Le origini del Metodo Pilates risalgono fino ai primi anni del novecento. A dettarne le regole e fissarne i parametri di esecuzione l’omonimo inventore, il tedesco di origini greche Joseph Hubertus Pilates, figlio di un ginnasta e di una naturopata.

Pilates affinò le tecniche del suo metodo durante il periodo della Prima Guerra Mondiale, quando in Inghilterra (dove si era nel frattempo trasferito) venne internato in un campo per “nemici stranieri”. Dopo i primi risultati positivi ottenuti durante il periodo bellico, la definitiva consacrazione per questo corpo di esercizi arrivò intorno agli anni ’30-’40, grazie al successo riscosso nel circuito statunitense della grande danza.

Opinioni

Dopo l’iniziale scetticismo degli inizi del secolo scorso, il Metodo Pilates ha riscosso un successo crescente, al punto tale che negli ultimi anni si è affermato come vero e proprio fenomeno di culto tra le star di Hollywood. Diversi nel tempo gli studi scientifici che hanno supportato l’efficacia delle tecniche, come sostenuto dall’ideatore J.H.Pilates.

Sono quindi generalmente positive le opinioni espresse in merito al Metodo Pilates, seppure non sono mancate le voci di chi ne ha sostenuto l’inefficacia o comunque la sovrastima dei benefici associati. L’esempio più eclatante è rappresentato da uno studio presentato nel 2010 sulla rivista Times.

Secondo il gruppo di esperti contattati dalla rivista il Metodo Pilates mostrerebbe evidenti limiti in presenza di determinate condizioni personali, come ad esempio l’iperlordosi. Lo studio non ha mancato di scatenare accese polemiche e levate di scudi a favore delle tecniche di allenamento.

Una di queste voci a difesa è arrivata da Anna Maria Cova, del centro CovaTech® (che applica un Pilates strettamente collegato ai dettami stabiliti dal suo ideatore). Secondo l’esperta i ricercatori si sono focalizzati in maniera esclusiva su singoli elementi della disciplina, mentre la generalizzazione del parere negativo è stata frutto perlopiù dell’enfatizzazione esasperata dei principali quotidiani italiani.

Tuttavia ricorda come il Pilates richieda, proprio per la necessità di rispettare le singole necessità, un’attenta selezione degli esercizi. Questa dovrà appunto avvenire sulla base delle condizioni fisiche dell’allievo, per massimizzarne i risultati e ridurre al minimo la possibilità di infortunio.

Benefici

Al Metodo Pilates vengono generalmente associati benefici quali il miglioramento della postura e del tono muscolare, soprattutto per quanto riguarda il tronco e la zona lombare. Nelle donne in gravidanza può fornire un aiuto al rafforzamento del pavimento pelvico, utile sia durante il parto che per il successivo recupero.

Aiuta a ottenere un miglioramento del tono muscolare anche delle gambe e si rivela più efficace del paracetamolo, secondo uno studio presentato nel 2014 dai ricercatori della University of Sydney, nel ridurre l’intensità del dolore e nel migliorare la qualità del sonno nei pazienti vittima di mal di schiena nella bassa regione lombare.

A questi benefici prettamente “fisici” sono associati vantaggi quali il miglioramento della capacità di concentrazione e della reattività del sistema nervoso centrale e dell’apparato muscolare.

Alla pratica del Metodo Pilates vengono inoltre associati benefici quali l’aumento dell’autostima e dell’autocontrollo, così come la capacità di attenuare gli stati d’ansia e le condizioni di stress. Importante tuttavia rispettare le indicazioni ricevute dal proprio insegnante, praticando attentamente la respirazione e cercando di non strafare quando si svolgono gli esercizi per proprio conto.

11 agosto 2016
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