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Uragano Dorian: PETA contro l’abbandono di cani e gatti

Uragano Dorian: PETA contro l’abbandono di cani e gatti

Fonte immagine: L_Mirror via iStock

Mentre l'uragano Dorian si avvicina agli USA, PETA ricorda che l'abbandono di cani e gatti durante calamità naturali sia un reato negli Stati Uniti.

Stanno facendo il giro del mondo le immagini della devastazione che, nelle ultime ore, l’uragano Dorian ha inflitto sulle isole Bahamas. E mentre i venti si avvicinano pericolosamente alle coste della Florida, l’associazione PETA lancia un monito contro l’abbandono di cani e gatti durante la calamità naturale.

Quello della gestione degli animali domestici durante un uragano è, come dimostrano i precedenti casi accaduti ai Caraibi e lungo le coste statunitensi, un problema da non sottovalutare. Non capita raramente che gli amici a quattro zampe fuggano dalle loro abitazioni, poiché spaventati dalla furia del vento e delle acque, trovando però la morte. Diverso è però il caso di cani e gatti abbandonati deliberatamente, sebbene non sia facile comprendere il comportamento dei proprietari in situazioni così drammatiche.

PETA, in una nota apparsa sulla versione statunitense del sito ufficiale, ha specificato come il 91% dei proprietari di animali non sia preparato ad affrontare un disastro naturale, così come svela una recente survey. L’associazione ha sottolineato che, come previsto dalle norme statunitensi, in caso si decida di abbandonare deliberatamente un cane oppure un gatto – o non si provveda a fornire protezione sufficiente durante l’uragano – si rischierà di finire a processo. È quanto accaduto per il precedente Irma, quando più di 50 quadrupedi sono stati rinvenuti legati o rinchiusi dalle autorità della contea di Palm Beach: una scelta che ha portato i proprietari all’accusa di maltrattamento di animali.

L’associazione sconsiglia di mantenere gli animali rinchiusi in gabbie, casse, conigliere e pollai durante l’uragano, poiché potrebbero rimanere intrappolati in caso di innalzamento delle acque e trovare la morte. Ancora, cani e gatti dovranno rimanere in una zona protetta della casa, insieme agli altri membri della famiglia, e per nessun motivo dovranno essere legati all’interno oppure all’esterno delle abitazioni.

Come già avvenuto per gli uragani Katrina e Harvey, PETA organizzerà una squadra di soccorso animale, per recuperare quegli esemplari che dovessero risultare in difficoltà dopo il passaggio di Dorian. In passato, infatti, molti cani e gatti – presumibilmente sfuggiti al controllo dei proprietari – hanno trovato rifugio sui tetti delle case, sui tettucci delle automobili e sugli alberi. A oggi, non è noto il numero totale di quadrupedi affogati poiché legati a catene durante un disastro naturale.

Fonte: PETA

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