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Tagete: coltivazione all’aperto o in vaso

Il Tagete è una pianta di origini americane, parente stretta del garofano, ma anche di alcuni ortaggi come la lattuga, oltre che del girasole. Ama il calore, ma non il freddo. Se coltivata in terra, possiamo esporla ai raggi diretti del sole, mentre in vaso è sempre bene evitarli. Ama crescere anche nella penombra. Può diventare un'ottima pianta da giardino, per aiuole o bordure, ma possiamo anche tenerla in vaso in casa o sul balcone.

Tagete: coltivazione all’aperto o in vaso

Il Tagete è un bellissimo fiore che assomiglia un po’ ai garofani. Possiamo coltivarla sia all’aperto sia in vaso, a seconda delle nostre esigenze e delle nostre necessità. Ovviamente in entrambi i casi dobbiamo prestare la massima attenzione, per prenderci cura in modo adeguato di questa pianta che ha origini americane (pianta che ha come “parenti” i garofani, ma anche i girasoli e ortaggi come il radicchio, la lattuga, i carciofi). Proprio per la sua parentela con i garofani, è chiamata anche garofano d’India. La pianta non cresce molto in altezza, è decisamente minuta. Quindi possiamo, in realtà, collocarla ovunque. Andiamo a conoscere il Tagete e la sua coltivazione.

Tagete, coltivazione in vaso

La pianta, della famiglia delle Asteraceae e del genere gen tagetes, è una pianta annuale o perenne erbacea. Il Tagete è una bella pianta dai fiori raccolti in capolini che possono raggiungere diverse grandezze. Hanno una colorazione gialla o arancione, ma possono anche avere sfumature rosse o brunastre. Possiamo trovare in natura semplici o doppi. Da maggio a novembre possiamo contare sulla fioritura di questa pianta, che si semina di solito in vivaio a gennaio e febbraio. Si pianta poi in vaso o in piena terra quando inizia la primavera.

Il Tagete, parente stretto dei garofani, si può facilmente coltivare in vaso, come in terra, posizionandolo nel giusto luogo per avere la luce ottimale. Dopo che le piantine sono cresciute, possiamo spostarle in un vaso adeguatamente capiente. Attenzione, perché in caso di coltivazione in vaso i raggi del sole non devono raggiungere direttamente la pianta, altrimenti rischierebbero di bruciarla. Per quello che riguarda il terreno, invece, non ha particolari esigenze. Sarebbe meglio, però, se fosse ben drenato e non calcareo.

Dove mettere il Tagete?

Il Tagete si può coltivare ovunque, si adatta bene a diversi climi, ma non ama molto il freddo. Possiamo posizionarla, in vaso o in giardino, in una zona in piena esposizione solare, ma non disdegna nemmeno la mezz’ombra.

Tollera molto bene il calore, ma, come abbiamo accennato, non tollera il freddo. In giardino la possiamo posizionare anche come pianta da aiuole o da bordure. tagete

Quanto dura il Tagete?

Il Tagete fiorisce di solito all’inizio dell’estate e il suo periodo di fioritura è davvero molto lungo. La piena fioritura si raggiunge, infatti, nel bel mezzo della stagione estiva. Se ci prendiamo cura a dovere di questa pianta, il tempo di fioritura può durare anche fino all’autunno. In questo periodo, è bene fertilizzare la pianta ogni due settimane, togliendo i fiori secchi per permettere alla pianta di respirare. Possiamo anche usarlo come fiore reciso per bouquet profumati e colorati, anche da sposa.

Quanto innaffiare il Tagete per una coltivazione ottimale?

Il Tagete per la sua coltivazione e la sua crescita non ha bisogno di molta acqua. Non dobbiamo irrigare la pianta troppo spesso e non dobbiamo mai aggiungerne se notiamo che il terriccio o il sottovaso, in caso di coltivazione sul balcone, è ancora bagnato o leggermente umido. In estate, invece, quando è in piena fioritura e magari le temperature sono alte, ha bisogno di innaffiature quotidiane, mai troppo abbondanti, però.

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