Bonus per famiglie - Greenstyle.it
Nuove misure di sostegno per famiglie e lavoratori: bonus asilo nido potenziato, fringe benefit esentasse fino a 2.000 euro e aggiornamenti su edilizia pubblica. Ecco come accedere
Con l’avvio del 2025, sono state introdotte importanti novità riguardanti i contributi economici per le famiglie italiane, tra cui il bonus asilo nido e la possibilità di ottenere un bonus fino a 2.000 euro come fringe benefit esentasse per i dipendenti. Questi strumenti rappresentano un sostegno concreto per migliorare la qualità della vita delle famiglie, soprattutto di quelle con bambini piccoli o con esigenze particolari. Di seguito, approfondiamo i requisiti, le modalità di richiesta e le ultime novità normative.
Bonus asilo nido: requisiti e importi aggiornati per il 2025
L’INPS, con il messaggio n. 1014 del 25 marzo 2025 e la circolare n. 60 del 20 marzo, ha ufficializzato l’apertura del servizio per la domanda del bonus asilo nido e forme di supporto a domicilio per l’anno 2025. Le domande sono state lavorate a partire dal 2 aprile 2025, e la misura si rivolge a famiglie con bambini nati dal 1° gennaio 2016 in poi.
I requisiti fondamentali per accedere al contributo sono:
- Essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione Europea o titolare di permesso di soggiorno valido;
- Essere residente in Italia;
- Avere un bambino di età inferiore ai tre anni.
Nel caso dei figli con gravi patologie croniche che impediscono la frequenza dell’asilo nido, è previsto un contributo specifico per assistenza domiciliare.

Gli importi del bonus sono stati differenziati in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e alla data di nascita del bambino:
- Per bambini nati prima del 1° gennaio 2024:
- Fino a 25.000 euro di ISEE: 3.000 euro annui;
- Da 25.001 a 40.000 euro di ISEE: 2.500 euro annui;
- Oltre 40.000 euro di ISEE: 1.500 euro annui.
- Per bambini nati dal 1° gennaio 2024:
- Fino a 40.000 euro di ISEE: 3.600 euro annui;
- Oltre 40.000 euro di ISEE: 1.500 euro annui.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul portale ufficiale dell’INPS entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. È essenziale allegare le fatture relative alle spese sostenute per le rette degli asili nido o documentazione medica nel caso del supporto domiciliare. Le richieste verranno esaminate in ordine cronologico e sottoposte a controlli accurati.
Sempre nel corso del 2025, è stato confermato e ampliato l’accesso a un fringe benefit esentasse fino a 2.000 euro per i dipendenti di aziende pubbliche e private, volto a favorire il benessere lavorativo e familiare. Questo bonus può essere riconosciuto sotto forma di servizi o beni, tra cui l’iscrizione a strutture per l’infanzia, supporto per la mobilità, o altri servizi di welfare aziendale, senza che venga tassato in busta paga.
Per accedere a questo beneficio, il lavoratore deve verificare la disponibilità presso il proprio datore di lavoro, che può erogare il fringe benefit in base alle politiche aziendali e agli accordi sindacali. La richiesta avviene tramite l’ufficio risorse umane o il sistema di gestione interna, allegando la documentazione necessaria.
Questa opportunità rappresenta un’importante novità per chi desidera ottenere un sostegno economico concreto, con un impatto diretto sulla busta paga, senza incorrere nelle tradizionali tassazioni.
Parallelamente alle misure di welfare per le famiglie, la Regione Campania ha mantenuto attiva la Piattaforma Telematica per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), che consente di presentare domanda per l’assegnazione di alloggi popolari. L’ultimo avviso pubblico, con scadenza il 31 ottobre 2022, ha visto l’approvazione delle graduatorie definitive, ma il sistema resta un modello per le future procedure.
I requisiti richiesti ai candidati per l’accesso agli alloggi ERP includono:
- Cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno regolare;
- Residenza o attività lavorativa stabile in Campania;
- Non essere proprietari di un’abitazione adeguata in Campania o in Italia con rendita catastale superiore ai limiti stabiliti;
- ISEE non superiore a 15.000 euro;
- Nessuna assegnazione o occupazione abusiva di alloggi ERP negli ultimi dieci anni.
La domanda deve essere compilata esclusivamente online tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi ed è fondamentale indicare correttamente tutti i dati anagrafici e familiari. Le dichiarazioni rese online hanno valore di autocertificazione, ma i Comuni possono richiedere documentazione integrativa in fase di assegnazione.
