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Cavolo ornamentale: coltivazione e cura

Cavolo ornamentale: coltivazione e cura

Fonte immagine: Pixabay

Il cavolo ornamentale è una pianta che sta trovando sempre più spazio nei nostri giardini, poiché esemplare ideale per colorare le aree verdi anche nei freddi mesi dell’autunno e dell’inverno. Già, oltre a essere un alimento da tempi immemori presente all’interno della dieta mediterranea, il cavolo può essere scelto anche come semplice varietà ornamentale.

Punte violacee, foglie dal rossastro al fucsia: per chi proprio non riesce a pensare al proprio giardino spoglio e privo di colore durante l’inverno, il cavolo ornamentale è la soluzione giusta. Ma come si coltiva e, soprattutto, come si cura nel tempo?

Per quanto si tratti di una varietà adatta alle temperature più rigide dell’autunno e dell’inverno, il cavolo ornamentale potrebbe non resistere a gelate eccessive. Per questa ragione, prima di procedere alla sua coltivazione, è utile chiedere un parere al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia.

Solo così si potrà capire se questa pianta sia in grado di adattarsi al clima tipico del proprio luogo di residenza.

Cosa è il cavolo ornamentale

Cavolo ornamentale bianco

Quando parliamo di cavolo ornamentale, ci riferiamo ad alcune varietà – alcune commestibili – del comune cavolo da tavola. Si tratta quindi di esemplari tutti appartenenti alla Brassica oleracea, una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia e oggi coltivata in tutto il mondo soprattutto a scopo alimentare.

La scelta di utilizzare questa coltivazione per abbellire i giardini è nata qualche secolo fa, quando si iniziarono a notare delle varietà di cavolo dalle foglie colorate. In particolare, si decise di utilizzare la Brassica oleracea acephala: una varietà di cavolo priva di testa e caratterizzata da vivaci colori.

La crescita è a cespo, con foglie sovrapposte l’una sopra l’altra attorno al centro della pianta, con delle increspature molto fitte sull’estremità esterna delle foglie stesse. I colori possono essere i più disparati: esistono varietà bianche, nere, rosa, rosse, viola e bluastre.

In alternativa, a scopo ornamentale si può utilizzare il cavolo verza – anche questo disponibile in molte varietà colorate – così come il cavolo riccio o quello cappuccio. Il fattore interessante di queste due scelte è la possibilità, oltre che di abbellire il giardino, di raccogliere i vegetali raggiunto il loro massimo sviluppo, per adoperarli in cucina.

La fioritura del cavolo ornamentale

Non tutti forse sanno che il cavolo è una pianta in grado di produrre fiori. Questo perché, di norma, viene raccolto e consumato prima che le sue inflorescenze possano apparire. Se si permette alla pianta di concludere il proprio ciclo di attività, potranno apparire dei singolari fiorellini che possono contribuire a rendere il giardino ancora più colorato.

In genere, la fioritura avviene nei periodi più caldi dell’autunno, quando il cespo centrale si solleva per far spazio a mazzetti di fiori gialli, di piccola dimensione. Se si scelgono varietà alimentari per colorare il giardino, è tuttavia utile sapere che probabilmente non potranno essere consumate dopo la fioritura: la pianta tenderà ad apparire molto dura e gommosa al palato, con un retrogusto lievemente acido.

Come coltivare il cavolo ornamentale

Cavolo ornamentale rosa

Il cavolo ornamentale è una varietà che ben si adatta per l’autunno e l’inverno di tutto lo Stivale, dove trova una situazione climatica ideale per la sua crescita. Certamente, per avere foglie coloratissime e stimolare la fioritura, serve provvedere ad alcune necessità della pianta.

