Taxi elettrici a zero contatto per la mobilità a prova di Coronavirus

Taxi elettrici a zero contatto per la mobilità a prova di Coronavirus

Fonte immagine: Pinterest via The Driven

Taxi elettrici con divisori per evitare il contatto tra i passeggeri e con il conducente, verranno introdotti a Sydney.

In arrivo 120 taxi elettrici a Sydney. Si tratterà di vetture a zero emissioni, ma anche a “zero contatto”. Questo lo slogan lanciato dalla nuova piattaforma ETaxiCo, creata dall’azienda di trasporti elettrici Nexport, che introdurrà i nuovi veicoli già dalle prossime settimane. L’iniziativa rientra nel più generale piano “Clean Air Taxi“, che porterà alla messa su strada di 2000 eTaxi.

Non si tratterà però soltanto di introdurre auto elettriche capaci di ridurre l’inquinamento atmosferico delle città, sostiene ETaxiCo, ma di uno strumento per favorire una mobilità sostenibile anche dal punto di vista degli spostamenti ai tempi del Coronavirus.

Il servizio viene presentato attraverso la campagna “Zero Contact, Zero Emissions”, zero contatti e zero emissioni. Se da un lato la questione “zero emissioni” risulta di più facile comprensione, vediamo ora in che modo verrà garantito il rispetto del distanziamento sociale. Per il lancio di ETaxiCo la Nexport ha adattato un preesistente sistema “a capsule” per separare le diverse aree all’interno dell’auto, isolando sia il guidatore che singolarmente ciascuno dei tre passeggeri (sedile anteriore e sedili prossimi agli sportelli).

Si tratterà in sostanza di applicare dei divisori tra i vari posti, ciascuno dei quali sarà dotato del proprio disinfettante per le mani (insieme a una segnaletica che ne incoraggi l’utilizzo). A questo seguiranno pulizie totali quotidiane e igienizzazioni dei vari sedili più volte durante la giornata.

Fonte: The Driven

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