La piadina è un alimento tipico della cucina romagnola con origini che scavano nel tempo, tanto da trovare traccia del suo passaggio sin dai tempi dell’Impero Romano e nelle parole di Giovanni Pascoli. Anche il suo nome ha esordi lontani, il suo significato rimanda alla forma piatta e sottile. La ricetta deve il suo successo alla semplicità dei suoi ingredienti e alla facilità di realizzazione, oltre che alla velocità di cottura. Un tempo stesa su piastre di terracotta o lastre di metallo arroventato o sul testo, nel tempo ha trovato la giusta collocazione sulle moderne piastre di cottura.

Può essere sottile o leggermente più alta e soffice, in base alla zona di provenienza, ma è indiscutibilmente un piatto veloce, completo, semplice e un tempo sinonimo di cultura contadina. Negli anni ha vissuto svariati rilanci e aggiornamenti culinari, tanto da farsi accompagnare dalle versioni più leggere prive di prodotti di origine animale come lo strutto. Si può consumare nei chioschi o nei baretti della riviera romagnola, o della pianura emiliana, ma anche negli esercizi commerciali dello stivale quindi trovare precotta pronta da acquistare. Per non perdere il suo smalto e la sua fragranza la ricetta si è evoluta, la piadina è disponibile in versione vegetariana e vegana, spesso anche priva di olio di palma.

Prepararla in casa è facile e può risolvere merende e pranzi veloci. Procuratevi:

  • 200 gr di farina integrale oppure di grano tenero 0
  • 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva
  • mezzo cucchiaino di sale fino
  • 1 pizzico di cremor tartaro o bicarbonato
  • acqua e latte di soia q.b.
Piadina sfoglia

Piadina flat bread via Shutterstock

Versate la farina in una grossa ciotola capiente, oppure direttamente a fontana sul piano di lavoro. Aggiungete il sale, il bicarbonato e l’olio e mescolate con cura, quindi versate gradualmente acqua e latte di soia. Il composto dovrà risultare facile da lavorare, non troppo asciutto e neppure troppo liquido. Quando l’impasto apparirà abbastanza omogeneo e al contempo un po’ grezzo, create una palla e lasciate riposare per circa 30 minuti in una ciotola. Nonostante non debba lievitare coprite con un panno o con la pellicola per alimenti e riponete in frigorifero.

Stendete la pasta sul piano di lavoro, se molto grande lavorate il tutto creando un cilindro e quindi tagliate per ottenere delle singole porzioni grosse come palline da golf. Spianatele una per una, lavorandole con le mani e con il mattarello, conferite loro una forma circolare quindi uno spessore abbastanza sottile. Cuocete la piadina sopra una piastra, oppure nel forno a legna, ma anche in una padella antiaderente dopo aver bucherellato la sfoglia. In alcune zone è consigliabile utilizzare il testo, una piastra di terracotta oppure di ghisa. Importante girare con frequenza la piadina così da cuocerla per assumere la tipica colorazione e doratura, mantenendo la sua morbidezza.

Ricette e farcitura

Per farcire la piadina potete sbizzarrirvi e lasciare spazio alla fantasia, in particolare se volete proporre un piatto vegan o vegetariano. Tra le proposte classiche della cultura romagnola c’è anche la variante rucola e squacquerone, un classico formaggio morbido e fresco della zona. Ma è possibile servirla con zucchine o melanzane grigliate in tandem con un formaggio cremoso magari un caprino, oppure yogurt greco o mozzarella.

Per una variante interessante si possono aggiungere insalata, crescione, pomodoro, cipolla (cruda o cotta), crema di sesamo, oppure paté di olive o funghi. Ma anche asparagi, peperoni grigliati, paté di ceci. Se amate le ricette vegan mixate tofu, seitan o mopur affumicato, con verdure di stagione, funghi grigliati, germogli di soia, formaggi vegan di produzione o fatti in casa. Per i condimenti come sempre un filo di olio EVO, sale, pepe, magari spezie fresche come menta, basilico, rosmarino, oppure un mix di prezzemolo, aglio fresco. Ma anche senape oppure capperi frullati con aglio, olio, peperoncino, infine pesto di basilico oppure ortica o rucola. L’importante è disporre la piadina in padella, farcire una mezzaluna della sfoglia e scaldarla piegando a libro la seconda parte. Una cottura veloce per parte consentirà di gustare una piadina morbida, saporita e con gli ingredienti ben amalgamati tra di loro.

5 maggio 2014
I vostri commenti
Gianluigi , martedì 24 marzo 2015 alle21:26 ha scritto: rispondi »

Ottima, da provare. Complimenti

Lascia un commento