Plastica, marchi di bibite tra i maggiori produttori nel 2020

Plastica, marchi di bibite tra i maggiori produttori nel 2020

Fonte immagine: Pixabay

Plastica, nel 2020 i maggiori produttori mondiali sono i marchi di bibite: è quanto rivela Break Free From Plastic.

Plastica, anche per il 2020 i maggiori produttori mondiali sono i marchi più noti del settore delle bibite. È quanto rende noto Break Free From Plastic, nel pubblicare il suo report annuale: le confezioni di Coca-Cola, Pepsi e Nestlé sono le più frequenti trovate negli ambienti naturali di tutto il mondo. È il terzo anno di fila che l’industria delle bibite raggiunge la prima posizione fra i “big polluter” mondiali, così come li ha ribattezzati il Guardian. Tuttavia, le tre aziende citate hanno già avviato piani per ridurre in modo preciso il loro fabbisogno di plastica.

L’analisi di Break Free From Plastic è stata condotta su 55 nazioni, confermando come i prodotti dei sopracitati marchi siano presenti nelle aree naturali di 51 Paesi.

Plastica e industria delle bibite

Così come già accennato, ogni anno Break Free From Plastic conduce delle analisi sulla plastica rinvenuta nell’ambiente, come su spiagge e altri siti naturali. Per il 2020 in coso, Coca-Cola, Pepsi e Nestlé si confermano i tre marchi le cui confezioni appaiono con più frequente in zone naturali. Oggi sono presenti in 51 delle 55 nazioni prese a campione dell’associazione, con le 37 su 51 del 2019. La raccolta è stata resa possibile grazie all’aiuto di 15.000 volontari in tutto il mondo.

Nelle 55 nazioni analizzate, sono stati rinvenuti 13.834 pezzi di plastica attribuibili a Coca-Cola, 8.633 a Pepsi e 5.155 a Nestlé. In totale, sono stati raccolti 346.494 materiali plastici, il 63% relativi a prodotti commerciali.

Emma Priestland, Global Campaign Coordinator di Break Free From Plastic, ha spiegato come questi dati dovrebbero spingere i tre grandi marchi a diventare degli esempi virtuosi per tutta l’industria:

Coca-Cola, Pepsi e Nestlé dovrebbero indicare la via per trovare soluzioni reali affinché si possa reinventare il modo con cui distribuiscono i loro prodotti.

Così come riporta il Guardian, le tre società hanno affidato un commento ai loro portavoce, in merito al loro impegno per la riduzione della plastica. Coca-Cola, ad esempio, spiega:

Ci stiamo impegnano globalmente per recuperare ogni singola bottiglia entro il 2030, affinché nessuna di queste inquini gli oceani e possa essere riciclata per produrre nuove bottiglie. Le bottiglie con plastica al 100% riciclata sono oggi disponibili in 18 mercati nel mondo e questo dato continua a crescere.

Parere analogo anche per Pepsi che, sempre come riporta il Guardian, ha avviato “partnership, innovazioni e investimenti” per ridurre l’uso di plastica. La società mira ad abbassare il quantitativo di plastica vergine nelle proprie confezioni al 35% entro il 2025, aumentando anche il mercato del refill.

Nestlé, infine, ha sottolineato di aver fatto “progressi significativi” sul fronte del packaging sostenibile:

Stiamo intensificando il nostro impegno per rendere il 100% del nostro packaging riciclabile o riutilizzabile entro il 2025 e per ridurre l’uso di plastica vergine di un terzo entro lo stesso periodo. Al momento, l’87 del nostro packaging totale e il 66% di quello in plastica è riciclabile o riutilizzabile.

Fonte: Guardian

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