Si è già parlato di quali siano le migliori strategie per affrontare autunno e inverno in compagnia del proprio cane, ma come ci si deve comportare con un gatto? Certo, nelle famiglie odierne è molto probabile che il micio passi gran parte della propria giornata in casa, quindi il riscaldamento interno eliminerà qualsiasi inconveniente connesso al freddo. Ma che fare se il proprio gatto fosse un inguaribile girovago o, semplicemente, se si accudisse una colonia felina?

Come detto in apertura, in autunno e in inverno i gatti dovrebbero rimanere all’interno delle abitazioni. Quando ciò non è possibile, tuttavia, si possono attuare delle strategie da mettere in pratica già dalla fine di settembre.

Fornire un riparo in casa a un’intera colonia felina, o a un gatto molto indipendente, potrebbe essere particolarmente difficile. Ma ci si può organizzare con tanta forza di volontà e un po’ di bricolage per costruire un riparo in giardino, magari a ridosso del lato della casa meno esposto a venti e intemperie. Una sorta di cuccia in formato extralarge, rivestita di materiale assorbente per abbattere il freddo e riempita di coperte in lana e altri caldi tessuti. Il gatto ha generalmente una temperatura corporea più alta degli umani, quindi potrebbe sopportare meglio il grande freddo, ma il suo manto non è comunque sufficiente. Ricordarsi, poi, che più dei pochi gradi a minare la salute felina potrebbe essere l’umidità: assicurarsi che la loro cuccia, perciò, sua sempre ben asciutta.

Si prosegue con l’alimentazione: i gatti tendenzialmente mangiano di più nelle stagioni rigide, perché serve loro molta energia per mantenere costante la temperatura corporea. La ciotola del cibo dovrà essere quindi ricca, ma senza troppo esagerare con i grassi, e soprattutto asciutta, in particolare se il pasto venisse consumato all’aperto con il rischio che si congeli. Una buona idea è quella di riscaldare la pappa, ma non eccessivamente: si rischiano degli sbalzi di gradi pericolosi.

Anche l’acqua è molto importante per aiutare i gatti a superare i climi freddi, soprattutto per le colonie feline. I felini che vivono esclusivamente all’aperto, infatti, potrebbero faticare nel trovare una sorgente disponibile anche sotto zero. In commercio, fortunatamente, esistono delle economiche ciotole a batterie che mantengono l’acqua alla temperatura minima per evitare il congelamento, così che i gatti ne possano sempre approfittare.

Infine, una nota sul vestiario: mentre per i cani esistono numerosi cappotti e praticissime mantelline, è abbastanza improbabile riuscire a vestire un gatto. E, soprattutto, potrebbe essere pericoloso qualora non vi sia un controllo a vista dell’animale, perché gli abiti potrebbero incastrarsi con i rami di un albero, i tubi di un recinto o le pietre di un anfratto nascosto. Inoltre il micio potrebbe ferirsi nel tentativo di rimuovere questi vestiti, rischiando addirittura lo strangolamento: se non si avesse la possibilità di controllare il micio 24 ore su 24, meglio evitare.

25 settembre 2012
I vostri commenti
Daniela Elena, sabato 23 novembre 2013 alle14:12 ha scritto: rispondi »

Adoro i Gatti sin da piccola, in casa ne ho tre più un cane. Curo una colonia di gatti e sono in guerra con un vicino (non l'ho mai visto, premetto questo) che quando passa con la macchina pare ne stiri qualcuno ogni tanto.Ma io non demordo....

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