Greenstyle Mobilità Eco-turismo I 10 percorsi di montagna in Italia da fare almeno una volta nella vita (e che amerai)

I 10 percorsi di montagna in Italia da fare almeno una volta nella vita (e che amerai)

In montagna ci sono percorsi ed itinerari che vale la pena conoscere: ecco 10 strade, tra altopiani e valli italiane, da fare a piedi o in bicicletta.

I 10 percorsi di montagna in Italia da fare almeno una volta nella vita (e che amerai)

Fonte immagine: Getty Images

La montagna è un luogo magico, con percorsi ai limiti del fatato, dove è un piacere immergersi tra natura forte e suoni ovattati dalla neve in inverno o resi più cristallini dall’eco delle valli in primavera ed estate. Ad ogni appassionato di trekking piace perdersi negli itinerari montani, seguire strade battute o meno, aiutandosi con la bussola per scoprire luoghi da sogno, indimenticabili.

Da qualche anno, il giorno 11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna, un modo per riflettere su sostenibilità e ambiente. Sono temi cari alle nostre pagine, tanto che abbiamo previsto uno speciale dedicato alla figura di Reinhold Messner, il celebre alpinista di Bressanone, che ha fatto della scalata e del rispetto dei luoghi e della biodiversità della montagna la sua vita.

Di seguito il podcast di GreenStyle per rendere omaggio a questo uomo forte e determinato, su cui molto si è detto, nel bene e nel male, ma che è senza dubbio entrato di diritto negli annali. A seguire invece i nostri consigli per programmare gite ed escursioni nei nostri bei territori montani italiani, scegliendo i percorsi più suggestivi e panoramici.

Sentieri di Montagna: alla scoperta del Trentino-Alto Adige

Il Trentino-Alto Adige è una delle regioni d’Italia più votate al turismo montano, grazie proprio alla presenza di percorsi e sentieri che hanno fatto la storia. Ed è proprio il caso di dirlo, visto che alcuni di questi sono vecchi camminamenti militari, sorti nel periodo della prima guerra mondiale, mentre altri sono strade panoramiche dove trekking e biking sono all’ordine del giorno.

Sentiero Forra del Lupo

La Forra del Lupo è un sentiero militare costruito dagli austriaci durante la prima guerra mondiale e collega il comune di Folgaria a quello di Terragnolo, in provincia di Trento. Si tratta di un percorso di montagna di 5Km che corre lungo una vecchia trincea di prima linea. Non è un camminamento adatto a tutti, ma non esige particolari abilità.

Al termine, sul Dosso delle Somme, a quasi 1700m di altezza, si possono vedere i resti del forte militare Werk Serrada.

Sentiero alpino La Ponale

Uno dei sistemi sentieristici più apprezzati del Trentino è quello de La Ponale, in cui si snodano percorsi che mostrano suggestivi panorami. La passeggiata del Ponale, che collega Riva del Garda alla Val di Ledro, è forse una delle più battute da chi ama il trekking, ma soprattutto i sentieri in bicicletta.

Giro delle Cascate di Vallesinella

Chi apprezza le passeggiate immerse nel verde, di certo avrà sentito parlare del Giro delle Cascate di Vallesinella, in area Madonna di Campiglio. È una suggestiva escursione attorno alle Dolomiti di Brenta, che passa dal Sentiero dell’Orso e raggiunge le Cascate di Vallesinella, appunto. Non è un percorso di montagna difficile ed è adatto anche alle famiglie, offrendo scorci panoramici per le proprie foto ricordo.

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Il percorso più bello tra le Alpi Orobie, in Lombardia

Avete mai sentito parlare della Val Vertova, in zona Bergamo? È una delle aree più scenografiche della ValSeriana, dove ogni anno molti turisti fanno tappa. L’obiettivo è godere dei panorami mozzafiato e della bella natura incontaminata, che in primavera ed estate sboccia.

Il percorso parte da Cà Rosèt, prosegue verso la cascata della Val de Gru e permette di passare attraverso boschi e vedere le famose marmitte dei giganti. Un tempo queste zone erano ricoperte da ghiacciai, ma col passare del tempo, l’attività fluviale ha scavato profonde depressioni attraverso le rocce, le marmitte dei giganti, appunto.

La strada delle 52 gallerie in Veneto

Il massiccio del Pasubio è una zona montuosa sulle Prealpi vicentine, dove sorge la strada delle 52 gallerie, una mulattiera militare famosissima della prima guerra mondiale. Da camminamento nato in periodo bellico a percorso panoramico il passo è stato breve. Infatti oggi è uno dei sentieri di trekking più gettonati da chi vuole unire natura e cultura.

