I peli incarniti sulle gambe sono un antiestetico difetto della crescita dei peli stessi. La fase di allungamento del pelo inizia in modo del tutto normale ma talvolta accade, soprattutto a causa di alcune condizioni della pelle, che il fusto pilifero non sbuchi e rimanga, quindi, intrappolato sotto cute. Chiaramente non si tratta di una condizione fisiologica e questo il nostro corpo lo manifesta con una evidente, seppur in genere lieve, infiammazione accompagnata da fastidio e arrossamento localizzato.

In sé la condizione non è pericolosa e non comporta la necessità di uno speciale intervento, ma se trascurata potrebbe diventare una follicolite, ossia prima un’infiammazione e poi una manifesta infezione del follicolo pilifero.

Vediamo quali sono le principali condizioni che portano alla crescita anomala dei peli sulle gambe e cosa fare per prevenirne l’insorgenza e come rimediare.

Idratazione e depilazione

La zona della gambe maggiormente colpita da questo disturbo è il tratto che va dal ginocchio alla caviglia e, di solito, la principale causa della crescita sottocute dei peli è la cattiva idratazione della pelle.

La doccia e i saponi utilizzati tendono a seccare la pelle e, in assenza di un adeguato trattamento esfoliante, non sono nemmeno utili a rimuovere a fondo il naturale strato di cellule morte sull’epidermide.

A questo si devono aggiungere i metodi di depilazione: la rasatura e lo strappo sono per diversi motivi tra le principali cause.

  • La rasatura spezza il pelo in superficie e questa azione è sempre abbinata alla naturale tendenza di tendere la pelle con le mani mentre ci si depila. La combinazione dei due fattori implica al termine dell’operazione la chiusura del foro d’uscita del pelo;
  • La ceretta, o le altre tecniche di strappo portano, in alcuni casi, più che alla rimozione del pelo alla sua rottura. Sono proprio i peli spezzati  ricrescere spesso sotto cute.

Viste le cause principali è evidente che i peli incarniti sulle gambe siano un problema di tutti, ma sembra che siano più frequenti nelle persone che hanno capelli ricci e crespi.

Sintomi

I peli incarniti sulla gambe prima di tutto sono visibili a occhio nudo: la prima anomalia che si nota è un alone rosso delle dimensioni della capocchia di uno spillo.

Il rossore e la tumefazione della zona tendono naturalmente a peggiorare, con la progressiva crescita del pelo sottopelle. La mancata rimozione causerà la formazione di un vero e proprio pomfo che talvolta si riempie di pus.

Peli incarniti sulle gambe: rimedi naturali

I peli incarniti andrebbero rimossi soprattutto per prevenire lo sviluppo di una follicolite. Più che un vero e proprio trattamento per rimuoverli serve avvalersi di alcuni accorgimenti del tutto naturali che, oltre a risolvere il problema, sono anche un buon metodo di prevenzione.

Per rimuovere fisicamente il pelo incarnito di solito è possibile procedere a casa: basterà lavare la gamba la zona interessata con acqua tiepida, fare un veloce scrub esfoliate e poi asciugare bene la parte. Infine con l’aiuto di pinzette o di un ago sterilizzato e con movimenti delicati si dovrà far uscire il pelo .

Lo scrub potrebbe essere davvero naturale, anche perché è un rimedio che si può fare in casa con pochi e comuni ingredienti. Di seguito, una ricetta d’esempio.

Mescolate in una ciotola asciutta e pulita 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di miele liquido, come acacia o millefiori, e un cucchiaio di yogurt. Utilizzate questo impasto naturale massaggiandolo delicatamente sulle gambe per qualche minuto prima di risciacquare con acqua tiepida.

Tutto questo può bastare, a meno che ovviamente non si sia trascurato il problema troppo a lungo e già ci siano i primi segni di una infezione profonda del bulbo pilifero. Lo scrub e il mantenimento di una buona idratazione quotidiana serviranno per prevenire ricadute.

24 febbraio 2015
I vostri commenti
Giada, giovedì 9 luglio 2015 alle16:46 ha scritto: rispondi »

Altro scrub fai da te: sale o bicarbonato, limone e olio di oliva

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