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Orto in balcone: la guida definitiva per realizzarlo

Orto in balcone: la guida definitiva per realizzarlo

Fonte immagine: Pixabay

L’orto in balcone rappresenta una realtà ambientale sempre più frequente nelle nostre città. Anche nei contesti più urbanizzati, sono in aumento le persone che decidono di dedicare una porzione del loro terrazzo alla coltivazione di comuni specie vegetali, dalle classiche insalate passando per tuberi, legumi e molto altro ancora. E così i palazzi si colorano di verde, per un hobby che non è solo salutare, ma anche pienamente sostenibile.

Ma come si realizza l’orto sul balcone, quali sono i suoi benefici e quali varietà vegetali si adattano maggiormente alla coltivazione in spazi ridotti?

Orto in balcone: cosa è

Orto in balcone

Quella dell’orto in balcone è una tendenza decisamente recente, sebbene la scelta di coltivare verdura e ortaggi in casa segua una tradizione antichissima. Grazie a una maggiore consapevolezza ambientale, e alla necessità di abbattere i costi sull’inquinamento del trasporto di alimenti da luoghi remoti, sempre più persone hanno deciso di lanciarsi nell’autoproduzione.

Purtroppo in un contesto urbano, come può essere quello di una grande città, non è facile approfittare di un grande giardino dove predisporre un piccolo appezzamento coltivato. E così i balconi si sono trasformati, non ospitando più soltanto varietà floreali e piante ornamentali, bensì specie alimentari.

Dalle classiche erbe aromatiche passando per i legumi, anche dai piccoli spazi si possono ricavare raccolti interessanti. Soprattutto se si scelgono specialità di stagione, quindi in grado di adattarsi facilmente alle condizioni climatiche del proprio luogo di residenza, che dalla ricrescita rapida. Il prezzemolo, per fare un esempio fra i tanti, ricresce facilmente dopo il taglio: un singolo vaso garantirà tutto il fabbisogno della famiglia per gran parte della primavera e per tutta l’estate.

Orto in terrazzo: i benefici di salute e ambientali

Coltivare l'orto

Coltivare un piccolo orto in terrazzo non solo garantisce la possibilità di assaporare gustose pietanze a costi davvero contenuti, ma ha innegabili benefici sia sulla salute che sull’ambiente.

Dal punto di vista dell’organismo, diversi studi hanno confermato come coltivare l’orto abbia effetti diretti nel ridurre lo stress, poiché attività manuale che va a contrastare la produzione del cortisolo, l’ormone strettamente correlato con nervosismo, agitazione e tensioni. Ancora, regolarizza il ritmo cardiaco, riduce la pressione arteriosa e permette di eliminare più facilmente le tossine poiché richiede di passare diverso tempo all’aria aperta.

I vantaggi sono anche a livello psicologico, poiché fare l’orto incentiva l’autostima, riduce l’ansia per effetto sugli ormoni e, fatto non da poco, può essere anche indicato come aiuto – insieme ai percorsi stabiliti dal medico – per gestire la depressione.

Sul fronte ambientale, invece, coltivare da sé le proprie pietanze significa ridurre sensibilmente il proprio impatto sulla natura, anche abbassando in modo importante il rilascio di anidride carbonica in atmosferica. Gli ortaggi e la frutta che si acquistano nei supermercati spesso provengono da luoghi lontani, anche a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia, e ciò ha dei costi. Le verdure devono essere infatti essere trasportate dal luogo di produzione a quello di vendita, con tutto quello che ne consegue in termini di emissione di anidride carbonica, consumo di carburanti e inquinamento atmosferico con metalli pesanti.

Infine, l’orto in casa è decisamente economico: acquistare i semi della propria varietà preferita, oppure delle piantine da trapianti, richiede una spesa anche di 10 volte inferiore rispetto al prodotto finito sulla grande distribuzione.

Coltivare sul balcone: come fare

Coltivare sul balcone può sembrare un’impresa ardua, soprattutto per coloro che non si fossero mai cimentati con gli orti o non avessero il pollice verde. In realtà si tratta di un hobby semplice e gratificante, basta seguire i giusti consigli.

Ma come organizzare gli spazi, come scegliere vasi e contenitori per ospitare gli ortaggi e quale manutenzione serve a livello cittadino?

Organizzare gli spazi dell’orto

Balcone

Il primo passo per costruire un bellissimo orto da terrazzo è quello di misurare gli spazi a propria disposizione, per comprendere come organizzare il proprio angolo verde. A questo scopo, è necessario:

  • Misurare il balcone in lunghezza e in larghezza;
  • Misurare l’altezza delle ringhiere, valutando se possano essere usate per fissare vasi o coltivazioni;
  • Misurare l’altezza della parete dal pavimento fino al piano superiore.

In genere, non si dedica tutto lo spazio a disposizione all’orto, poiché il balcone serve ovviamente anche ad altri scopi: stendere i panni, predisporre sedie e tavoli per godersi la bella stagione o una sdraio per prendere il sole. Ci si può quindi occupare di circa un terzo dello spazio, variabile a seconda delle proprie necessità.

Utile è pianificare l’estensione dell’angolo verde su carta, verificando anche la possibilità di coltivare in verticale. Non ultimo, se la terrazza si affaccia su strade molto trafficate, è utile predisporre sulle ringhiere delle protezioni in plexiglas trasparente per evitare che le piante coltivate vengano intaccate dallo smog.

