Greenstyle Alimentazione Stop alla gelatina animale, Sperlari la elimina da tutte le caramelle

Stop alla gelatina animale, Sperlari la elimina da tutte le caramelle

Stop alla gelatina animale, Sperlari la elimina da tutte le caramelle

Fonte immagine: Unsplash

Stop alla gelatina animale da tutte le caramelle a marchio Sperlari. È questa l’interessante novità che l’azienda italiana ha voluto annunciare in questi giorni, un passo importante che riguarderà tutti i prodotti dolciari del gruppo di origine cremonese. I derivati animali saranno sostituiti da prodotti analoghi vegetali, come l’amido di mais e l’amido di patate.

Le nuove ricette sono state già inoltrate a tutti gli stabilimenti, dove trovano lavoro 400 dipendenti. Tra i brand coinvolti, anche Saila, Dietorelle e Galatine.

Gelatina animale, addio in Sperlari

La gelatina di origine animale proviene dagli scarti di allevamenti intensivi di bovini e suini e, normalmente, viene impiegata nell’industria alimentare per la creazione di caramelle e altri dolci. In particolare, questa sostanza conferisce l’effetto gommoso al prodotto, una delle caratteristiche più apprezzate dai consumatori.

L’annuncio della rinuncia alla gelatina animale, in favore di soluzioni completamente vegetali, è nata grazie anche alla collaborazione di Sperlari con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e alla collaborazione con Slow Food. Così ha spiegato l’amministratore delegato del gruppo, Piergiorgio Burei:

Siamo intervenuti su prodotti storici e riconosciuti dal consumatori e questo non è mai semplice, l’aspetto organolettico non è tanto un fatto di gusto ma di consistenza e per questo il processo ha richiesto tanto tempo. Il prodotto non costa di più rispetto a prima, è più competitivo, la sfida riguarda tutto lo sviluppo che richiedono le ricette e il fatto di dovere adattare gli stabilimenti produttivi.

Non è l’unico progetto in ottica ambientale, o di tutela nei confronti degli animali, che la famosa azienda cremonese sta portando avanti. Così come spiega il Corriere della Sera, la società sta anche lavorando per eliminare l’uso di coloranti e aromi artificiali, ridurre la plastica nell’impianti e diminuire fortemente la produzione di anidride carbonica dalle strutture di produzione. Lo stesso anche sul packaging, dove verranno presto introdotti degli involucri biodegradabili.

Fonte: Corriere della Sera

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