Greenstyle Tutela degli animali in Costituzione, sì del Senato

Tutela degli animali in Costituzione, sì del Senato

Tutela degli animali in Costituzione, sì del Senato

Fonte immagine: Unsplash

La tutela degli animali potrebbe essere presto riconosciuta a livello di Costituzione, con una modifica dell’articolo 9 della nostra Carta. Con il primo parere favorevole espresso ieri in Senato, all’interno della Commissione Affari Costituzionali, viene ufficialmente avviato il percorso che porterà all’inserimento della tutela degli animali e dell’ambiente nella fonte principale del diritto italiano. Una decisione dalla portata enorme poiché, di fatto, renderà irrinunciabile la protezione dell’intero patrimonio naturalistico dello Stivale.

La proposta di modifica nasce dal Movimento 5 Stelle, per un’iniziativa che tuttavia ha trovato un appoggio bipartisan: soddisfazione è stata infatti espressa dai principali partiti in Parlamento, dal PD alla Lega, passando per Forza Italia.

Tutela degli animali, presto in Costituzione

Così come già accennato, la proposta di modifica mira ad ampliare e integrare l’articolo 9 della Costituzione Italiana, esplicitando la necessità di tutela e protezione per gli animali e l’ambiente. Qualora il lungo iter costituzionale dovesse raggiungere un esito positivo, così reciterà la Carta:

La Repubblica tutela l’ambiente e l’ecosistema, protegge le biodiversità e gli animali, promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell’interesse delle future generazioni.

Attualmente, l’articolo 9 della Carta Costituzionale si occupa della promozione della cultura e della ricerca scientifica su tutto il territorio italiano, nonché nella tutela del paesaggio e del patrimonio storico dello Stivale. La proposta di integrazione, giunta ieri in Commissione Affari Costituzionali, non fa altro che esplicitare questi concetti di base, indicando gli ambiti di intervento mirati a cui lo Stato Italiano e i cittadini non potranno più sottrarsi.

Grande soddisfazione è stata espressa dai senatori del M5S che, dopo il primo “sì” in Commissioni Affari Costituzionali, hanno voluto sottolineare come finalmente la nostra Carta sia ora pronta ad adeguarsi agli altri Paesi Europei.

Si tratta di un tassello fondamentale nel grande puzzle che compone la transizione ecologica e solidale, affinché si possa procedere in maniera più spedita possibile all’approvazione definitiva di questa riforma, che farà dell’ecologia, della tutela della biodiversità e degli ecosistemi il pilastro di ogni strategia per lo sviluppo e il progresso del Paese.

Il Partito Democratico e Leu hanno voluto sottolineare come questa “interpretazione estensiva” del precedente articolo permetterà di sbloccare una lunga serie di progetti per la protezione dei diritti degli animali e dell’ambiente, rendendo anche più immediato lo stanziamento di fonti e il contrasto dei reati. Nel frattempo, Lega e Forza Italia hanno riconosciuto l’urgenza di un simile intervento, rimarcandone la portata storica, sociale, culturale e giuridica.

Il percorso per l’approvazione della modifica sarà ancora lungo poiché, proprio come prevede la Costituzione, il testo dovrà ottenere l’approvazione distinta fra le due Camere. Dato il supporto bipartisan all’iniziativa non dovrebbero esservi però enormi ostacoli, tanto che l’inter costituzionale potrebbe ottenere esito positivo entro maggio del 2022.

Fonte: LAV

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