Trippa, calorie e valori nutrizionali del piatto romano

Trippa, calorie e valori nutrizionali del piatto romano

Fonte immagine: sal61 via iStock

La trippa è un piatto tipico romano, ma è disponibile in molte varianti in tutta Italia: ecco le calorie e i valori nutrizionali della ricetta.

È uno dei piatti più noti della tradizione romana, per una ricetta che ha origini antiche: la trippa trova oggi estimatori non solo su tutto lo Stivale, ma anche oltre i confini nazionali. Preparazione della tradizione povera, per i suoi ingredienti semplici, è da qualche tempo stata riabilitata anche nella cucina gourmet, con delle varianti innovative e intriganti. Ma quali sono le calorie e i valori nutrizionali della trippa?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come l’apporto nutritivo e calorico della trippa possa variare a seconda della ricetta, dei condimenti e dei tipi di carne scelta. Come facile intuire, questa ricetta non è adatta a chi ha scelto di seguire un regime alimentare vegetariano o vegano, per la presenza di ingredienti di ovvia origine animale. Di seguito, qualche informazione utile.

Trippa: cosa è?

Lampredotto

La trippa è una preparazione culinaria realizzata con le frattaglie ricavate dai bovini, in particolare con parti diverse dello stomaco di questi animali. A seconda dell’origine della ricetta, delle sue varietà nazionali e internazionali e dal metodo di cottura, le porzioni dello stomaco utilizzate in cucina possono essere il rumine, il reticolo, l’omaso, l’abomaso e il duodeno. Sebbene nell’immaginario comune la trippa sia vista come un piatto romano, poiché particolarmente amata e diffusa nella Capitale e nel Lazio, in realtà la sua origine è ben più complessa e la sua diffusione ben radicata anche in altre regioni.

Nota già ai tempi dei greci, la trippa divenne una ricetta molto gettonata nell’antica Roma, anche perché decisamente accessibile anche alle porzioni meno abbienti della popolazione. Ricorrendo a parti meno nobili dei bovini, infatti, rappresentava una soluzione soprattutto per i ceti medi o più poveri, sebbene nemmeno ricchi e aristocratici la disdegnassero. Nei secoli è divenuta una preparazione tipica non solo del Lazio, ma anche del Veneto, della Toscana e di alcune parti della Lombardia. Il gusto fra le molteplici alternative può variare anche enormemente, dati i differenti metodi di cottura, gli aromi e i condimenti impiegati. Tra le trippe più note si elencano – oltre alla romana, arricchita con salsa al pomodoro – la genovese, la piacentina, la fiorentina, la marescialla napoletana, la trippa di Moncalieri, la Busecca milanese e il Lampredotto toscano.

Oggi la trippa viene pressoché ovunque venduta già pulita, tagliata e preocotta, affinché il tempo di preparazione a casa sia il più ridotto possibile, il tutto mantenendo la consistenza delle frattaglie.

Trippa: calorie e valori nutrizionali

Trippa

Come già accennato, non è semplice calcolare l’apporto calorico della trippa, poiché molto dipende dalla qualità delle frattaglie, dal tipo di preparazione, dagli aromi e dai condimenti. Prendendo in considerazione la tipica preparazione romana, 100 grammi di prodotto assicurano tra le 85 e le 102 calorie, quest’ultimo dato considerando eventuali salse. Si tratta quindi di una ricetta non eccessivamente calorica, anche perché le porzioni scelte del bovino risultano sostanzialmente magre.

Oltre al mero apporto calorico, la trippa assicura un profilo nutrizionale di tutto rispetto, interessante dal punto di vista dei macro e dei micronutrienti. Sempre per 100 grammi di prodotto, si contano circa 13 grammi di proteine e 4 di grassi. I carboidrati sono pressoché assenti, mentre la porzione di fibre è ridotta e dipende, in questo caso, dal pomodoro delle salse. Sul fronte dei minerali, la trippa romana garantisce sodio, potassio, ferro, fosforo e piccole quantità di calcio, mentre le vitamine maggiormente presenti sono la B1, la B2 e la C. Bisogna però prestare attenzione al dato relativo al colesterolo, pari a 122 milligrammi: un’informazione da prendere in considerazione per chi segue una dieta volta alla salute del cuore e dell’apparato cardiovascolare.

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