Per acerola si intende il nome comune della pianta Malpighia Glabra, un albero che cresce spontaneo in America centrale e meridionale, soprattutto in Brasile. Il clima ideale per l’acerola è quello tipico delle aree tropicali con terreno sabbioso o argilloso. Il frutto della Malpighia assomiglia alla ciliegia e, infatti, è nota anche come “ciliegia delle Barbados”: in effetti è rossa e dalla forma tondeggiate, di dimensioni vicine al classico frutto. Anche l’interno è piuttosto simile: la polpa cresce attorno a un seme centrale. Il gusto invece è piuttosto aspro: questo è dovuto all’elevato contenuto di acido ascorbico, ovvero la vitamina C. L’acerola contiene 65 volte più vitamina C di una arancia e questa caratteristica la rende il secondo frutto più ricco di questa molecola: il primo è la prugna australiana, della pianta Terminalia ferdinandiana.

Come consumarla

In Brasile e negli stati limitrofi le “ciliegie delle Barbados” si consumano fresche o comunque intere, ma conservate in sciroppo di zucchero. La massima concentrazione di vitamina C si ha nel frutto acerbo, pertanto il succo si ricava dai frutti non ancora completamente maturi e poi si consuma zuccherato.

Tale succo può anche essere concentrato, essiccato e in seguito polverizzato. Si ottiene così l’estratto secco che contiene, in peso, circa il 30% vitamina C. Questo trattamento è indispensabile per la produzione di capsule e tavolette di acerola, ormai di uso comune come integratori in tutta europa e anche in Italia. La vitamina C contenuta nella polpa o nell’estratto secco è facilmente assorbita: si tratta di una sostanza che si scioglie opportunamente in acqua, per cui dall’intestino passa direttamente nel circolo sanguigno.

I micronutrienti dell’acerola

Oltre alla vitamina C, il frutto della Malpighia è ricco di caroteni, tannini, vitamine del gruppo B – per lo più B1, B2, B3, B5, B6 – e sali minerali come ferro, calcio, magnesio e potassio.

La polpa del frutto è anche particolarmente ricca di bioflavonoidi che hanno una provata azione antiossidante, efficace per la protezione delle nostre cellule dai danni dei radicali liberi.

Proprietà benefiche

Le qualità dell’acerola sono per la maggior parte legate all’elevato quantitativo di vitamina C e, più in generale, al potere antiossidante. L’integrazione di acido ascorbico con capsule o tavolette ottenute dal succo è indicata quando l’apporto con la dieta non è sufficiente, ossia quando il consumo di frutta e verdura fresca è ridotto. Ciò si verifica non solo per scelte o gusti a tavola, ma anche per alcune condizioni che rendono l’assorbimento con la dieta inadeguato. Quest’ultimo è il caso delle malattie tipiche dell’autunno e dell’inverno, come raffreddore e influenza: la vitamina C stimola le difese immunitarie e sostiene il metabolismo durante il periodo di convalescenza.

Gli integratori a base di acerola vengono spesso consigliati anche ai fumatori per aiutare il metabolismo a contrastare lo stress ossidativo indotto dal fumo. Non è raro, inoltre, che il farmacista proponga l’acerola ai pazienti in terapia con salicilati, comuni anti-infiammatori e antibiotici appartenenti alla classe delle tetracicline. Piuttosto frequente è l’integrazione in chi segue una dieta vegetariana e vegana: la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro contenuto nei vegetali.

2 ottobre 2014
I vostri commenti
Francesca Antonucci, martedì 14 ottobre 2014 alle21:38 ha scritto: rispondi »

Mille grazie del tuo suggerimento Gaia, una ricetta che non conoscevo e che mi piacerebbe davvero provare!

Gaia Novara, sabato 4 ottobre 2014 alle17:58 ha scritto: rispondi »

Frullato Fortaleza: Ingredienti: 1 panetto di polpa di acerola, spremuta di 2 arance, succo di 4 carote, 50 ml. di acqua. Descrizione: eccellente contenuto di vitamina C e A. Una bevanda dal gusto dissetante.

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