Perché la gatta sposta di continuo i cuccioli?

Perché la gatta sposta di continuo i cuccioli?

Una gatta diventata mamma è molto premurosa e diffidente: ecco alcune delle ragioni che spiegano perché la micia cambi nido ai cuccioli.

Una gatta diventata mamma è un felino particolarmente sensibile e attento: la sua vita è tutta focalizzata sulla protezione e la cura dei suoi cuccioli. Spesso accade, però, che la micia decida di spostare i piccoli da una zona all’altra della casa o, addirittura, di nasconderli in giardino. Per quale motivo?

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Sono molte le motivazioni che possono indurre una gatta a cambiare il nido per i suoi micini e, come lecito attendersi, quasi sempre si tratta di un problema connesso alla sicurezza dei cuccioli. D’altronde, chiunque abbia potuto accudire una gatta da poco diventata mamma ben conosce la sua diffidenza, anche con gli stessi proprietari con cui ha trascorso la sua intera vita.

Il processo, in genere, vede la madre trasportare i piccoli uno alla volta prendendoli per il collo, mordendoli lievemente e in modo indolore. La prima ragione di questo fatto è appunto la paura che gli animali possano ferirsi o essere preda di malintenzionati: la gatta potrebbe non aver sopportato la grande attenzione degli umani sui micini e, così, li nasconde da sguardi indiscreti.

Non è sempre colpa dell’uomo, però. Spesso una micia può decidere di spostare i gattini per paura degli altri gatti di casa: se la gravidanza è concomitante con il periodo degli amori, può capitare che un maschio uccida i cuccioli pur di accoppiarsi nuovamente con la femmina. Rilevato il pericolo, allora, la mamma mette al riparo i suoi pargoli.

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Infine, la ragione potrebbe riguardare semplici fastidi ambientali: il vecchio nido potrebbe essere troppo illuminato, troppo caldo o troppo freddo, difficile da raggiungere quando il felino decide di abbandonare la tana per andare ad alimentarsi.

Definite le possibili spiegazioni, come ci si deve comportare? Il comportamento più idoneo in caso di spostamento della cucciolata è quello di non fare nulla. La gatta è di certo consapevole di cosa sia meglio per i suoi cuccioli e l’ennesima attenzione sui suoi tragitti potrebbe indurla a cambiare nuovamente rifugio. A meno che il nuovo nido prescelto non sia nelle vicinanze di un pericolo – cavi elettrici, tubi che diventano roventi in certi periodi della giornata, aree spesso frequentate da cani – si lasci scegliere il luogo alla micia in tutta autonomia. Dopodiché, avvicinarsi progressivamente, magari con del cibo, per abituare l’animale alla propria presenza: quando la gatta comprenderà come i proprietari non siano di certo una minaccia per i micini, li lascerà coccolare e accudire dagli amici umani.

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