Fra i fiori più amati, il girasole non può che occupare un posto d’eccellenza. Rimanda al tepore tipico della primavera, alle giornate placide dell’estate, alla gioia di vivere all’aria aperta. Ma come coltivare questa splendida e maestosa pianta anche in casa?

Come facile intuire, la coltivazione del girasole richiede sufficiente spazio: a seconda del seme utilizzato, infatti, la pianta può crescere dai 60 centimetri ai 2-4 metri d’altezza. Per questo motivo, per scegliere la varietà più indicata alle proprie esigenze, sarà sempre opportuno chiedere un parere al proprio negozio di botanica di fiducia.

Girasole: cosa sapere prima di coltivarlo

L’Helianthus annuus, questo il nome scientifico del girasole comune, è una pianta annuale della famiglia delle Asteracee, caratterizzata il suo grande fiore giallo dai lunghi petali. Il nome, unione del greco “helios” (sole) e “anthos” (fiore), si riferisce all’eliotropismo: la capacità della pianta di orientarsi proprio in direzione del sole.

Alto dai 60 centimetri ai due metri, anche se nei paesi originari del Sudamerica può raggiungere anche i quattro, la pianta si distingue principalmente per il suo capolino. Quel che viene comunemente definito il fiore, infatti, è un agglomerato di numerose inflorescenze. La quantità, il numero e la distribuzione interna e laterale dei capolini, determina anche la varietà del vegetale. Non ultimo, i semi del girasole sono commestibili e normalmente utilizzati sia per l’alimentazione umana, come snack veloci, che per alcune specie animali sotto forma di mangime.

Per l’utilizzo tradizionale si distinguono principalmente cinque varietà, dai tipici nomi popolari. Il comune, così come già accennato, raggiunge un’altezza massima di 2 metri. Il mammut è invece la varietà gigante, sia in altezza che in dimensioni dell’inflorescenza, seguito quindi dalle medie altezze del sunbeam e le ridotte fattezze del girasole nano.

Il terreno ideale è corposo e drenante, fortemente arricchito con concimi naturali a lento rilascio, tra cui il compost. Il clima preferito è quello di un caldo quasi afoso, tipico delle estati mediterranee, mentre l’esposizione dovrà essere diretta al sole. Data l’altezza, specialmente delle varietà mammut, il fiore teme il vento: per questo motivo, è sempre consigliata la predisposizione di ripari laterali, purché non completamente occlusivi per evitare impediscano al girasole di compiere la sua quotidiana rotazione. La richiesta d’acqua è infine mediamente importante: l’annaffiatura dovrà essere ripetuta valutando secchezza e aridità del terreno.

Coltivazione in vaso e in giardino

Il girasole può essere efficacemente coltivato in vaso o direttamente in giardino, in terra piena. Particolare attenzione andrà però accordata alla disposizione di semi ed esemplari, poiché la grande estensione non è solamente in altezza, ma anche nello sviluppo delle radici.

A seconda della varietà scelta, si opti per un vaso dalla profondità generosa. Il fondo andrà ricoperto da uno strato di ghiaia, cocci o palline d’argilla espansa, quindi si aggiunge un terriccio ricco, concimato, poroso e facilmente drenante. I ristagni d’acqua, infatti, potrebbero danneggiare le radici, queste ultime decisamente estese sia verso il basso che lateralmente. Qualora si desiderasse uno splendido girasole in giardino, è innanzitutto necessario pensare a un’adeguata concimazione del terreno. Certamente consigliato è il compost, per ottenere un terreno fortemente azotato e dal PH da 6 a 6,7.

Per piantare il girasole, il metodo più rapido e di sicuro successo è quello dei semi. Si predispongano delle buche da 3-5 centimetri di profondità, distanziate fra loro di circa 50 centimetri. Fatto questo, si inseriscano 3-4 semi in ogni buca, sigillando poi il tutto con uno strato di morbido terriccio lievemente umidificato. I germogli iniziano ad apparire entro 10 giorni dalla semina, mentre lo sviluppo completo della pianta può richiedere anche 150 giorni. Nelle fasi intermedie, ovvero quelle comprese tra i germogli e la maturità, è suggerito installare pali o canne di bambù di supporto al vegetale.

Il girasole non richiede speciali interventi di potatura né di contenimento, fatta eccezione per inflorescenze appassite o foglie secche. Sul fronte della salute del vegetale, infine, bisogna prestare attenzione ad afidi e muffe, da contrastare preferibilmente con metodi naturali o con l’inserimento di specie predatrici.

25 gennaio 2015
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