungo tempo contenuta al suo interno: barattoli di spezie, macinacaffè, contenitori di marmellate e altro ancora. Dopo il lavaggio e il consueto risciacquo, basta riempire tali contenitori con del riso, per poi lasciarli a riposo per un paio di notti.

Per l’umidità, invece, risulta decisamente indicato sia in saliere che in zuccheriere. Basta inserirne una piccola manciata insieme al resto del prodotto, per evitare zucchero e sali si agglomerino. Inoltre, da tempo in molti sostengono come il riso possa essere un valido alleato per i piccoli incidenti domestici con gli apparecchi elettronici, quali riproduttori MP3 o smartphone entrati inavvertitamente in contatto con l’acqua. Consuetudine vuole di lasciare il dispositivo per qualche tempo a riposo all’interno di una ciotola ricolma di riso, ma dalle testimonianze in Rete degli utenti i risultati sembrerebbero abbastanza altalenanti. Inoltre, chicchi e polvere potrebbero entrare all’interno dei dispositivi, sfruttando aperture come quelle dei jack o delle porte di comunicazione. Meglio valutarne a fondo, allora, preferendo sempre dispositivi ormai fuori garanzia o dalle speranza di recupero già di partenza remote.

Riciclo creativo

Grazie al riso si possono portare a termine diversi progetti di riciclo creativo, in particolare nell’ambito dell’intrattenimento dei più piccoli o degli animali. Con una manciata del cereale sarà facile realizzare un paio di maracas da regalare ai bimbi per lunghe ore di divertimento. E qualora si fosse sufficientemente esperti con ago e filo, si potranno realizzare dei giocattoli in stoffa per il gatto di casa. Con due tagli di stoffa tonda, di cotone e a trama fitta, sarà facile realizzare una pallina per tenere il micio occupato per molto tempo, soprattutto la notte quando potrebbe disturbare il sonno. I due scampoli andranno cuciti al rovescio lasciando un piccola fessura, così facendo la cucitura sarà interna. Si riempie quindi l’improvvisata fodera con del riso e si sigilla la fessura precedente.

Temperatura

I chicchi di riso dimostrano buone proprietà nel mantenimento della temperatura. Inserita qualche manciata in appositi sacchetti, normalmente di stoffa, non sarà infatti difficile improvvisare una fascia riscaldata per la cervicale: il cereale cede calore lentamente, quindi mantiene il suo tepore a lungo. Con un simile procedimento si potrà realizzare un sacchetto freddo d’emergenza: dopo aver posizionato il tutto in frigorifero o in freezer per qualche ora, basterà applicare l’inconsueta borsa del ghiaccio su piccole contusioni o modeste slogature.

10 maggio 2015
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