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Verbena: come coltivare la pianta in vaso o terra

La verbena è una pianta dalle infiorescenze caratteristiche, facile da coltivare in vaso o giardino: ma guardiamo cure e trattamenti per ogni stagione.

Verbena: come coltivare la pianta in vaso o terra

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La verbena è un genere di pianta erbacea. Una delle specie più famose è la V. officinalis, molto utilizzata in erboristeria e conosciuta per le sue proprietà fin dall’antichità. Ma vediamo come coltivare questo arbusto in vaso o in terra.

Verbena: descrizione

La verbena è un genere di piante, annuali o perenni, erbacee da fiore della famiglia delle Verbenaceae.
Le foglie sono generalmente opposte, semplici e in molte specie pelose. I fiori sono piccoli, con cinque petali, portati in fitte spighe. Tipicamente di colore blu, possono essere in alcune specie anche bianchi, rosa o viola.

La fioritura della verbena avviene dall’inizio di primavera fino all’autunno inoltrato.

La gran parte delle specie di questo genere sono piante spontanee in America, Canada e Cile. Anche in Europa, ma in misura minore.

A cosa serve la verbena?

La verbena, pianta magica, è denominata così per l’uso che ne viene fatto dall’antichità e si riferisce alla specie verbena officinalis.

Il nome di questa pianta pare sia derivato dal latino verbena, che significa genericamente rametti o sterpi. Veniva usata da maghi e stregoni per incantesimi e sacrifici agli dei, per questo veniva chiamata anche erba sacra o pianta magica. Anche i romani la consideravano una pianta sacra.

Era nota per le sue proprietà magiche e afrodisiache. Anche nel culto cristiano è presente, infatti pare sia stata utilizzata per cicatrizzare le ferite di Gesù, mentre durante la festa dell’assunzione di Maria viene utilizzata per benedire le chiese.

Nell’erboristeria e nella medicina tradizionale è spesso utilizzata, di solito in tonici a base di erbe, ma non ci sono prove scientifiche della sua efficacia. La verbena tuttavia è una delle 38 piante utilizzate per preparare i fiori di Bach, una sorta di medicina alternativa promossa per i suoi effetti sulla salute.

Verbena varietà

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Ci sono più di 124 specie di Verbena, senza contare gli ibridi, con caratteriste diverse tra loro: basti pensare che alcune sono piante perenni e altre annuali. Si distinguono anche per colore della fioritura, altezza e dimensione.

Scopriamo alcune delle varietà:

  • Verbena officinalis: Pianta perenne con fusto piccolo e fiori di colore lilla raccolti in spighe. Utilizzata fin dall’antichità per la preparazione di tisane e per l’estrazione di oli essenziali.
  • V. bonariensis: è una verbena perenne con foglie verdi, rugose, steli imponenti e raggiunge un’altezza massima di 130 centimetri. Una pianta molto amata dalle farfalle, quindi adatta da ornamento per il giardino o balcone. Il fiore di questa pianta è di colore blu-violetto scuro e fiorisce tra giugno e ottobre.
  • Verbena chamaedrifolia: è una perenne sempreverde. Adatta per la coltivazione in zone miti, altrimenti è da ricoverare in inverno. il fiore è rosso-scarlatto e il suo periodo di fioritura è giugno – ottobre. Raggiunge un’altezza massima di 8 cm – 10.
  • Verbena hastata: perenne, di facile coltivazione. il fiore è blu-lilla e il suo periodo di fioritura è maggio – settembre. Può raggiungere un’altezza massima di 80 cm – 100 cm.

Verbena: coltivazione

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La cura della Verbena è molto semplice e richiede pochi sforzi. È una pianta che può essere coltivata sia in terra che in vaso, l’importante è ricordare che nel caso delle specie perenni, come per la verbena officinalis, è opportuno metterle a riparo nei mesi freddi.

Posizione

La verbena in vaso o in terra deve essere posizionata in modo che possa essere colpita dai raggi solari per poter regalare una fioritura copiosa. Dove mettere la verbena? In un luogo soleggiato, ma riparato dal vento.