Necessità della pianta

Tutte le varietà di cavolo ornamentale sono mediamente resistenti e rustiche, di conseguenza non richiedono un impegno eccessivo per la loro coltivazione. Serve però prestare attenzione ad alcune loro necessità:

  • Clima: queste piante prediligono un clima fresco, autunnale, senza eccessivi rialzi della colonnina di mercurio. Allo stesso modo, non sopportano le gelate estreme. Fortunatamente, i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo presentano le condizioni ideali per la loro crescita;
  • Terreno: la pianta predilige i terreni morbidi oppure di medio impasto, purché molto drenanti. I ristagni d’acqua potrebbero infatti portare alla rapida morte del vegetale, soprattutto nei suoi periodi di maggiore attività – l’autunno e l’inverno – quando le precipitazioni atmosferiche sono importanti. Ancora, non è necessaria un’eccessiva fertilizzazione, tuttavia un terriccio mescolato al compost potrebbe favorire la crescita;
  • Esposizione solare: il cavolo ornamentale non disdegna la luce del sole, anche perché durante la stagione fredda il rischio che le foglie si danneggino è abbastanza ridotto. Anzi, i raggi solari possono anche contribuire alla crescita di foglie dai colori vivaci e intensi. In generale, la pianta dovrebbe essere esposta in pieno sole almeno due ore al giorno;
  • Annaffiature: per l’intera durata delle stagioni autunnali e invernali, il cavolo ornamentale non necessita un apporto d’acqua maggiore rispetto alle normali precipitazioni di periodo. Per verificare se la pianta abbia bisogno di essere annaffiata, basta tastare il terreno: dovrà sempre risultare leggermente umido al tatto.

Coltivazione in vaso e in giardino

Coltivare

Tutte le varietà di cavolo ornamentale possono essere facilmente coltivate sia in vaso che in giardino, anche se questa seconda modalità è quella prevalente. Difficilmente si potrà coltivare più di un esemplare in vaso e, per quanto scenografico per abbellire un davanzale o un piccolo balcone, l’effetto migliore lo si otterrà su porzioni abbastanza estese di giardino.

In ogni caso, fondamentale è la scelta del contenitore: si dovrà predisporre un letto di ghiaia, cocci o palline di argilla espansa sul fondo, per assicurare un buon drenaggio dell’acqua. All’aperto, utile è una zappatura preventiva e la distribuzione di compost o di concime organico, per aumentare le sostanze nutritive presenti nel terreno.

Ma quando piantare i cavoli ornamentali per l’inverno? Bisogna innanzitutto sottolineare che la crescita di questa pianta è abbastanza lenta. Di conseguenza, per ottenere delle magnifiche foglie colorate già tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, si dovrà procedere al termine della primavera.

Si procede normalmente per semina, con una distribuzione a spaglio sul terreno: dopo l’apparizione dei primi germogli, all’incirca dopo una decina di giorni, si potrà sfoltire l’area coltivata. In alternativa, si potrà procedere in semenzaio, trasferendo poi le piantine in dimora definitiva raggiunti i 10 centimetri di altezza.

Di tanto in tanto sarà poi utile eliminare gli esemplari divenuti secchi e, allo stesso tempo, procedere a una fertilizzazione a cadenza mensile, sempre con del compost oppure altro concime di origine organica.

Cura del cavolo ornamentale nel tempo

Cavolo invernale

Ma come assicurarsi che il cavolo ornamentale cresca rigoglioso e, soprattutto, che rimanga intatto per tutta la stagione più fredda?

Innanzitutto, può essere utile procedere con la pacciamatura se si risiede in un luogo dove la temperatura può scendere anche in modo importante, magari con gelate improvvise e sbalzi importanti tra giorno e notte.

Per farlo, si possono usare foglie secche, pezzetti di corteccia o pellet da disporre alla base della pianta. Servirà quindi un controllo delle piante infestanti e, fatto non da poco, la predisposizione di ripari se le piogge dovessero essere troppo frequenti.

Per quanto il cavolo gradisca acqua e umidità, il terreno non dovrà mai apparire inzuppato. Soprattutto nel periodo estivo, quando la pianta si trova nella sua fase di iniziale crescita, è necessario anche procedere al controllo di insetti e parassiti.

I più comuni sono gli afidi, che possono distruggere in breve tempo le foglie del cavolo, ma anche lumache, cocciniglie, ragnetti rossi, cavallette e formiche. Sono infatti moltissimi gli insetti che apprezzano il gusto delle foglie del cavolo, in particolare quelle più colorate: un rimedio efficace può essere rappresentato dall’olio di neem diluito in acqua o, ancora, da una soluzione di acqua con sapone di Marsiglia.

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