Greenstyle Sostenibilità Pozzo canadese: cos’è e come funziona

Pozzo canadese: cos’è e come funziona

Il pozzo canadese è un sistema naturale ed ecologico per regolare la temperatura in casa. Fa affidamento su energia rinnovabile da fonte geotermica e per questo è tra le opzioni verdi per risparmiare sul riscaldamento e raffrescamento domestici. Si installa un sistema di tubature in pendenza nel terreno e si filtra l'aria da un condotto esterno che l'aspira e la immette nelle stanze.

Pozzo canadese: cos’è e come funziona

Fonte immagine: iStock

Da qualche anno a questa parte si sente parlare di pozzo canadese e delle sue mirabili funzioni, che sfruttano l’energia geotermica per riscaldamento e raffreddamento domestici. Il sistema è composto da una presa d’aria esterna e da un complesso di tubi installati nel terreno. L’aria viene filtrata e termoregolata, poi immessa negli ambienti di casa.

Il principio alla base dei pozzi canadesi è infatti quello di far circolare l’aria esterna in tubi interrati a una profondità dove la temperatura del suolo è quasi stabile. Di fatti, tra 1,5 e 3 metri sotto il livello superficiale del terreno, le oscillazioni termiche sono minime durante il corso dell’anno e le temperature si attestano tra i 12 e 14° C.

A contatto con il suolo, l’aria aspirata si termoregola ed entra nell’abitazione attraverso un sistema di ventilazione, il più delle volte a doppio flusso. In inverno si scalderà quando immessa nel circuito tubolare e d’estate subirà il processo inverso. Un sistema che risulta ancora più efficiente quando la differenza termica tra esterno e interno è elevata.

Da qui è semplice capire perché i pozzi canadesi siano tra le soluzioni più richieste per mantenere una temperatura costante in casa senza grandi spese energetiche. Il sistema però non è esente da qualche controindicazione e una scorretta installazione può anche peggiorare la qualità dell’aria per colpa della condensa.

energie rinnovabili
Fonte: Pixabay

Pozzo canadese: come funziona

Il pozzo canadese, come accennato, è un sistema composto da una presa d’aria esterna collegata a dei tubi, installati ad una profondità di circa 3 metri nel terreno. Le tubature sono alloggiate con una pendenza tra l’1 e il 3% continua. In questo modo si limita il rischio di umidità stagnante, degrado anomalo delle tubature ed esalazioni di gas radon.

Le persone che hanno scelto questo sistema, lo hanno fatto per questioni ecologiche ma anche economiche, in quanto richiede poca elettricità per funzionare. Il coefficiente di prestazione, o COP, di un pozzo canadese ha un rapporto di 1 a 10 o 20 a seconda della qualità dei modelli.

In dettaglio, per ogni Watt consumato, il pozzo canadese ne restituirà fino a 20, contro il COP di un impianto di climatizzazione che è invece di 2 a 4. Il risparmio varia a seconda della regione climatica, in quanto va di pari passo con la differenza di temperatura tra aria esterna e suolo. Più la forbice si apre e più si risparmia, detto in soldoni.

Come è composto il pozzo canadese

Un pozzo canadese si compone di sei elementi, che possono variare a seconda dei modelli e del tipo di impianto che faremo installare. Va infatti ricordato che in alcuni casi il flusso d’aria è sostituito da acqua e glicole. Un sistema più economico del pozzo d’aria e senza rischi di condensa, ma col pericolo di inquinamento del terreno in caso di perdita.

In linea di massima, l’identikit del pozzo canadese è questo:

  • Ha una presa d’aria dotata di griglia per bloccare insetti, foglie, topi, con filtro di tipo G3 o G4 che prefiltra l’aria esterna prima di entrare nel circuito
  • La presa d’aria è collegata a condotte interrate. Si tratta di tubazioni per il passaggio dell’aria con pendenza superiore al 2%, in grado di consentire l’evacuazione delle condense, per limitare la proliferazione di muffe e umidità residua
  • La struttura interna delle tubature è liscia, fatti con materiali che non emettano solventi o composti organici volatili. La loro rigidità deve inoltre essere tale da poter sopportare le sollecitazioni del terreno
  • Ha un dispositivo di raccolta della condensa con sifone
  • Vanta un sistema di ventilazione meccanica controllata, o VMC, in genere a doppio flusso ad alta efficienza. L’abbinamento di questa ventilazione con il pozzo canadese è la soluzione migliore per la distribuzione dell’aria tra i diversi ambienti ed il bilanciamento tra la quantità di aria immessa e la quantità di aria aspirata
  • Ha un tombino per facilitare le ispezioni
  • Ha un bypass che, in mezza stagione, con temperature miti, prende in diretto l’aria esterna per bypassare il pozzo canadese. Il bypass si attiva in automatico tramite un sensore termico esterno o a mano.

Pozzo canadese: quanto costa

Il risparmio, come visto, è garantito in ogni stagione, ma il pozzo canadese non ha un costo d’investimento basso e per questo non si ammortizza a breve. Le cifre partono da circa 10mila euro, ma possono anche raddoppiare. I materiali, la manodopera per installarlo e le funzioni aggiuntive, possono infatti renderlo un esborso importante.

Di contro, il pozzo canadese aiuta a mantenere la casa fresca in estate e calda in inverno in modo ecologico e con una buona resa a livello energetico. Se questa opzione ci incuriosisce, il suggerimento è di chiedere il parere di un professionista che possa verificare la fattibilità del progetto per la nostra abitazione.

In questo modo, avremo la possibilità di valutare questa soluzione o di farci suggerire altre fonti rinnovabili per riscaldamento e raffrescamento. Va infatti ricordato che la geotermica è solo una delle energie verdi a cui affidarci. Ma abbiamo anche eolico e fotovoltaico dalla nostra parte, se vogliamo risparmiare ed essere amici del pianeta.

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