Liquirizia: un rimedio naturale contro la pressione bassa

La liquirizia è una soluzione naturale molto gustosa utile per mantenersi in salute. Conosciuta anche con il nome scientifico di Glycyrrhiza glabra L., questa pianta appartiene alla famiglia delle Fabaceae (Leguminose Papilionaceae) e fiorisce in estate tra giugno e luglio. Il suo fusto può raggiungere un’altezza di circa 100-150 centimetri e trova le sue origini nei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Le produzioni maggiori di liquirizia sono localizzate in Italia, Spagna, Turchia, Iran, Iraq, Francia, Grecia e Siria, mentre le parti utilizzate a scopo curativo, i cui primi riferimenti si ritrovano già nell’Antico Egitto, sono quelle della radice e dei rizomi. A questa pianta sono associate alcune importanti proprierà curative come ad esempio quelle antinfiammatorie e regolatrici dell’acidità gastrica, ma anche alcune controindicazioni solitamente legate all’ipertensione.

Proprietà curative e pressione bassa

Ciò che però in caso di pressione alta può rappresentare un male assume un ruolo di tutt’altro tono in caso di ipotensione. Questo è il caso della glicirrizina, sostanza presente nella liquirizia e responsabile delle alterazioni alla pressione arteriosa.

L’effetto della glicirrizina si esplica nel fegato e nei reni, dove le alterazioni prodotte generano un rallentamento del metabolismo dei corticosteroidi, con la conseguenza di aumentare l’azione del cortisolo e quindi la pressione arteriosa. Un rimedio naturale contro la pressione bassa quindi, per il quale resta però consigliata un’assunzione moderata e controllata.

Questo perché la liquirizia agisce non soltanto per quanto riguarda la gestione dello stato di ipotensione, ma coinvolge alcuni altri importanti aspetti come ad esempio l’assimilazione e gestione del potassio. Un suo eccessivo consumo (superiore ai 3 grammi di principio attivo) può indurre disturbi come la ipopotassemia e la ritenzione idrosalina, fino ad indurre una diminuzione della diuresi o persino difficoltà al muscolo cardiaco.

Assunta con moderazione e seguendo le opportune accortezze, magari aumentando la propria dose giornaliera di potassio o scegliendo bevande o cibi che favoriscano la diuresi, la liquirizia può essere impiegata per rialzare la pressione sanguigna in occasione di improvvisi cali. In caso di dubbio si rivela oppurtuno resta il consulto con il proprio medico curante.

Consigli utili

L’assunzione di liquirizia deve essere particolarmente controllata per due categorie di persone: chi assume farmaci, soprattutto se salvavita che interessano la circolazione sanguigna e il cuore, e le donne durante la gravidanza.

Se per i primi il riferimento è pressoché immediato, per le future mamme le problematiche possono essere differenti. Si tratta in questo caso del possibile passaggio di alcune quantità di “ormone dello stress” dalla gestante al nascituro, potenzialmente nocivo per lo sviluppo del feto, che la glicirrizina renderebbe possibile riducendo la capacità di filtro rappresentata dalla placenta.

24 marzo 2014
I vostri commenti
Gloria, sabato 26 aprile 2014 alle12:42 ha scritto: rispondi »

Mia figlia di 13 anni soffre di pressione bassa,quanta al giorno da assumere? Ho comperato quella pura calabrese in tronchetti, ma non so quanta dargliene al giorno.

vincenzo, mercoledì 2 aprile 2014 alle16:55 ha scritto: rispondi »

Come e quanta assumerne ?

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