Scegliere vasi e fioriere

Verdura in vaso

Pianificato lo spazio, arriva il momento di valutare vasi e fioriere. L’ampiezza e la profondità dei vasi dipende molto dalle specie che si andranno a coltivare: per insalate e radicchio possono bastare 30-40 cm in lunghezza, 15 in profondità e 15 in larghezza. Per piante dalla crescita vistosa, come il pomodoro, meglio scegliere una profondità di almeno 30 centimetri, affinché l’apparato radicale abbia la possibilità di svilupparsi senza ostacoli.

Utile è anche valutare i vasi impilabili, che si sviluppano dal basso verso l’alto grazie ad appositi sostegni, così come gli agganci da ringhiera. Bastano i classici cestelli per i fiori, quelli da appendere su davanzali e parapetto.

Organizzare l’orto in verticale

Orto verticale

Dato lo spazio ridotto, è molto utile sviluppare una coltivazione in verticale, sfruttando le pareti dell’abitazione su cui il balcone si affaccia. Si possono predisporre scaffali e mensole, adagiando poi i vasi, oppure approfittare di ganci, reti e supporti per appendere direttamente fioriere e altri contenitori.

È però importante che i vasi appesi rimangano sempre verso l’interno del balcone, e mai all’esterno, poiché dovessero inavvertitamente cadere potrebbero causare danni alle cose o alle persone, con tutte le responsabilità che ne conseguono.

Usare oggetti di riciclo

Bottiglia di plastica

In un’ottica di pieno rispetto ambientale, non vi è niente di meglio che organizzare il proprio orto da balcone sfruttando oggetti di riciclo. Le possibilità sono infinite, basta affidarsi alla creatività, ma si può fare affidamento anche su alcuni suggerimenti:

  • Pallet da imballaggio: risultano perfetti per organizzare il proprio orto in verticale. Una volta appesi alle pareti, permettono infatti di agganciare o legare facilmente vasi, vassoi e altri contenitori. Ancora, armandosi di assi di legno e chiodi, ogni listone del pallet può essere trasformato in una fioriera su misura, per il massimo della comodità;
  • Bottiglie di plastica: tagliandole orizzontalmente, si ottengono due metà coniche, ideali per essere usate come vasi. Basterà predisporre qualche piccolo foro per il deflusso dell’acqua. Se tagliate orizzontalmente poco sotto il collo, si ottengono degli imbuti che, una volta rovesciati e chiusi con l’apposito tappo, diventano delle perfette coppe per erbe aromatiche, da appendere alla parete o alle ringhiere;
  • Cavi elettrici: molti ortaggi che si coltivano in balcone necessitano di adeguato supporto, come sostegni per garantire la crescita delle rampicanti o, più semplicemente, delle corde che permettano di appendere i vasi. A questo scopo, si possono recuperare vecchi cavi elettrici, da usare singolarmente o da intrecciare per il massimo del sostegno anche per le fioriere più pesanti.

Orto da balcone: quali varietà coltivare

Sono moltissime le varietà che possono crescere facilmente su una terrazza verde, tanto che sui balconi non mancano nemmeno piccoli arbusti da frutto o vistosi cespugli aromatici.

Ma quali specie scegliere, purché sempre di stagione e tipiche del proprio luogo di residenza?

Ortaggi e verdura

Aromatiche in vaso

Sul fronte di ortaggi e verdura, la scelta è pressoché infinita. L’unico limite è quello dello spazio a disposizione e, ovviamente, della profondità dei vasi. Tra le varie possibilità, si elencano:

  • Insalate di tutti i tipi, dalla lattuga gentile alla iceberg, dal lattughino al radicchio, dal songino all’indivia;
  • Tuberi e radici come patate, carote, ravanelli, zenzero, topinambur, aglio, cipolla, scalogno e molte altre ancora;
  • Piante aromatiche come salvia, rosmarino, basilico, prezzemolo, coriandolo;
  • Erbe da cottura o d’accompagnamento come bieta da taglio e da costa, sedano, verze e cavoli;
  • Solanacee come pomodoro, melanzane classiche e nane, alchechengi, peperoni e peperoncino;
  • Legumi come fagiolini, fagioli borlotti, fave e ceci;
  • Ortaggi vari come zucchine, finocchi, bietole e molto altro.

Frutta

Fragole in vaso

Anche alcune tipologie di frutta possono essere facilmente coltivate in balcone, anche se la scelta appare molto più ristretta rispetto a verdura e ortaggi. Fra le tante, si elencano:

  • Fragole;
  • Frutti di bosco come more, lamponi e mirtilli;
  • Varietà nana dell’arbusto di limone.

Qui il calendario della semina mese per mese.

Coltivare in vaso: cura e manutenzione

Cesoie, potatura

Coltivare in vaso, anche e soprattutto in balcone, richiede una cura costante e delle precise regole di manutenzione. Fra i consigli da non ignorare, si possono trovare:

  • Acqua: è necessario favorire il deflusso dell’acqua, predisponendo fori sul fondo dei vasi se non presenti e incrementando lo scorrimento dei liquidi, facendo anche ricorso alle palline di argilla espansa;
  • Terriccio: deve essere morbido e medio impasto, da fertilizzare regolarmente con concimi organici, quali il compost domestico;
  • Potatura: quando gli arbusti diventano troppo vistosi, utile è rimuovere i rametti in eccesso, sia per favorire la rigenerazione della pianta che per non arrecare fastidio ai vicini;
  • Annaffiatura: si dovrà bagnare il terriccio frequentemente poiché l’acqua in vaso riesce a evaporare con facilità;
  • Parassiti: controllare sempre la presenza di afidi, formiche, cocciniglie e altri insetti che potrebbero mandare in fumo il piccolo raccolto autunnale.

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