Chi possiede un cane conosce benissimo l’affetto che specularmente filtra dalla convivenza e dal rapporto: spesso dalle coccole si passa agli abbracci e a volte anche ai baci. Magari dato sulla testa o sul muso, una leccata sulla faccia è ciò che appartiene alla routine cane-proprietario. Nessuno può sentirsi escluso, è una pratica frequente che riempie di tenerezza. Se da una parte coabitare con un quadrupede aumenta le difese immunitarie e abbatte la possibilità di sviluppare allergie, dall’altra delle recenti indicazioni dai veterinari inglesi dimostrerebbero la possibilità di conseguenze sgradite dal proprio amico. Infezioni anche serie e a volte mortali.

Malattie e infezioni

Senza cedere agli allarmismi, considerando come il riferimento sia comunque alle aree inglesi, è comunque importante tenere sempre in considerazione che alcune malattie possono utilizzare il cane come veicolo di trasmissione. Ad esempio la tubercolosi che Fido può prendere dal contatto con una mucca o da carne contaminata, ma anche da una probabile rissa con un tasso selvatico, la malattia può raggiungere l’animale e i polmoni dell’uomo. Ma non è la sola, anche l’usanza di utilizzare spazi verdi e parchi comuni può trasformarsi in veicolo di trasmissione, in particolare dell’ascaridiasi. Sfruttatori virali che da uova possono trasformarsi in parassiti lunghi anche 14 cm, nell’uomo possono raggiungere polmoni, cervello e intestino.

Anche la tenia potrebbe colpire l’uomo, in particolare la Echinococcus, molto pericolosa che recentemente ha fatto il suo ritorno nel territorio gallese. Il cane, ingerendo carne contaminata, viene colpito dal parassita che cresce nell’animale e produce uova poi eliminate tramite le feci. Ma solo leccando il viso del proprietario avviene il contagio, lo stesso veicolo per dimostrare affetto è spesso utilizzato per scoprire il mondo circostante. Ciò comporta il contatto anche con animali morti e pericolosi come ratti, piccioni e volpi. In questo caso i cadaveri leccati o ingeriti diventano centro di diffusione del campylobacter o salmonella. Gli stessi ratti possono infettare le acque con la loro urina che, se ingerite, producono la leptospirosi con sintomi nell’uomo simili all’influenza ma che possono evolvere in modo drastico.

Esistono anche parassiti e insetti facilmente assimilabili attraverso scampagnate in zone acquitrinose ma anche pozzanghere capienti, come il Crypto che favorisce la cryptosporidiosi che colpisce ferocemente l’intestino. La lingua, anche in questo caso, è veicolo di trasmissione diretta. Anche la scabbia può diventare pericolosa per l’uomo, per questo è importante che il cane venga curato in modo preciso. Infine la tigna, tipica dei gatti, diventa veicolo di contagio anche per l’uomo solo accarezzando l’animale con la cute infiammata. L’unico modo per prevenire malattie e infezioni è quello di curare correttamente il cane seguendo l’iter delle vaccinazioni proposte dal veterinario, ma anche mantenendo l’ambiente domestico pulito e sano lavando le mani con cura. Sarebbe bene non condividere piatti e letto con Fido, ma una sana convivenza e piccole accortezze igieniche possono impedire la diffusione di virus e la trasmissione dei batteri. Farsi leccarle il viso da Fido, per quando bello e dolce possa risultare, potrebbe un modo rapido per esporsi alle malattie. Ovviamente anche in questo caso qualche piccola limitazione potrà risultare utile per una vita insieme sana e perfetta.

30 aprile 2015
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