Pesca sostenibile: il decalogo MSC per le feste di Natale

Pesca sostenibile: il decalogo MSC per le feste di Natale

Fonte immagine: MSC

Il Natale si avvicina e MSC ha deciso di condividere un decalogo di consigli per favorire la pesca sostenibile durante le festività.

La pandemia di Covid-19 ha complicato le cose per quanto riguarda le festività di Natale, ma non può far abbassare la guardia sul fronte della pesca sostenibile. A ricordarlo è MSC (Marine Stewardship Council), che invita a prestare molta attenzione al tipo di pescato che si metterà sulle tavole natalizie.

Secondo MSC il pesce sarà protagonista in oltre il 75% delle tavole italiane. Per questo occorrerà scegliere i propri acquisti con estrema cura, facendo attenzione ai criteri della pesca sostenibile e cercando di ridurre il più possibile gli sprechi alimentari.

Pesca sostenibile, il decalogo MSC

In vista delle prossime festività di Natale 2020 Il Marine Stewardship Council ha diffuso un decalogo per pranzi e cene a basso impatto. Consigli utili sia per orientarsi verso la pesca sostenibile che per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento correlati:

  1. Scegliere pesce con il marchio blu di MSC, che certifica la provenienza da stock ittici gestiti in maniera responsabile, non sovrasfruttati e riducendo l’impatto sull’ecosistema.
  2. Altra possibilità quella di ricorrere a pesce d’allevamento che dispone del marchio di Acquaculture Stewardship Council – ASC, a certificare la provenienza da allevamenti gestiti responsabilmente e che limitano il proprio impatto ambientale e sociale.
  3. Fare attenzione all’utilizzo per l’umido dei soli sacchetti realmente compostabili e biodegradabili, cercando al contempo di ridurre al minimo (se possibile evitando) l’impiego di prodotti in plastica usa e getta.
  4. Privilegiare acquisti da aziende che producono in maniera biologica, così da non finanziare chi contribuisce all’inquinamento da pesticidi (presenti nel 74% delle acque di superficie) di fiumi e mari.
  5. Non gettare l’olio usato nelle tubature, siano del lavandino o del water, in quanto le danneggia e causa importanti danni all’ambiente una volta in natura.
  6. Pulizie, privilegiare i detersivi 100% naturali (da fonti vegetali) e che non contengono solfati o derivati del petrolio. Si eviterà così l’inquinamento dei mari e si contrasterà la proliferazione di alghe che competono con i pesci per l’ossigeno presente in acqua (eutrofizzazione).
  7. Regali sostenibili, meglio se riciclati o acquistati da associazioni no profit impegnate nella salvaguardia dell’ambiente. Sì anche a prodotti ottenuti da plastica riciclata proveniente dal recupero di fili da pesca e reti abbandonate in mare.
  8. Smaltire in maniera sostenibile le mascherine protettive utilizzate per difendersi dal Coronavirus. Ne basta anche solo l’1% smaltito in maniera non corretta per causare un ingente danno ambientale.
  9. Fare una passeggiata nei luoghi naturali più isolati, evitando così assembramenti, ripulendoli dalle possibili tracce dell’incuria umana.
  10. Evitare spostamenti con treni o aerei per limitare i contagi e il rischio personale, privilegiando il “viaggiare con la mente”: attraverso una delle varie piattaforme video o magari pianificando il prossimo viaggio da vivere post-lockdown.

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