Mal di testa: un problema molto comune, ma sottovalutato. Nel mondo il 15% della popolazione soffre regolarmente di emicranie, pari a 2 miliardi e mezzo di persone: affrontato spesso con l’abuso di farmaci, può essere invece affrontato in alcuni casi con l’aiuto della ginnastica posturale.

In realtà, l’emicrania è solo una fra le 200 tipologie di mal di testa classificati dall’Organizzazione mondiale della sanità: può insorgere con o senza aura, ovvero i sintomi che la precedono. Poi c’è la cefalea di tipo tensivo, la cefalea primaria e la cefalea a grappolo.

Infine le cefalee secondarie, dovute a cause esterne come traumi, lutti, tumori, separazioni. I sintomi sono di vario tipo: nei casi più acuti possono insorgere nausea e vomito, eccessiva sensibilità alla luce, agli odori e ai rumori, sensazione di sbandamento e perdita dell’equilibrio.

In alcuni casi il rimedio può essere molto semplice: la ginnastica posturale. Questo tipo di attività, se praticata regolarmente e sotto la guida di un esperto apporta notevoli benefici a coloro che soffrono di mal di testa cronici. La ginnastica aumenta ad esempio la capacità polmonare, che viene dosata meglio dal paziente: un surplus di ossigeno migliora la circolazione del sangue, spesso alla base del mal di testa.

La ginnastica posturale aiuta a migliorare la postura della colonna vertebrale, aumentando i benefici delle strutture muscolo-scheletriche: inoltre aumenta il rilascio di endorfine, che hanno un effetto sia eccitante che analgesico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità di recente l’ha inserita nell’elenco delle metodologie terapeutiche accreditate, quantomeno in su base statistica, per alcune tipologie di mal di testa: prima di iniziare a muoversi è sempre bene però consultare un medico, perché non sempre la ginnastica aiuta. In alcuni di casi di emicrania acuta l’eccesso di sport può anche peggiorare la situazione.

Anche sul piano alimentare ci sono dei rimedi naturali per combattere il mal di testa: infusi di passiflora e melissa, salice bianco e artiglio del diavolo nei casi acuti. In genere, per prevenire il mal di testa è meglio evitare i cibi troppo salati e alcuni prodotti come insaccati, bevande gassate, alcol e formaggi troppo stagionati. Più in generale, è bene evitare gli sbalzi di temperatura e seguire orari regolari di sonno-veglia.

Il mal di testa non è un problema da sottovalutare: secondo i dati OMS, il generico mal di testa è la seconda malattia per numero di diagnosi, dopo la carie dentale. Di cefalea di tipo tensivo soffre il 20,77% della popolazione, mentre di emicrania il 15%. In Italia, soffre di questi disturbi in maniera regolare 9 milioni di persone: sono le donne quelle più colpite, con un rapporto di 5 a 1, tranne nel caso della cefalea a grappolo, che colpisce in misura maggiore gli uomini.

Le cause possono essere tra le più varie: sicuramente incide la predisposizione genetica e la familiarità, ma anche gli ormoni hanno un loro ruolo. Inoltre, non sono da sottovalutare i farmaci: un loro abuso, in particolare per quanto riguarda gli antidepressivi, ansiolitici, antiepilettici e betabloccanti, a lungo cronicizza il dolore e provoca effetti collaterali anche molto gravi. Anche gli analgesici, che possono sembrare un rimedio adeguato, portano un sollievo solo momentaneo: un loro abuso, nel lungo periodo, non farebbe che acutizzare il problema.

23 gennaio 2015
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