Il percorso non è breve e la percorrenza media è di circa tre ore, con un dislivello di circa 800 metri e la presenza di gallerie. Ma se ci si dota di torcia elettrica e attrezzatura adeguata, questa strada storica può diventare meno ardua e difficoltosa, ottima da praticare nel periodo estivo, quando il rischio di perturbazioni e precipitazioni è scarso.

In Abruzzo, sul passo delle Capannelle

Il Passo delle Capannelle è una strada montana che prende il suo nome da una serie di costruzioni in pietra, che possono vedersi sul territorio, usate in passato dai pastori come rifugio durante le transumanze. Una strada panoramica che spacca il Parco Nazionale del Gran Sasso e che attraversa Abruzzo, Lazio e Marche, per un’area totale di 150mila ettari.

Il valico sembra che sia stato usato già ai tempi degli antichi romani e, in epoca più recente, pare sia diventato noto per il brigantaggio. Oggi è uno dei percorsi di montagna più apprezzati da chi vuole fare trekking e biking durante la bella stagione, in un luogo dove si respira la storia ed i vecchi traffici della via Cecilia, ma anche dove si possono scorgere i ruderi di un passato rurale non troppo lontano.

Escursioni in Valle d’Aosta, dalla valle del Lys alla Via Francigena

La Valle d’Aosta è famosa per i suoi picchi montuosi, come anche per le sue valli, dove troviamo itinerari per tutti i gusti e tutte le gambe, forzute o un pochino meno allenate. In questa bella regione di confine, troviamo le montagne più alte d’Italia, come Monte Bianco e Monte Rosa, ma anche il Gran Paradiso. Insomma, tante vette che è un peccato non conoscere.

La valle del Lys: da Perloz a Chemp

Perloz è una località di poco meno di 500 anime, sita nella bassa valle del Lys, o valle di Gressoney, un pochino fuori dal trambusto turistico. La località, per questo, è un piccolo gioiello dal punto di vista ambientale e vanta una bella vegetazione forte, dove i castagni dominano, ma anche villaggi limitrofi da cartolina.

Il percorso da Perloz a Chemp, a giusta ragione definito un museo a cielo aperto, prevede una piacevole camminata in un bosco di castagni, per arrivare, dopo una serie di tornanti, a destinazione. A Chemp ci accoglie una cappella, riportante accanto una scultura. Solo la prima di una serie di opere d’arte che si possono vedere entrando nel Villaggio d’Arte, dove regnano statue in legno.

Il percorso della via Francigena

La via Francigena è una parte di una serie di itinerari, le note vie romee, che conducevano del centro Europa, soprattutto Francia e Germania, fino a Roma, scendendo fino in Puglia. Da qui i pellegrini salpavano alla volta della Terra Santa. Come anche gli antichi Crociati.

In Valle d’Aosta c’è un itinerario che permette di battere le stesse strade montane, in un percorso che parte dal Colle del Gran San Bernardo, in Svizzera. Da qui si prosegue verso la vallata in direzione di Aosta, per arrivare poi al confine col Piemonte, nei pressi di Pont-Saint-Martin, dove il Castello Vecchio ed il Ponte Romano sono punti di interesse per molti.

Il percorso permette infatti di camminare non solo tra alture e valli, ma anche di visitare chiese rurali, castelli e resti della civiltà romana.

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Il Pollino, tra Calabria e Basilicata

Il Sud Italia è meno rinomato per le sue alture, ma è comunque meta di turismo per alcuni massicci piuttosto importanti. Da Piano Gaudolino fino alla Madonna del Pollino troviamo 21Km di itinerario, tra salite e discese, dove respirare i profumi della natura e immergersi in territori dove flora, fauna e storia non mancano.

Il Parco Nazionale del Pollino è comunque pieno di percorsi ed itinerari per ogni esigenza, come anche di location dove semplicemente fare sosta e ammirare il panorama.

In Sicilia, il sentiero di Monte Monaco a San Vito Lo Capo

In basso la spiaggia di San Vito Lo Capo, in alto il Monte Monaco, che sovrasta l’intero paese con la sua maestosità ed imponenza. Da qualche anno è stato riscoperto e reso agibile un sentiero usato dai pastori e dai contadini, per arrivare sulla parte più alta del monte e poter dominare tutto il territorio circostante.

Si parte da Mondello e si arriva fino in cima, accompagnati ed accolti dalla natura mediterranea tipica del posto. Il sentiero, meteo permettendo, è accessibile tutto l’anno e si percorre in meno di 2 ore.

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