La naftalina è stata per molto tempo un diffuso composto per la protezione degli abiti e degli armadi dall’azione delle tarme, anche se di recente il suo ricorso è diminuito in favore di altre alternative. Esistono, tuttavia, dei rimedi naturali che possano permettere di raggiungere i medesimi risultati?

Il naftalene è un idrocarburo derivato per distillazione dal catrame, dal carbone dal petrolio. Solido e normalmente di colore bianco, la sua peculiarità è un odore molto marcato, sfruttato a livello domestico come valido insetticida contro le tarme. Il profumo intenso e acre, tuttavia, potrebbe non essere gradito da tutti i consumatori, anche perché per alcuni irritante per le vie respiratorie. Senza entrare nel merito o delle possibili conseguenze e delle eventuali raccomandazioni di sicurezza per la naftalina, di cui si consiglia di vagliare il parere di un medico o di un esperto, come già accennato negli anni il ricorso è nettamente diminuito. Si preferiscono oggi alternative più dolci a livello olfattivo, amiche dell’ambiente e per nulla pericolose. Quali sono?

Pulizia preliminare

Prima di procedere con i rimedi naturali alternativi alla naftalina, utile è cogliere i segnali della presenza delle tarme e mettere in atto le soluzioni adeguate. Sugli abiti, in particolare sui maglioni, potrebbero essere infatti presenti dei fori di grandezza variabile, sintomo dell’infestazione. Il primo passo da fare è quindi quello di svuotare gli armadi e lavare tutti i vestiti in essi conservati, così da eliminare uova e residui. Si consiglia quindi un’asciugatura all’aria aperta, meglio se al sole, stendendo al rovescio e coprendo con un panno scuro i tessuti più delicati, affinché non stingano per effetto della luce.

Nel frattempo, si dovrà procedere a una pulizia profonda di cassetti e armadi. Dopo aver verificato la resistenza su una parte nascosta del mobile, si passi un panno imbevuto di acqua e aceto su tutti i ripiani, così come sulle pareti dei cassetti. Altro metodo valido è quello di ricorrere al tea tree oil: si diluisce una decina di gocce in mezzo litro di acqua tiepida e si pulisce il tutto con un panno inumidito. Utile sarà pulire anche l’intera stanza dove i mobili sono conservati, in particolare tessili e pavimenti, per eliminare le uova depositate altrove.

Lavanda e tea tree oil

I rimedi naturali alternativi alla naftalina, quindi efficaci contro le tarme, si basano normalmente su un profumo sgradito a questi insetti. La prima soluzione d’elezione è la comunissima lavanda. L’uso può avvenire con le parti della pianta essiccate, conservate in appositi sacchetti, ma anche con l’olio, da strofinare con un panno morbido su mensole, pareti laterali di un armadio, cassetti e quant’altro.

Un valido aiuto arriva anche dal tea tree oil, un’essenza estratta dalla pianta del tè. L’olio essenziale ha un odore intenso e caratteristico, già poche gocce garantiscono a lungo un piacevole profumo, ideale non solo per le tarme ma anche per garantire la freschezza agli abiti. Sembra che questo ritrovato, proprio per via dei suoi toni olfattivi, sia tradizionalmente utilizzato come ottimo repellente per gli insetti. Basterà di tanto in tanto, ad esempio nei cambi di stagione, passare un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e qualche goccia di tree tea oil per mantenere i vestiti ben protetti. Inoltre, sembra abbia dei blandi effetti anche per la contenzione del tarlo del legno, perciò potrebbe essere d’aiuto per la conservazione dei mobili.

Alloro e cedro

Un metodo alternativo alla naftalina arriva dalla tradizione popolare: l’alloro. Questa comunissima pianta aromatica, largamente utilizzata sia in cucina che per la decorazione della casa, si caratterizza per un odore intenso e piacevole. Pare che conservare qualche foglia d’alloro negli armadi possa tenere lontani gli insetti, poiché repellente naturale, ma l’impiego si può estendere anche alla dispensa in cucina, così come alla protezione dei libri antichi conservandone qualche foglia tra le piante.

In modo analogo, anche il profumo del legno di cedro sembra essere sgradito a quegli insetti che attaccano gli abiti. Utilizzato normalmente in ambito costruttivo, e sotto forma d’incenso per il piacere personale, in cassetti e armadi è generalmente impiegato come olio essenziale, da distribuire con una mistura di acqua calda e uno strofinaccio imbevuto.

Altre piante

Esistono, infine, molte altre piante che potrebbero contribuire all’igiene e alla pulizia dei mobili. In linea teorica, tutti i prodotti naturali dall’odore molto intenso svelano qualche proprietà repellente: tra le proposte si elencano la cannella, la scorza di limone e l’essenza di bergamotto. Come facile intuire, con l’aiuto dell’erborista sarà possibile creare dei mix personalizzati spesso a partire da elementi secchi delle piante, da conservare in appositi sacchetti all’interno degli armadi.

7 marzo 2015
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