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Ortaggi invernali: elenco e cosa piantare o raccogliere in inverno

L'orto non smette mai di produrre ottime specie vegetali, anche in inverno. Ma capiamo quali verdure seminare e quali raccogliere nella stagione fredda.

Ortaggi invernali: elenco e cosa piantare o raccogliere in inverno

Fonte immagine: Pixabay

Gli ortaggi invernali rappresentano delle prelibatezze immancabili nella stagione fredda, quando il nostro fisico ha bisogno di sali minerali e vitamine in abbondanza per affrontare i tipici malanni del periodo. Per quanto la natura sia molto meno attiva durante l’inverno, questo non significa che al calare delle temperature si debba rinunciare alla passione per l’orto.

Vi sono infatti moltissime varietà che crescono proprio approfittando del freddo, garantendoci così una tavola ricca di prodotti. Ma quali sono gli ortaggi invernali, quali piantare e quali raccogliere?

Sebbene questa tipologia di ortaggi si sia adattata alla crescita in ambienti anche molto freddi, vi sono comunque dei limiti di temperatura. Per questa ragione, è utile chiedere un parere al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, per valutare la compatibilità del clima tipico del proprio luogo di residenza con la predisposizione di un orto invernale.

Può comunque essere utile predisporre una serra, per evitare così gelate improvvise e ottenere un raccolto sempre molto rigoglioso. Di seguito, qualche informazione utile.

Ortaggi invernali: l’elenco

Nell’immaginario comune, l’inverno rappresenta una stagione spoglia e poco ricca: la natura entra in una fase di lungo letargo, per poi ritornare al suo ciclo vitale in primavera. Eppure si tratta di una concezione davvero errata: vi sono numerosissimi ortaggi che possono essere coltivati anche in inverno, ottenendo grandi risultati.

Ma quali sono? Basta consultare l’elenco proposto nei prossimi paragrafi.

Insalate

Radicchio rosso

Anche durante la stagione invernale è possibile approfittare di golose insalate da taglio, da consumare fresche oppure da bollire per arricchire i secondi piatti. Fra le più comuni con le basse temperature, si propongono:

  • Radicchio rosso;
  • Radicchio bianco;
  • Soncino;
  • Rucola tardiva;
  • Cicoria da taglio;
  • Lattuga iceberg;
  • Insalata belga;
  • Insalata grumolo;
  • Cicoria Catalogna.

Tutte queste varietà possono essere facilmente coltivate su tutto lo Stivale, garantendo così una produzione locale e a chilometro zero, amica dell’ambiente. Per l’alimentazione è infatti importante evitare elevati costi di trasporto, ricorrendo a insalate coltivate in luoghi lontani, perché le loro emissioni climalteranti sono molto elevate.

Tuberi, bulbi e radici

aglio

La stagione fredda vede certamente protagonisti tutti quegli ortaggi che crescono sotto la superficie del terreno, come tuberi, bulbi e radici. La motivazione è decisamente semplice: sotto lo strato superficiale del terriccio, le temperature sono infatti più elevate.

Queste piante hanno quindi sviluppato delle vere e proprie strategie adattive e vincenti per l’inverno, fornendo i loro prodotti anche in caso di gelate o forti nevicate. Fra le tipologie più comuni, si elencano:

  • Cipolla;
  • Aglio;
  • Pastinaca;
  • Carote;
  • Scalogno;
  • Topinambur;
  • Barbabietola;
  • Rafano;
  • Patate tardive;
  • Ravanelli.

Le tante varietà di cavolo

Verza

Fra gli ortaggi invernali più famosi, spiccano tutte le varietà di cavolo e le loro ibridazioni. Si tratta di coltivazioni che hanno saputo adattarsi anche ai climi più rigidi, mantenendo intatte le loro proprietà nutrizionali. Questi alimenti sono infatti ricchi di antiossidanti, vitamine e sali minerali: l’ideale per rafforzare il sistema immunitario proprio quando più messo a prova. Fra le tipologie più diffuse, si registrano:

  • Cavolo cappuccio;
  • Cavolo nero;
  • Cavolfiore;
  • Cavolo rapa;
  • Cavolo ornamentale;
  • Cavolo verza;
  • Broccoli;
  • Broccoletti di Bruxelles.

Legumi e altri ortaggi

Finocchio

Vi sono poi altri ortaggi che, sebbene con qualche variazione da luogo a luogo, hanno dimostrato un medio adattamento alle temperature tipiche della stagione invernale. Si tratti di verdure da taglio, oppure di ortaggi più elaborati come i legumi, le alternative da portare in tavola non mancano di certo:

  • Finocchio;
  • Carciofo;
  • Sedano;
  • Bieta da coste;
  • Spinaci;
  • Fave;
  • Piselli;
  • Ceci tardivi;
  • Porro;
  • Cardi;
  • Cime di rapa;
  • Asparagi;
  • Spinaci.

Quali ortaggi piantare d’inverno

Coltivare

Come già ribadito in apertura, l’orto non entra in letargo durante l’inverno. Vi sono moltissime varietà che si possono coltivare durante questa stagione, sia direttamente all’aria aperta che in serra, per garantire un’alimentazione sana e completa anche nella stagione più fredda.

Naturalmente, serve capacità di pianificazione. Questo perché gran parte degli ortaggi che si raccolgono in inverno devono essere piantati in estate o all’inizio dell’autunno. Al contrario, le specie che verranno seminate al freddo vedranno perlopiù una raccolta in primavera.

Quali ortaggi cominciare a coltivare, di conseguenza, nella stagione più fredda? Fra le tante possibilità, si elencano delle varietà adatte davvero a tutti, anche a chi non possiede un pollice particolarmente verde:

  • Piselli primaverili;
  • Ravanelli;
  • Spinaci primaverili;
  • Valeriana;
  • Fave;
  • Ceci;
  • Lenticchie;
  • Carote;
  • Patate dolci;
  • Cipolla;
  • Aglio;
  • Scalogno;
  • Radicchio rosso primaverile;
  • Lattuga iceberg.

Fatta eccezione per i legumi, che richiedono tempi abbastanza dilungati per la loro crescita rigogliosa, la maggior parte di questi ortaggi potrebbe essere pronta per il consumo già dalla fine di febbraio. Oppure, ancora, entro la metà di marzo per i luoghi del Paese dove le temperature invernali tendono a essere più rigide.

Prima di procedere alla coltivazione è necessario assicurarsi che l’area dell’orto possa godere di una buona irrorazione solare, perché i raggi del sole saranno benefici e indispensabili per riscaldare il terreno e favorire la crescita.

Ancora, utile è fertilizzare il terreno con del concime organico oppure del letame, per garantire a queste piante un buon mix di sostanze nutritive, spesso proprio carenti nel terriccio durante questa stagione. Le annaffiature non sono invece frequenti: di norma, basta seguire le precipitazioni tipiche proprio del periodo invernale.

Quali ortaggi invernali raccogliere

Carote

Come già anticipato, la stagione fredda è anche ideale per procedere con il raccolto, magari attorno alle feste di fine anno per arricchire la tavola delle celebrazioni. Naturalmente, si dovrà trattare di coltivazioni avviate la precedente estate o, ancora, entro le prime settimane di settembre.

Di seguito, la lista delle verdure che si possono raccogliere in inverno per rendere la propria dieta più ricca:

  • Carote;
  • Cavolo cappuccio e nero;
  • Cavoletti di Bruxeless;
  • Finocchi;
  • Lattuga iceberg;
  • Porri;
  • Radicchio rosso e radicchio bianco;
  • Sedano;
  • Spinaci invernali;
  • Cardi;
  • Indivia tardiva;
  • Cicoria Catalogna;
  • Aglio;
  • Cipolla;
  • Scalogno.

Va però segnalato come, nel passaggio tra autunno e inverno, si può ancora approfittare di alcune verdure più tipicamente autunnali, come gli ultimi pomodorini, le gustose zucche, le rape, l’ultimo lattughino e la lattuga riccia e le melanzane tardive. E sul fronte della frutta?

L’inverno è la stagione per antonomasia degli agrumi: arance, mandarini, mandaranci, limoni, cedro e bergamotto non mancheranno di certo sulla tavola invernale. Non a caso, si tratta della frutta simbolo delle celebrazioni di fine anno, quelle legate sia al Natale che allo stesso Capodanno.

Per evitare che il raccolto vada perduto è necessario prestare sempre attenzione alle temperature, evitando che gli ortaggi invernali subiscano gelate sotto allo zero sulla colonnina di mercurio. L’ideale è che rimangano sempre al di sopra dei cinque gradi centigradi. Per questa ragione, come più volte accennato, potrà certamente essere utile approfittare di una serra per orticoltura oppure teloni da copertura da utilizzare al bisogno.

Utilissima è anche la pacciamatura del terreno, da realizzare con appositi teli oppure ricorrendo a cortecce e paglia, per facilitare il riscaldamento del terreno. Una buona pacciamatura è infatti in gradi di innalzare anche di due gradi il calore all’interno del terriccio, proteggendo così a lungo le radici ed evitando che le piante soffrano.

Sul fronte dei parassiti, la stagione invernale è certamente meno gravosa rispetto a quella primaverile o estiva. Eppure, non mancano anche con il freddo degli ospiti sgraditi: come l’ormai onnipresente cimice cinese, che in inverno cerca riparo in luoghi miti – come appunto l’orto – facendo poi razzia delle coltivazioni.

 

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