Terreno

La verbena preferisce un terreno soffice e poroso. Suggeriamo una miscela di terriccio universale con sabbia o pietra pomice per favorire il drenaggio dell’acqua. Se si coltiva la verbena in vaso, attenzione ai ristagni idrici, che possono far marcire le radici.

Irrigazione

È una pianta che necessita di annaffiature regolari soprattutto durante periodi di siccità e d’estate.
L’acqua va somministrata moderatamente, senza bagnare le foglie per scongiurare malattie fungine. In inverno, l’acqua andrà ridotta o sospesa del tutto in base al clima.

Concime

Si può concimare la pianta per favorire la fioritura, con una concimazione ogni 15 giorni nel periodo vegetativo. Il concime consigliato è quello per piante da fiore, in cui è presente il fosforo e andrà diluito nell’acqua delle annaffiature.

Quando si semina la verbena?

I semi di verbena andranno impiantati, dal tardo inverno alla primavera, utilizzando moduli o piccoli vasi pieni di compost di semi senza torba. Successivamente sono da conservare in mini serra o sotto vetro.

Infine, quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate si possono trapiantare in vasi singoli, per poi, dopo che il pericolo di gelo è passato, posizionarle nel terreno se si vogliono coltivare in terra.

Come conservare la verbena in inverno?

La verbena perenne va protetta dalle gelate, quindi riparata in una serra o in un luogo riscaldato. Se è coltivata in terra, un modo per preservare la pianta dalle gelate è quella di ricorrere al taglio delle talee che si potranno quindi riparare in un luogo riscaldato per poi rinterrarle in primavera.

Ecco alcuni passaggi, per tagliare la talea di verbena:

  • Tagliare le talee al mattino e scegliere i germogli laterali non fioriti da entrambi i lati dello stelo principale.
  • Tagliare sotto un nodo della foglia per ottenere un taglio lungo circa 7,5 cm. Rimuovere con cautela le foglie inferiori in modo che il taglio abbia lo stelo nudo che possa essere inserito in modo pulito nel compost.
  • Immergere l’estremità tagliata dello stelo nella miscela di ormoni radicanti per favorire lo sviluppo delle radici.
  • Riempire un vaso da 7 cm con del terriccio granuloso e inserire fino a cinque talee di verbena nel terriccio attorno al bordo del vaso.
  • Bagnare con l’acqua.
  • Infine, inserire il vaso in un sacchetto di plastica trasparente. Mettere in una posizione calda e luminosa, ma proteggere dal sole diretto.
  • Dopo sei settimane, controllare la presenza di segni di radici bianche che crescono attraverso i fori di drenaggio alla base del vaso. Quando sono visibili, invasare ogni taglio separatamente.

Problemi

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Una delle piante da fiore più semplici da coltivare, la verbena soffre di pochi problemi di parassiti o malattie. Quando si verificano problemi, di solito sono dovuti alla mancanza di luce solare o al terreno scarsamente drenato. Ecco alcuni segnali di stress da cercare e potenziali soluzioni.

  • Le piante dai fusti lunghi e la fioritura rada sono spesso il risultato di troppa ombra. Sposta la pianta in un punto del giardino dove riceve 6 o più ore di sole. La verbena si riprende bene dopo il trapianto, quindi anche se piantata nel terreno e non in vaso non esitare a trasferire la pianta in una posizione migliore.
  • L’oidio è il problema più comune. La pianta deve trovarsi in uno spazio adeguato a una buona circolazione dell’aria e soprattutto evitare di annaffiare dall’alto. È sconsigliato anche di annaffiare la sera, in modo che il fogliame non rimanga umido durante la notte.
  • Se la verbena sta seccando, con foglie ingiallite, scarsa fioritura e marciume radicale, sono tutti segni di scarso drenaggio. In questo caso le piante si possono trapiantare in un’area con un migliore drenaggio o in aiuole rialzate. Se accade in piante coltivate in vaso, sarà opportuno aggiungere più fori di drenaggio.
  • Gli acari del ragno sono uno dei pochi parassiti che rappresentano un problema. Se noti una peluria simile a una ragnatela sulle tue piante e le foglie sembrano scolorite, prova a spruzzare il fogliame con un forte getto d’acqua o usare un sapone insetticida. Evitare quelli chimici che possono infastidire gli insetti impollinatori.

 

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