Calorie del cappuccino: si può bere se si è a dieta?

Calorie del cappuccino: si può bere se si è a dieta?

Fonte immagine: Pexels

Il cappuccino è una bevanda della colazione molto diffusa e amata in Italia: ecco le calorie, le proprietà nutritive e il suo peso sulla dieta.

Per molti è un rituale irrinunciabile: un cappuccino alla mattina, magari accompagnato da una calda brioche, è uno di quei piaceri che permettono di cominciare al meglio la giornata. Con il suo dolce sapore inconfondibile, e la carica di energia garantita dal caffè, è una preparazione che da sempre è molto popolare su tutto lo Stivale. Ma quali sono le sue proprietà nutritive e, soprattutto, può essere inserito in una dieta dimagrante?

Naturalmente, quando si parla di diete non è possibile affidarsi al caso o al fai da te: per questa ragione, prima di decidere di inserire o meno il cappuccino nella propria routine quotidiana, è necessario chiedere il parere al proprio medico curante oppure al dietologo. Di seguito, qualche informazione utile.

Cappuccino: calorie e proprietà nutrizionali

Cappuccino, preparazione

Per cappuccino si intende una bevanda inventata in Italia, realizzata a partire da solo due ingredienti: il caffè e il latte, quest’ultimo montato al vapore per ottenere una morbida e invitante schiuma. A seconda delle preferenze, inoltre, può essere aggiunta anche un sottile strato di cacao oppure delle decorazioni al cioccolato realizzati sulla stessa schiuma. Cremoso e dal gusto intenso, sullo Stivale è un preparato esclusivamente destinato al consumo durante la mattina, ad esempio a colazione. Non viene invece tradizionalmente scelto al pomeriggio, né inserito nei pasti principali della giornata. In altre nazioni, invece, il cappuccino viene bevuto in qualsiasi momento del giorno e, con un frequenza a dir poco incredibile, è considerato anche una bevanda da pasto.

Dal punto di vista nutrizionale, non si tratta di una bevanda eccessivamente calorica: una tazza da cappuccino, di circa 200 ml, vede infatti un apporto di 90-95 calorie. Il calcolo è abbastanza variabile, a seconda il cappuccino sia liscio o veda delle decorazioni di cacao, cioccolato o altre varianti. Anche il profilo nutrizionale è interessante: per 100 grammi di prodotto, poco meno di una tazza, si contano 9.8 grammi di carboidrati, 2.5 grammi di grassi e 2.9 di fibre. La maggior parte della composizione è rappresentata dall’acqua, mentre non bisogna sottovalutare l’assenza di fibre e un quantitativo variabile di colesterolo, in quanto prodotto a base di latte. Il cappuccino garantisce inoltre alcuni sali minerali come calcio, ferro, sodio, potassio, fosforo e zinco, mentre le vitamine prevalenti sono quelle del gruppo A, B1, B2, B3, B6, C ed E.

Si può bere se si è a dieta?

Cappuccino

È una delle domande che con più frequenza sorge a coloro che devono prestare attenzione alla linea, sia per motivazioni estetiche che di salute: il cappuccino può essere bevuto anche quando si è a dieta? Rispondere a questa domanda non è sempre semplice, poiché in gioco vi sono diversi fattori.

Innanzitutto, è necessario considerare che tipo di dieta si stia seguendo, per quali motivazioni. All’interno di una normale dieta dimagrante per perdere pochi chili di troppo – comunque da seguire sempre dopo aver vagliato il consiglio del medico – il cappuccino potrebbe rientrarvi senza troppo sforzo. Basta tenere controllata l’assunzione giornaliera di calorie e, se necessario, compensare con altri pasti. Ad esempio, se la mattina si sceglie di assaporare un buon cappuccino, per lo snack del pomeriggio si potrà preferire della frutta fresca anziché un dolce. Naturalmente, vi sono anche dei piccoli consigli per renderlo meno calorico: si può decidere di non aggiungere lo zucchero, un ingrediente che aumenta sensibilmente l’apporto calorico totale, quindi anche rinunciare a cacao e cioccolato. Come facile intuire, all’interno di una dieta dimagrante, è meglio non abbinarlo alla classica brioche: si rischia di raggiungere facilmente le 300 calorie.

Se un regime dietetico è scelto per altre ragioni – ad esempio in una dieta per la riduzione del colesterolo – potrebbe essere invece sconsigliato bere cappuccino, per limitare il latte e i suoi derivati. Molto meglio concedersi un caffè nero, magari accompagnato da un gustoso quadratino di cioccolato fondante, quest’ultimo dall’azione protettiva proprio per l’apparato cardiocircolatorio.

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