Presto nei Paesi dell’Unione Europea tutti i cellulari potranno essere ricaricati con un caricabatterie unico, a seguito di una proposta di legge avanzata dal Parlamento europeo per ridurre gli sprechi e la mole di rifiuti elettronici. La misura è stata presentata e caldeggiata dalla deputata socialista tedesca Barbara Weiler.

La proposta legislativa che contiene la norma sul caricabatterie unico è stata approvata dal Parlamento europeo con 550 voti favorevoli, 12 contrari e 8 astensioni. Ora spetterà al Consiglio d’Europa, composto dai ministri dei Paesi membri, approvarla. A seguire i singoli governi dei Paesi membri avranno due anni per ratificare la legge, mentre i produttori godranno di un ulteriore anno di tempo per potersi adeguare.

Ogni anno in Europa vengono generati ben 51 milioni di tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I RAEE hanno un costo economico e ambientale che si fa sempre più insostenibile per i Paesi membri e i casi di smaltimento improprio sono purtroppo all’ordine del giorno.

La misura di un caricabatterie unico andrà ad avvantaggiare sia le casse degli Stati, sia le tasche dei consumatori, senza contare le ricadute vantaggiose di natura pratica di una simile misura. Poter ricaricare il cellulare con un unico caricabatterie scongiurerà infatti il rischio di rimanere con il cellulare scarico, quando si è fuori casa e non si ha a disposizione il proprio. Anche il caricabatterie di un amico o di un collega, o quello fornito dagli alberghi, potrà venire in soccorso.

Quando si compra un nuovo cellulare, inoltre, non sarà necessario buttare il vecchio caricabatterie e le aziende produttrici magari potrebbero decidere di non includerlo nella confezione, se l’acquirente ne possiede già uno, con uno sconto sul prezzo finale del telefonino. La decisione dell’UE mira anche a eliminare le interferenze create dai tanti diversi dispositivi in circolo, riducendo gli incidenti e i rischi per la salute dei consumatori.

La norma potrebbe essere applicata già a partire dal 2017, ma non tutti sono entusiasti del caricabatterie unico. Paul Nuttall, vice leader dell’Ukip, partito radicale indipendentista britannico, è convinto che una simile misura possa frenare la competitività e l’innovazione, penalizzando le aziende e svantaggiando i consumatori.

D’altra parte in Europa circolano mezzo miliardo di telefoni cellulari e almeno 30 diversi tipi di caricabatterie, è impensabile ignorare le problematiche ambientali che derivano da una simile mole di dispositivi elettronici. A tal proposito le compagnie Apple, Nokia, Motorola, Samsung, Sony Ericsson e Alcatel hanno già firmato un’intesa per un caricabatterie USB unico, compatibile con tutti i loro modelli di cellulare.

14 marzo 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento